gregorio de falco luigi di maio giuseppe conte

“PER LA MIA CONTRARIETÀ A QUEL CONDONO, SONO STATO ESPULSO” – L’EX SENATORE GRILLINO GREGORIO DE FALCO (QUELLO CHE DISSE "SALGA A BORDO CAZZO" A SCHETTINO) MENA SU CONTE E DI MAIO PER LA SANATORIA PER ISCHIA DEL 2018: “MI CACCIARONO DAL M5S CON LA MOTIVAZIONE DI NON AVER SOSTENUTO IL GOVERNO E POI DAL GRUPPO PARLAMENTARE SU INDICAZIONE DI UN MINISTRO, IL CAPO DEL M5S LUIGI DI MAIO” – “LE CASE, ANCORCHÉ ABUSIVE, NON HANNO PRODOTTO LA FRANA. MA IL FATTO CHE FOSSERO LÌ È STATA UNA CONCAUSA DELLA TRAGEDIA…”

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

gregorio de falco

Gregorio De Falco, lei venne espulso dai Cinque Stelle perché era contrario al condono di Giuseppe Conte su Ischia?

«Di più. A causa della mia contrarietà a quel provvedimento, contro il quale avevo presentato un emendamento di modifica, sono stato espulso dal M5S con la motivazione di non aver sostenuto il governo e poi dal gruppo parlamentare su indicazione di un ministro, il capo del M5S Luigi Di Maio».

 

Cosa voleva modificare ?

«Chiedevo di abolire il "richiamo esclusivo" alla legge 47/85 Craxi-Nicolazzi che ha aperto una vera e propria autostrada per i condoni. Le due leggi di condono successive erano meno permissive. Ma dopo il condono Conte si è obbligati ad applicare non quelle ma la norma che aveva maglie più larghe per l'abusivismo».

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Conte dice che non è un nuovo condono. Ha torto?

«Sì, perché è vero che la norma già esisteva. Ma il condono è nuovo. La legge Craxi-Nicolazzi era stata in parte superata. Dire che bisogna seguire una legge vecchia, che in parte non esiste più, è come vararla di nuovo. Come se, surrettiziamente, avessimo riaperto i termini per il condono. A Ischia lo sanno».

 

Chi lo sa?

«I cittadini. A differenza di Conte (che si mostra contrario a un condono da lui stesso varato) loro la norma l'hanno studiata e ne hanno tratto l'aspettativa di nuove sanatorie. E infatti dopo il condono hanno costruito tanto».

FRANCESCO SCHETTINO E GREGORIO DE FALCO

 

Come lo sa?

«La mia famiglia è di Ischia. Ho ancora la casa di mio nonno a Ferrara Fontana. Sul versante opposto alla grande frana. Anche se una piccola c'è stata anche lì. Ischia è un vulcano, è lava consolidata in tufo, friabile. Si è visto».

 

Vuole dire che la tragedia è colpa del condono?

MONTE EPOMEO PRIMA E DOPO LE COSTRUZIONI ABUSIVE

«Le case, ancorché abusive, non hanno prodotto la frana. Ma il fatto che fossero lì è stata una concausa della tragedia».

 

Casamicciola va spostata?

«È storicamente una zona in cui si verificano questi fenomeni. Poiché non si può pensare di spostare tutta Casamicciola vanno fatti piani di contingenza sulla base della valutazione concreta del rischio ed eventuali piani di evacuazione».

 

Quel condono va abolito?

«È nato per sanare piccole irregolarità e consentire che lo Stato finanziasse in edifici senza abusi la ricostruzione post sisma. Ma va tolto quel riferimento alla vecchia legge.

IL DECRETO DEL GOVERNO CONTE (2018) CON L ARTICOLO SUL CONDONO

In modo da ripristinare controlli mirati zona per zona. Poi toglierei un'altra parte del decreto che non riguarda Ischia: quella che ha elevato la soglia per l'uso di fanghi di depurazione in agricoltura: ora mangiamo ortaggi meno sani»

 

Lottò da solo nel M5S?

«No, almeno dieci si alzarono e se ne andarono al momento del voto».

 

Si volta mai indietro?

«Il M5S aveva scopi condivisibili. Purtroppo traditi da chi ha occupato il potere per fini personali. Io sono tornato al mio lavoro, alla Capitaneria di Porto di Napoli».

I CONDONI E LA FRANA DI CASAMICCIOLA - VIGNETTA BY ELLEKAPPAterremoto casamicciola 3ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 57ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 43UNA CASA SOSPESA SUL MONTE DEVASTATO DALLA FRANA A CASAMICCIOLA ischia 2gregorio de falco in senato per la votazione del dl sicurezza

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?