luciano benetton fabrizio palermo paola de micheli autostrade

L'INGRESSO DELLO STATO IN AUTOSTRADE ORA PUÒ DIVENTARE UN AUTOGOL - CON L'INCHIESTA CHE SCOPERCHIA LE PESANTI RESPONSABILITÀ DI TANTI (TROPPI) MANAGER, DA MION A CASTELLUCCI, FINO AL COMPARTO TECNICO, SI RISCHIANO MAXI-RISARCIMENTI ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DEL PONTE MORANDI E DI ALTRI INCIDENTI AVVENUTI IN QUESTI ANNI. E SE CDP ENTRA NELL'AZIONARIATO, SE LE BECCA PURE LEI - SI STA ANCORA STUDIANDO UN MODO PER ''MANLEVARE'' I NUOVI SOCI

 

F.Sav. per il “Corriere della Sera

 

giovanni castellucci 8

I nuovi arresti in Autostrade, compreso l' ex amministratore delegato Giovanni Castellucci, potrebbero far saltare una trattativa che va avanti da luglio. E che sembrava indirizzata verso un passaggio di consegne tra i vecchi soci, cioè la holding Atlantia custode dell' 88% di Autostrade, e i nuovi azionisti guidati da Cassa Depositi al 40% e i fondi esteri Blackstone e Macquarie.

 

Le carte alla base dell' ordinanza che ha imposto quelle misure interdittive rendono ancor più chiaro il vero nodo del riassetto societario: quanto rischia chi compra Autostrade in termini di risarcimento danni? Può essere davvero calcolato lo «sconto manleva» applicato agli acquirenti che comprerebbero una società a un prezzo più basso assumendosi però l' onere di dover rimborsare chiunque a Genova abbia legittimamente il diritto di chiedere il conto?

GIANNI MION

 

Filtra - dicono fonti vicine ai componenti della cordata che ha presentato un' offerta non vincolante per la quota di controllo di Autostrade soggetta alla valutazione del consiglio di Atlantia entro il 30 novembre - lo smarrimento per la gestione precedente di Autostrade che rischia di configurare lo spettro del «grave inadempimento» della società ipoteticamente dimostrabile al processo per il crollo del Morandi alle battute preliminari.

 

Una locuzione giuridica che porterebbe dritto alla revoca della concessione di Autostrade senza passare da un maxi indennizzo per estinzione anticipata del contratto che regola i rapporti con lo Stato. Nei ministeri coinvolti, i Trasporti e il Tesoro, non si fa più mistero che a questo punto l' operazione di riassetto di Autostrade con l' ingresso di un socio pubblico come la Cassa Depositi potrebbe diventare persino un autogol.

 

Giuseppe Conte Fabrizio Palermo

Una fonte racconta il paradosso su cui si stanno interrogando nelle amministrazioni pubbliche, sotto la regia di Palazzo Chigi e del super-fedelissimo di Giuseppe Conte, il segretario generale Roberto Chieppa. Se la magistratura dovesse dimostrare la colpa grave del gestore - che nessuno più si sente di escludere - rischieremmo di far pagare agli italiani sottoscrittori di buoni postali raccolti da Cassa Depositi il conto dei risarcimenti ove dovessero superare il prezzo pattuito tra le parti come sconto per non concedere la manleva.

 

giovanni castellucci 5

Gli advisor sostengono che al momento lo sconto applicato ai nuovi acquirenti varrebbe circa un miliardo per una valutazione complessiva della società tra gli 8,5 e i 9,5 miliardi. I soci di Atlantia - compresi i fondi esteri azionisti come il combattivo Tci appena salito al 10% del capitale per condizionare la vendita inquadrandola in una procedura di mercato - ritengono che Autostrade valga di più: tra gli 11 e i 12 miliardi. Ma è chiaro: nessuno sa quello che può succedere scoperchiando il vaso di Pandora dei risarcimenti. Il terremoto provocato da queste intercettazioni sul tema delle barriere anti-rumore non a norma su 60 chilometri di rete potrebbe essere nulla a confronto con quello che accadrà al processo per il viadotto Morandi.

giovanni castellucci foto di bacco (2)

 

A non collimare sono i tempi. L' urgenza del governo di estromettere dalla gestione i Benetton si scontra con l' incertezza sul valore di cosa si sta comprando e a che prezzo.

Oggi il consiglio di amministrazione di Atlantia, convocato per i conti trimestrali, valuterà anche le nuove intercettazioni e non sono escluse sorprese. Preme tra i soci esteri la necessità di promuovere un' azione di responsabilità nei confronti della vecchia gestione.

 

Pur apprezzando lo sforzo del nuovo amministratore delegato di Autostrade Roberto Tomasi, il rinnovamento della prima linea di manager e gli investimenti raddoppiati sulle manutenzioni soggette ad un nuovo monitoraggio digitale con Fincantieri ed Ibm, filtra dal governo la necessità di una presa di distanza rispetto al sistema Castellucci. Quel che è evidente è lo squilibrio tra interesse pubblico e privato degli ultimi anni. Uno squilibrio denunciato già in un' interrogazione del 2005 a firma di Luigi Zanda. Inascoltata.

gilberto benettonluciano benetton

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)