beppe grillo a che tempo che fa 4 giulia bongiorno

TUTTA “LA VERITÀ” SULLO SCONTRO GRILLO BONGIORNO: “LUI DOVREBBE STARE ZITTO, MA LEI DOVREBBE AMMETTERE CHE QUANDO PARLA, LE TOGHE NON POSSONO VEDERE SOLO L’AVVOCATO” – GIACOMO AMADORI E IL CONFLITTO DI INTERESSI DELLA LEGALE DELLA RAGAZZA CHE ACCUSA DI STUPRO IL FIGLIO DI BEPPE-MAO: “DA UNA PARTE UN ‘PAZZO’, DALL’ALTRA UN LEGALE CHE NON SCORGE CONFLITTO D’INTERESSI NEL SUO PRESENZIALISMO MEDIATICO IN UN PROCEDIMENTO CHE LA VEDE CONTRAPPOSTA AL FIGLIO DEL GARANTE DI UN MOVIMENTO POLITICO CON CUI IL SUO PARTITO HA GOVERNATO PER UN ANNO, PRIMA CHE VOLASSERO GLI STRACCI…”

Estratto dell'articolo di Giacomo Amadori per “La Verità”

 

beppe grillo a che tempo che fa 2

Da tempo ha perso il sorriso. È torvo e cupo. Un umore che traspare persino dal colore degli abiti (neri) sfoggiati nella sua ultima intervista televisiva, concessa al conterraneo Fabio Fazio, domenica sera. […]

 

Sarà l’età (settantacinque anni suonati), sarà la sensazione di non riuscire a salvare il figlio Ciro dalla tagliola di un processo penale, divenuto mediatico, troppo mediatico. Ma, offuscato dall’amore paterno, nel giro di un anno e mezzo è riuscito a mettere d’accordo tutti […] contro di lui.

 

ciro beppe grillo

In principio, era il 19 aprile 2021, fu il famoso video con cui aveva goffamente tentato di salvare il figlio commentando il filmato del rapporto sessuale su cui si incentra il processo: «Si vede che c’è la consensualità, che c’è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro coglioni. Non sono quattro stupratori».

 

CIRO GRILLO

Tutti, giustamente, considerarono l’uscita fuori luogo. E a reti unificate ci fu la condanna del comico-padre-politico. Con Fazio, chi gli vuole bene e vuole bene a Ciro gli aveva consigliato prudenza, ma Beppe non si è trattenuto.

 

Il suo inner circle gli aveva suggerito di toccare l’argomento solo su precisa domanda. Ma Fazio, il non impavido Fazio, si era ben guardato dall’affrontare la questione e allora Grillo si è dato la risposta da solo: «La Bongiorno è un avvocato, presidente della commissione Giustizia, è una senatrice della Lega che fa comizietti davanti ai tribunali, dove c’è una causa a porte chiuse. È inopportuno. Ormai si mischia tutto».

 

[…] Persino il Fatto quotidiano ha stigmatizzato l’uscita, «dopo la dolorosissima testimonianza della ragazza» al processo. […] Il coro di biasimo si è alzato unanime.

 

fabio fazio e beppe grillo a che tempo che fa 2

A Genova, a Nervi, qualcuno ha tentato una timida difesa. Un amico di Beppe, scuotendo la testa, si è lasciato andare, quasi con tenerezza, a una constatazione definitiva: «È pazzo, ingovernabile».

 

[…] Grillo è e resta incontrollabile. Ma forse è questa la sua cifra, il marchio di fabbrica che lo rende unico. Certo Ciro rischia di finire sotterrato da tanto padre, nonostante stia cercando di ripartire studiando con profitto alla facoltà di Giurisprudenza.

 

giulia bongiorno

A inizio mese l’avvocato Bongiorno aveva dettato la linea ai giornali, riportando i passi salienti della drammatica testimonianza, a porte chiuse, della sua assistita. Passaggi privatissimi come il tentato suicidio, i disturbi alimentari, il sesso disordinato post traumatico. Poi aveva accusato i colleghi delle difese di fare domande fuori luogo e di mettere la persona offesa sul banco degli imputati.

 

giulia bongiorno matteo salvini

Adesso Grillo, con un secondo autogol, ha prestato il fianco a nuove polemiche. Non certo utili al figlio. Per esempio la Bongiorno ha diramato un comunicato, in cui ha prontamente ricordato la gaffe del 2021, quando, a suo dire, Grillo aveva «tentato di ridicolizzare in un video la ragazza» che aveva denunciato suo figlio.

 

Poi il dispaccio si è concentrato sulla performance di domenica: «In un monologo-show all’interno di una trasmissione televisiva, ha ritenuto di attaccare me perché, dopo una drammatica udienza (commentata come da prassi anche dai difensori degli imputati), ho riferito che la mia assistita ha dichiarato in aula di essere devastata e di aver tentato il suicidio».

 

GIULIA BONGIORNO CON PISTOLA 1

La nota prosegue: «Il signor Grillo quindi ha cercato di trasformare in show persino il dramma che questa ragazza sta vivendo, ridacchiando, gridando e definendo “comizietto” il mio intervento». A questo punto è arrivata l’accusa di sessismo: «Forse ha usato il diminutivo “comizietto” perché non mi ritiene in grado, in quanto donna, di tenere un vero comizio, ma quel che è davvero grave è che con questa tecnica della ridicolizzazione si finisce per massacrare per la seconda volta chi ha denunciato».

 

beppe grillo a che tempo che fa 3

Il riferimento è, di nuovo, alla cosiddetta «vittimizzazione secondaria» di una ragazza che la Bongiorno ha già stabilito in via definitiva essere stata stuprata. Anche se i video agli atti sollevino più di un dubbio.

 

«Rimane da capire a quale scopo il signor Grillo sia tornato ad attaccare ridacchiando e gridando. Vuole intimidirci? Vuole provare a mettere pressione al Tribunale?» ha concluso la Bongiorno.

 

Da una parte un «pazzo», dall’altra un legale che non scorge conflitto d’interessi nel suo presenzialismo mediatico in un procedimento che la vede contrapposta al nipote (l’avvocato Enrico Grillo) e al figlio (Ciro) del garante di un movimento politico con cui, il suo partito, ha governato per un anno, prima che volassero gli stracci.

giulia bongiorno 7

 

Lei adesso, come ha sottolineato il comico genovese, presiede, in quota maggioranza, la Commissione giustizia del Senato e fa parte del partito che ha espresso il laico che guida il Consiglio superiore della magistratura. Eppure la Bongiorno paventa possibili condizionamenti del Tribunale. Il piccolo Tribunale di Tempio Pausania.

 

Ma, ove mai il Collegio giudicante fosse influenzabile dal mondo esterno, sarebbe più in soggezione nei confronti di un comico quasi pensionato che non si è mai presentato in aula o di fronte a un avvocato che nell’ambito della Giustizia ricopre un ruolo da assoluta protagonista? Grillo dovrebbe stare zitto, ma, forse, la Bongiorno dovrebbe ammettere a sé stessa che quando parla, le toghe non possono vedere solo l’avvocato.

fabio fazio e beppe grillo a che tempo che fa il ministro giulia bongiorno foto di baccoGIULIA BONGIORNO giulia bongiorno GIULIA BONGIORNOBEPPE GRILLO IGNAZIO LA RUSSA - VIGNETTA BY DE MARCO giulia bongiorno esce in sedia a rotelle dal tribunale di catania 1fabio fazio beppe grillo beppe grillo a che tempo che fa 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”