ANCHE I MASANIELLI TENGONO FAMIGLIA - L’EX ANTAGONISTA CARUSO È PASSATO DALLE BARRICATE ALLA CATTEDRA ALL’UNIVERSITÀ “MAGNA GRAECIA” DI CATANZARO - NEL 2008, TROMBATO ALLE ELEZIONI, DISSE: “FARÒ IL SOVVERSIVO A TEMPO PIENO”

Tommaso Labranca per "Libero Quotidiano"

 

francesco caruso 004 lapfrancesco caruso 004 lap

Chissà cosa penserà di tutto questo Beppe Grillo che in un lontano spot per lo yogurt indossava una felpa con la scritta «University of Catanzaro». Molti risero credendo che laggiù non vi fosse ateneo. Invece c'è. Si chiama Magna Graecia e ora offre ai suoi studenti i corsi di un nuovo docente: Francesco Saverio Caruso. Non è un omonimo dell’obliato Masaniello no global che urlicchiò per qualche tempo nei servizi del TG3. È proprio lui. Catanzaro, tra Ionio e Tirreno, era nota come la "Città tra i due mari".

 

francesco caruso 005 lapfrancesco caruso 005 lap

E anche come la "Città dei tre colli", quelli che appaiono nel suo stemma. Da oggi, per progressione numerica, sarà anche la "Città dei quattro palmenti". Quelli ai quali Caruso mangerà grazie alla cattedra di "Sociologia dell'ambiente e del territorio".

 

Notizia triste. E non perché un arruffapopoli oggi ricopre un ruolo formativo per gli studenti. È triste l'afflosciamento dell'indole "rebelde" colui che nel 2007 aveva definito "assassini" Marco Biagi e Tiziano Treu e che oggi, per difendersi dalle critiche, risponde così: «Dopo anni e anni di studi e ricerca, dopo l’accesso previo concorso pubblico…»

francesco caruso 003 lapfrancesco caruso 003 lap

 

Previo concorso pubblico! Dalle parole come pallottole al linguaggio da denuncia smarrimento patente. Analizziamo quella dichiarazione leopardiana di «anni e anni di studi». Nella risposta che l'offeso Caruso ha dato al suo principale accusatore, Ivan Cardamone (Forza Italia), presidente del consiglio comunale di Catanzaro, si legge: conseguimento del titolo di dottore di ricerca in sociologia, assegnazione previo concorso pubblico (e due!) di un assegno di ricerca post-doc, diverse pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali di fascia A, incarichi di insegnamento presso l'Università della Calabria e di Napoli (lui al nord si rifiuta di insegnare), relazioni presentate a convegni mondiali a Delhi, Lisbona, Bruxelles, Murcia, Londra…

 

Francesco CarusoFrancesco Caruso

Quando il Caruso avrà trovato il tempo di fare tutta questa brillante carriera accademica impegnato com'era a okkupare sale studio bolognesi, a collaborare con la Rete Meridionale del Sud Ribelle, ad affrontare una impegnativa lista di appuntamenti in pretura per aggressioni a poliziotti et al.

 

E poi la politica con Rifondazione Comunista, cosa di cui lo stesso Bertinotti si pentì. Nel 2008 Caruso, dopo essere stato trombato alle elezioni, dichiarò che da allora in poi avrebbe fatto il «sovversivo a tempo pieno». Evidentemente la crisi ha tagliato non solo le ordinazioni in campo metalmeccanico, ma ha anche drasticamente ridotto la domanda di sovversivi full-time. E allora, coda tra le gambe e vai col posto fisso. Meglio se statale. Caruso non è il primo e non sarà l'ultimo.

 

fausto bertinottifausto bertinotti

I punk che gridavano «No future» oggi scendono in piazza per «avere un futuro». I frequentatori dei centri sociali che contestavano il lavoro oggi protestano per un lavoro fisso alle Poste. Un’altra pugnalata nel cuore di Antonello Venditti. Compagno di scuola, compagno di niente… sei finito in banca pure tu? Meglio, risponde il compagno Caruso. Sono finito all'università di Catanzaro. Come dire: banca o cattedra, purché se Magna. Graecia.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…