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“LA RISSA IN PARLAMENTO? UNA SCENA INDECOROSA” – SERGIO MATTARELLA SFERZA I DEPUTATI CHE HANNO TRASFORMATO IN UN SALOON LA CAMERA DEI DEPUTATI: “TUTTI L’HANNO VISTA E CONDANNATA, MI AUGURO CHE SIA UNA LEZIONE PER I PARTECIPANTI” – ANCHE IL SITO “POLITICO.EU” SI DEDICA ALL’INDEGNA “SCEMEGGIATA”: “QUEL PUGNO RIVELA LE CICATRICI PIÙ PROFONDE DELL’ITALIA” (MA NEL FOTOMONTAGGIO SBAGLIA UNO DEI PROTAGONISTI E AL POSTO DI IGOR IEZZI METTE L’INCOLPEVOLE ROBERTO CALDEROLI…)

 

 

 

 

Mattarella, rissa in Parlamento scena indecorosa

sergio mattarella a sanremo 2023

(ANSA) - Per quanto riguarda la composizione dei vertici europei "vorrei togliere dal tavolo un aspetto: non credo che abbia avuto alcun ruolo quella scena indecorosa che tutti hanno visto e condannato e mi auguro che sia una lezione per i partecipanti", Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo ad una domanda a Bucarest ad una domanda sulla rissa nel Parlamento italiano e se questo abbia avuto un effetto rispetto alle trattative per i vertici europei.

 

Il presidente Mattarella, in una breve conferenza stampa, ha spiegato che "tutti hanno condannato" i fatti accaduti in Parlamento auspicandosi che la situazione "faccia comprendere a chi l'ha attivata che non sono questi i comportamenti parlamentari.

 

RISSA ALLA CAMERA - LEONARDO DONNO AGGREDITO

D'altronde la tradizione del nostro Parlamento è talmente nobile che questo non può essere però un episodio di rilievo che abbia qualunque tipo di influenza".

 

Quindi, quanto avvenuto alla Camera, conclude il presidente, "non credo abbia alcun rilievo e alcun ruolo" nelle nomine dei nuovi vertici dell'Unione europea.

 

Un pugno in parlamento rivela le cicatrici più profonde dell'Italia

Traduzione dell’articolo di Hannah Roberts per www.politico.eu

 

La scorsa settimana, i politici italiani si sono arrabbiati a tal punto da rinunciare a discutere tra loro, optando invece per una scazzottata.  La causa della rissa in parlamento, che ha mandato un uomo in ospedale, potrebbe sembrare agli occhi degli estranei un semplice aggiustamento della Costituzione: la devoluzione di maggiori poteri alle autorità locali in parti del Paese che gestiscono i propri affari in modo efficiente.

 

ARTICOLO DI POLITICO SULLA RISSA IN PARLAMENTO

Ma la riforma ha messo a nudo una profonda ferita nella psiche nazionale italiana, dividendo il prospero Nord, che beneficerà dei cambiamenti, dal Sud, storicamente svantaggiato. Una spaccatura che risale all'unificazione del Paese nel 1861, quando il regno borbonico del Sud fu annesso dai piemontesi del Nord, e che non si è mai veramente rimarginata.

 

Ora i meridionali ne hanno abbastanza. Giuseppe Conte, ex primo ministro e leader dell'opposizione del Movimento 5 Stelle, ha condannato le riforme del primo ministro Giorgia Meloni. "Con questo odioso progetto, Meloni e la destra vogliono fare a pezzi l'Italia", ha dichiarato Conte, anch'egli originario del Sud Italia, a POLITICO. "Il prezzo sarà pagato dalla gente, stanno abbandonando il Sud e condannando le aree più depresse a tagli su ospedali e servizi e diritti che sono già di terza classe".

 

RISSA IEZZI DONNO ALLA CAMERA - IL GIORNALONE - LA STAMPA

In tutta l’area meridionale si sono tenute proteste in città contro una legge che, secondo i critici, aggraverà le disuguaglianze esistenti. Nella regione della Calabria la disoccupazione giovanile si aggira intorno al 30% e il PIL pro capite è simile a quello della Romania.

 

Non è una storia nuova. La povertà endemica ha portato a un'emigrazione di massa dalle regioni meridionali. Anni di pregiudizi, tra cui la denigrazione delle lingue meridionali, hanno ulteriormente alimentato il risentimento e il senso di abbandono del Sud.

 

Malati di colera non lavati

igor iezzi

Nel ricco e industrializzato Nord, invece, la critica ai presunti pigri, corrotti e mafiosi meridionali è stata a lungo un'arma vincente per ottenere voti. Alcuni politici secessionisti hanno persino invocato l'esplosione dei vulcani Etna e Vesuvio con striscioni e post sui social media come "Etna è grande" e "Forza Vesuvio". I tifosi di calcio del Nord deridono i rivali delle squadre del Sud definendoli come malati di colera.

 

La legislazione introdotta dal governo Meloni attribuirebbe ampi poteri e risorse alle regioni del Nord "virtuose ed efficienti". Il testo dovrebbe essere sottoposto al voto finale nei prossimi giorni.

 

I sostenitori della legge, che è stata promossa dal partito pro Lega Nord, affermano che renderà la spesa più efficiente e sottolineano che attualmente la sola Lombardia paga circa 50 miliardi di euro all'anno in più di tasse rispetto a quanto riceve.

 

differenze nord sud

Sandro Ruotolo, deputato napoletano di centro-sinistra, ha dichiarato in una dichiarazione che il piano è "una secessione dei ricchi". Secondo la proposta di legge, ogni regione può chiedere la competenza su un massimo di 23 aree come l'istruzione, il patrimonio culturale e il commercio internazionale, trattenendo la maggior parte delle tasse normalmente inviate a Roma. Tre regioni del Nord, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, hanno già richiesto i nuovi poteri.

 

sergio mattarella e giorgia meloni

Il deputato della Lega, Alberto Stefani, ha sostenuto che ciò migliorerebbe i rapporti tra governo locale e nazionale e garantirebbe un uso efficiente delle risorse assegnate all'Italia nel fondo per la ripresa economica post-pandemia dell'UE. Massimo Bitonci, sottosegretario al Ministero delle Imprese, l'ha definita "una rivoluzione" per gli enti locali, "abbandonando i costi e gli sprechi storici del centralismo".

 

LEONARDO DONNO

Gli oppositori della legge respingono l'idea che essa migliorerà l'efficienza e sostengono che si tradurrà in una duplicazione e danneggerà la competitività, in quanto le aziende dovranno muoversi con regole diverse in regioni diverse. Se Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna manterranno le loro tasse, si stima che ci saranno 190 miliardi di euro in meno per il resto del Paese. Inoltre, la concorrenza tra le regioni potrebbe portare alla fuga di insegnanti o professionisti della sanità verso aree meglio retribuite.

 

Anche se in teoria le regioni del Sud possono richiedere nuovi poteri, la maggior parte di esse non ha il personale e le capacità per gestire queste aree di responsabilità aggiuntive.

 

Auto di Formula 1

RISSA TRA IGOR IEZZI E LEONARDO DONNO

Angelo Forgione, uno storico che ha spesso difeso il Sud Italia, ha spiegato: "È come far partire una macchina di Formula 1 prima di una macchina normale: Il divario sarà sempre maggiore. La Lega sa che può far muovere la sua macchina senza problemi, e sa che il Sud non ha questa possibilità perché non ha la capacità tecnica e il personale per far funzionare la macchina".

 

Dagli anni Novanta si sono formati gruppi a favore del Sud che chiedono risarcimenti e indennizzi, nonché una revisione dei libri di storia. Ora molti nel Sud vedono il piano del governo come una continuazione della discriminazione e degli svantaggi che risalgono all'unificazione.

 

LEONARDO DONNO

Napoli, un tempo capitale borbonica, è in prima linea nell'opposizione, con migliaia di partecipanti alle proteste. Alcuni meridionali stanno anche boicottando i prodotti del Nord, invitando i consumatori ad acquistare beni solo da aziende con sede nel Sud per evitare il flusso di tasse verso il Nord. I parlamentari del Sud che sostengono le proposte del governo sono stati bollati come traditori.

 

"Questo risale al 1861", ha detto lo storico Forgione, "dopo il quale il Sud ha perso la capacità di svilupparsi". Una maggiore autonomia regionale funzionerebbe se tutti iniziassero nelle stesse condizioni, ma dal secondo dopoguerra nessun governo ha contribuito ad affrontare la disuguaglianza nei servizi e nel lavoro, ha detto. "Facciamo i conti, rendiamo le cose eque e poi possiamo farle bene".

pino aprile

 

Alcuni si sono spinti a dire che il Sud dovrebbe chiedere l'indipendenza. Lo scrittore Pino Aprile, fondatore del Movimento 24 Aprile, ha chiesto la secessione del Sud. "Se siamo ridotti a una colonia e non possiamo essere cittadini a tutti gli effetti, è meglio andare da soli", ha detto.

sergio mattarella giorgia meloni

MAPPA DISOCCUPAZIONE NORD SUD divario nord e sud 1divario nord e sud 3RISSA ALLA CAMERA - LEONARDO DONNO AGGREDITO

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