matteo renzi emmanuel macron

L’ITALIA OGGI SI GIOCA LA FACCIA - FINCANTIERI: NUOVO VERTICE DEI MINISTRI A PALAZZO CHIGI PRIMA DELL’INCONTRO CON LE MAIRE, MINISTRO DELL’ECONOMIA. CHE HA APPENA PARLATO CON I POLITICI LOCALI: ‘MAI LA MAGGIORANZA DEI CANTIERI AGLI ITALIANI’ - DIETRO C’È ANCHE LO ZAMPINO TEDESCO: LE MANOVRE DEL CONCORRENTE MEYER WERFT

 

1.FINCANTIERI:NUOVO VERTICE A P.CHIGI GENTILONI-MINISTRI

 (ANSA) - Nuova riunione a Palazzo Chigi a poche ore dall'incontro, nel pomeriggio, tra i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda e il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire. Il vertice, a quanto si apprende, si è svolto stamattina presto per fare il punto sulla vicenda Fincantieri-Stx.

 

gentiloni calendagentiloni calenda

2.FINCANTIERI:RETAILLEAU DA LE MAIRE,NO MAGGIORANZA A ITALIANI

 (ANSA) - "I nostri amici italiani, che sono nostri amici ma anche nostri concorrenti, non devono avere la maggioranza del capitale" di Stx-France: lo ha detto il presidente del consiglio regionale di Pays de Loire, Bruno Retailleau, al margine dell'incontro a Parigi con il ministro dell'Economia, Bruno Le Maire, prima del viaggio di quest'ultimo nel pomeriggio a Roma. Il repubblicano ha sottolineato l'esigenza di "garantire l'occupazione e il radicamento dell'azienda sul territorio".

 

"Gli interessi francesi - ha concluso - non vanno sacrificato sull'altare della diplomazia. Per noi una suddivisione a metà, 50-50 dell'azionariato è il massimo consentito", ha concluso. In un tweet, Retailleau ha incontrato Le Maire con un gruppo di imprenditori per "evocare un eventuale ingresso nel capitale di Stx", ha scritto lui stesso in un tweet.

 

 

3.FINCANTIERI, VERTICE ITALIA-FRANCIA PALAZZO CHIGI: "MAI SOTTO IL 51%"

Massimo Minella per La Repubblica

 

Progetti Fincantieri da realizzare a Saint-Nazaire, come le unità di supporto logistico "Lss" Vulcano; partecipazione congiunta a grandi gare internazionali per le flotte delle marine militari, dal Canada agli Stati Uniti; sviluppo comune di iniziative tecnologiche; collaborazione a tutto campo riempiendo di contenuti il "progetto Magellano", lanciato due anni fa per mettere a fattor comune le competenze di Fincantieri e Naval Group (ex Dcns).

 

BRUNO LE MAIRE PADOANBRUNO LE MAIRE PADOAN

Non può arenarsi di fronte al riassetto delle quote del capitale di Stx France il dialogo fra Italia e Francia, Paesi che sulla cantieristica navale si intendono da tempo. Così, ancor prima di riflettere sulle percentuali, il ministro francese dell' Economia Bruno Le Maire, che oggi pomeriggio a Roma incontrerà i titolari dell' Economia Pier Carlo Padoan e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, proverà a spostare la partita sul valore dell' alleanza che nasce per le navi da crociera e arriva alle nuove unità militari di superficie.

 

Ma dall' altra parte del tavolo troverà il governo italiano fermo sulle sue posizioni e intenzionato a «non retrocedere neanche di un millimetro» come ha spiegato a più riprese il ministro Calenda.

 

Ieri, se n' è parlato a lungo a Palazzo Chigi, in un incontro fra il premier Paolo Gentiloni, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e i ministri Calenda e Padoan. «Vediamo se arriveranno nuove proposte - ha spiegato Gentiloni al Tg5 - Certamente, tra amici ed europei bisogna collaborare. Noi difendiamo i nostri interessi nazionali e lo facciamo con tranquillità ma anche con forza». Come dire, sotto il 51% in Stx France non andiamo.

 

MACRON LE MAIREMACRON LE MAIRE

Se infatti dal punto di vista industriale i patti parasociali all' interno del capitale di Stx France potevano anche superare le quote paritetiche fra Italia e Francia (per Fincantieri era pronta la governance della società attraverso la presidenza e la gestione operativa), da quello politico i margini di confronto si sono esauriti rapidamente. Il governo Gentiloni ritiene inaccettabile la cancellazione dell' accordo firmato da Hollande (il 55% a Fincantieri più Fondazione Crt) e non è disposto a retrocedere.

 

Che i francesi, dopo aver nazionalizzato i gloriosi cantieri bretoni, vogliano trovare soci di mestiere con cui gestirli è una certezza. Se infatti il dialogo con l' Italia dovesse tramontare, sarebbe già pronta ad avviarsi una trattativa con i tedeschi di Meyer Wertf, titolari dei cantieri di Papenburg e dei finlandesi Turku, anche se in questo caso potrebbero sorgere problemi di Antitrust europeo. Ma prima di allora si proverà a ritessere con l' Italia la tela strappata nei giorni scorsi.

 

Per ricucirla, Le Maire, che non è solo un uomo di economia, ma anche un raffinato uomo di lettere (il suo ultimo romanzo "Musica Assoluta" è stato pubblicato una decina di giorni fa dall' editore genovese De Ferrari che ha acquistato i diritti da Gallimard) farà leva sulla portata dell' accordo, che nasce sulla rotta civile e arriva fino a quella militare. Per Fincantieri, l' operazione vale da subito 12 miliardi di euro (il portafoglio ordini degli Stx).

FINCANTIERI MONFALCONEFINCANTIERI MONFALCONE

 

È in prospettiva militare, però, che l' operazione può svelare tutta la sua portata. Francia e Italia collaborano già da tempo sul militare nella lunga serie di fregate Fremm per le Marine dei due Paesi (11 per la Francia, 10 per l' Italia) con "prime contractor" Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49 Leonardo) e Armaris (Naval Group e Thales). Tutti soggetti che oggi potrebbero beneficiare di una nuova alleanza.

 

 

  1. ZAMPINO TEDESCO SU FINCANTIERI-STX - LE MANOVRE DEL CONCORRENTE MEYER WERFT PER METTERE ALL' ANGOLO IL GRUPPO ITALIANO

Camilla Conti per il Giornale

macron stxmacron stx

 

Il siluro di Macron all' operazione Fincantieri-Stx sarebbe stato armato anche dai tedeschi della Meyer Werft. Controllato dall' omonima famiglia, il gruppo teutonico controlla anche i cantieri di Papenburg e quelli finlandesi di Turku, rilevati sempre dagli ex proprietari coreani di Stx qualche anno fa, e che di fatto oggi sono i veri concorrenti di Fincantieri nella costruzione di navi da crociera di lusso.

 

CANTIERI STXCANTIERI STX

La prima traccia viene lasciata a maggio quando il patron Bernard Meyer rilascia un' intervista sottolineando che «nel lungo periodo anche l' industria cinese vorrà accaparrarsi una fetta delle commesse crocieristiche» e per questo «è molto importante difendere questo know how».

 

Un mese dopo Le Monde rilancia le voci di un progetto alternativo a quello di Fincantieri studiato dalla nuova presidenza Macron per far entrare in Stx Msc Crociere e Royal Caribbean, principali clienti di Saint-Nazaire, che insieme potrebbero avere «circa il 10% del capitale». Dopo poche ore l' armatore italio-svizzero, Gianluigi Aponte, scopre le carte dichiarando di essere pronto a schierare la sua corazzata per evitare che gli italiani «trasferiscano la sua tecnologia all' estero».

 

pinottipinotti

Il riferimento dell' armatore, sponsorizzato dall' Eliseo (per altro il capo di gabinetto di Macron, Alexis Kohler, è l' ex direttore finanziario proprio di Msc), era alla lettera di intenti firmata di recente da Fincantieri con China State Shipbuilding Corporation, gigante della cantieristica cinese, per creare un polo di costruzioni di navi civili nell' area di Shangai.

 

«Il governo italiano ha commesso un grave errore autorizzando un' impresa pubblica a creare una società comune in Cina malgrado i nostri avvertimenti», ha tuonato Aponte lo scorso 2 giugno. «Ispirato» dai tedeschi con una tesi subito cavalcata da Parigi per ostacolare la vendita agli italiani.

 

Altro che polo europeo della cantieristica invocato nei giorni scorsi dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti: «Se vogliamo andare verso una difesa europea, avere anche delle aggregazioni industriali è una spinta ulteriore. Già lavoriamo con la Marina francese, ci sono navi importanti come Nave Orizzonte e le Fremm che abbiano costruito assieme. Ovviamente questo polo potrebbe poi raccogliere anche i tedeschi, con cui già facciano i sommergibili», ha detto sabato allargando così i termini di un potenziale accordo al settore militare.

 

Aprendo la porta ai tedeschi l' Italia rischia però di infilarsi in quello che i francesi chiamano «cul de sac» rimanendo con cerino in mano, la famiglia Meyer potrebbe invece entrare nel ricco mercato delle navi da guerra col vantaggio, agli occhi di Parigi, di non avere alcun rapporto coi cinesi.

 

BOSCHI E GENTILONIBOSCHI E GENTILONI

Nel frattempo, la resa dei conti si avvicina. Ieri il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha riunito a Palazzo Chigi il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan, quello dello Sviluppo economico Carlo Calenda e anche la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi alla vigilia della visita a Roma del ministro dell' Economia francese Bruno Le Maire fissata per oggi pomeriggio.

 

Prima di volare a Roma, Le Maire vedrà il presidente della Regione Pays de la Loire e una delegazione di imprese locali che si dicono pronte a entrare nel capitale dei cantieri di Saint-Nazaire.

 

Ieri sera, in un' intervista al Tg5, il premier Gentiloni ha detto che l' Italia valuterà infatti eventuali «nuove proposte», perché «tra Paesi amici bisogna collaborare». Siluri franco-tedeschi permettendo.

 

 

 

 

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