pregliasco abbronzatura 2021

"LANCIAMO LA MODA DELL'ABBRONZATURA COL SEGNO BIANCO DELLA MASCHERINA SUL VISO" - IL VIROLOGO FABRIZIO PREGLIASCO A "UN GIORNO DA PECORA" PROVA A FARE INCAZZARE ANCORA UN PO' DI PIÙ APERTURISTI, NO MASK E NEGAZIONISTI VARI: "QUEST'ESTATE NEI MOMENTI DI CONTATTO SÌ, BISOGNA TENERLA INDOSSATA. DIPENDE DA COME SONO ORGANIZZATI GLI SPAZI. COPRIFUOCO ALLE 23? FRA UNA QUINDICINA DI GIORNI..." - VIDEO

 

Da "Un Giorno da Pecora"

 

fabrizio pregliasco

Se quest'estate dovremmo tenere la mascherina anche in spiaggia? “Nei momenti di contatto sì, dipende da come sono organizzati gli spazi. E poi lancerei la moda dell'abbronzatura che lasci il segno bianco della mascherina sul viso”.

 

Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il dottor Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

 

La variante indiana? “Dobbiamo sapere che queste variazioni ci saranno anche in un futuro: quando il virus incontrerà delle difficoltà a diffondersi cercherà continuamente di trovare ulteriori varianti”.

 

Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il dottor Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. I vaccini attualmente in uso sono in grado di fermare questa variante? “Si stanno facendo ulteriori indagini. In Israele mi risulta che abbiano valutato come il Pfizer sia valido, forse con qualche riduzione di efficacia”.

 

abbronzatura 2021

E gli altri vaccini? “Loro hanno studiato soprattutto Pfizer”. Lei è preoccupato che le riaperture possano causare un aumento dei contagi? “Il rischio c'è dipenderà da come ci si comporterà”.

 

Cosa ne pensa della raccolta firme contro il coprifuoco voluta da Matteo Salvini? “Io non l'ho firmata. Ma spero che con un andamento positivo nell'arco di una quindicina di giorni questo step possa esser superato”.

 

Il coprifuoco serve o no? “Scientificamente la differenza tra un'ora in più e una in meno è difficilmente misurabile – ha spiegato Pregliasco a Rai Radio1 -, ma è chiaro che stare fuori di più vuol dire aver più persone in giro, più spostamenti, più contatti e quindi un rischio maggiore”.

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