“LIBERO” DI GRATTARE IL MANTO DELLA SERRAVALLE (E TROVARE BAFFINO) - L’ELENCO È BIPARTISAN, MA CI SONO UN SACCO DI AMICI DI DALEMIX TRA LE CONSULENZE AL VAGLIO DEI PM CHE INDAGANO SU PENATI: OLTRE A RENATO SARNO (VICINO AD INTINI, 2 MLN €), CARLO CERAMI (90MILA €) RESPONSABILE DI ITALIANIEUROPEI A MILANO. LUIGI ARTURO BIANCHI (30MILA €) ANIMATORE DI FUTURA - DAL 2005 AL 2009 LE SPESE PER INCARICHI ESTERNI PASSATE DA 2 AD OLTRE 3 MLN €...

Andrea Scaglia per "Libero"

Son lì con i pacchi di documenti da spulciare, i magistrati di Monza che accusano Filippo Penati di corruzione e concussione e finanziamento illecito del partito. E i diversi fronti d'inchiesta si conoscono: da una parte i maneggiamenti intorno all'ex Falck, l'area dismessa (ormai da più d'un decennio) di Sesto San Giovanni ancora da edificare e intorno alla quale sarebbero svolazzate mazzette e quant'altro.

E poi c'è la questione Milano Serravalle, società tra le altre cose proprietaria dell'autostrada Milano-Genova e controllata dalla Provincia di Milano: com'è noto, nel 2005 proprio la Provincia - con Penati presidente - acquistò dal gruppo Gavio il 15 per cento di azioni della Serravalle pagandole uno sproposito, e poi subito dopo proprio il gruppo Gavio aiutò la Unipol di Consorte - ai tempi del tutto organico al partito che allora si chiamava Ds - nella fallita scalata alla Banca Antonveneta.

E insomma, i pm sospettano che anche questa faccenda nasconda tangenti e accordi illeciti. Tanto che da settimane stanno analizzando bilanci e scandagliando consulenze più o meno sospette. E questo per inquadrare la situazione. Ecco, le consulenze della Milano Serravalle. Capitolo interessante. Proprio Libero ha raccontato i tanti incarichi professionali che la società in questione assegnò a Renato Sarno, l'architetto pugliese molto vicino allo stesso Penati e anch'egli indagato nell'inchiesta di Monza: addirittura due milioni di euro dal 2005 al 2009, fra "progetti speciali" e "valorizzazione aree di servizio" e "innovazione e servizi" e così via.

E ancora Libero rivelò l'interesse dei pm brianzoli per l'inchiesta di Bari - quella su Tarantini, escort e via dicendo -, poiché lo stesso Sarno risultava collegato, come socio in una società immobiliare, ad alcuni personaggi che compaiono negli atti dell'inchiesta pugliese: l'imprenditore Enrico Intini - la cui amicizia con D'Alema veniva rimarcata nel gennaio 2009 dal Corriere della Sera; e poi Roberto De Santis - anch'egli amico nonché compagno di partito di D'Alema, cui nel '94 vendette la famosa barca Ikarus; e anche Salvatore Castellaneta - si ventilava fosse il proprietario della masseria da cui D'Alema annunciò la «scossa» al governo Berlusconi poco prima dell'esplosione del caso D'Addario, ma la notizia è stata smentita. E comunque, Sarno e Intini e De Santis e Castellaneta: tutti insieme nella società "Milano Pace", che realizzò un complesso immobiliare a Sesto San Giovanni anche questo citato negli atti dell'inchiesta di Monza.

LA FONDAZIONE
Tornando alle consulenze della Milano Serravalle: i pm di Monza hanno notato un'impennata di spese per "incarichi professionali esterni", dai 2 milioni e 33mila euro del 2005 (anno dell'operazione Serravalle) ai 3 milioni e 162mila del 2009 (ultimo con Penati alla guida della Provincia). Poi uno scorre l'elenco e insomma, quell'uomo lì - D'Alema, intendiamo - è anche sfortunato, ché dove ti giri ti giri e vien fuori il suo baffetto.

Niente d'illecito, vediamo di scriverlo chiaramente. E non è nemmeno che si scopra oggi la concessione di incarichi agli amici degli amici - figuriamoci, siamo uomini di mondo, peraltro trattasi di valenti professionisti, sia detto senz'alcuna ironia. In ogni caso, dando un'occhiata proprio alle consulenze del 2009, compare fra gli altri il nome di Carlo Cerami. Il quale, oltre che esperto avvocato amministrativista, è stato coordinatore provinciale dei Ds, e anche responsabile della sede milanese di Italianieuropei, la fondazione presieduta proprio da D'Alema. Per Cerami tre incarichi in un anno, per complessivi 90mila euro. E, come detto, si parla solo del 2009.

Proseguendo nella lettura, ci s'imbatte in un altro avvocato d'affari: Luigi Arturo Bianchi, che nel 2009 per "attività segretario organi sociali e assistenza" viene remunerato con euro 30mila. Bianchi è pure ordinario di diritto commerciale alla Bocconi, consigliere del calibro di Generali e Benetton - un fior di professionista, insomma. Peraltro, per usare ancora le parole del Corriere della Sera, «è anche animatore di Futura, il pensatoio fondato da Giuliano Amato e Massimo D'Alema», quello fondato nel 2003 e poi di fatto rimpiazzato da Italianieuropei,di cui lo stesso Bianchi è infatti collaboratore. Pensa te.

RUOLI BIPARTISAN
In ogni caso, quello della Milano Serravalle appare quasi un caso di scuola, emblema di come una società pubblica possa diventare punto d'incontro di cotante professionalità certo eccellenti, e però spesso - come dire - riconducibili a personalità politiche (in senso bipartisan).

Sempre nell'elenco di consulenze del 2009, 110mila euro vengono assegnati - "progetto internalizzazione e realizzazione call center" - all'ICT Consulting spa. Società molto quotata il cui presidente è Salvatore Randi, negli anni Ottanta direttore generale della Stet (sempre il Corriere: «...il manager voluto da Graziosi e Prodi...») e poi amministratore delegato di Italtel -in questo ruolo coinvolto nell'inchiesta Mani Pulite, lui si dichiarò vittima di concussione.

Altro capitolo: la realizzazione del sito web e una consulenza di comunicazione - sempre nel 2009 - affidate all'agenzia Sa.Sa., il cui patron Giorgio Cioni è anche un esperto di campagne elettorali - ha organizzato l'ultima del governatore lombardo Formigoni, di cui già nei primi anni Novanta era stretto collaboratore. E poi le consulenze fiscali, curate da uno dei migliori studi milanesi, il Vitali-Romagnoli-Piccardi, che fino al 2008 era presieduto da Giulio Tremonti.

Fino alla polemica sugli incarichi alla società di un manager ch'era stato in affari con la moglie di Guido Podestà, nel 2009 succeduto proprio a Penati alla presidenza della Provincia-Podestà ha poi rimarcato come non ci fosse più alcun collegamento, e che con la nomina la Provincia nulla c'entrava.
E comunque niente, tutto regolare, tutto così.

 

PENATIMASSIMO DALEMA AREA FALCK SESTO SAN GIOVANNI ENRICO INTINIroberto desantis DALEMA SUL SUO IKARUS

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…