conte azzolina

“CONTE È OSTAGGIO DEI SUOI VICEPRESIDENTI. PRESTO IL MOVIMENTO CAMBIERÀ NOME” – LUCIA AZZOLINA PASSA CON DI MAIO E MOLLA UN CALCIONE ALLA GESTIONE CONTE: “IO SONO UNA PERSONA LEALE, MA QUI NON SI VUOLE LA LEALTÀ, SI PRETENDE LA DEVOZIONE E LA FEDE CIECA” – PER PEPPINIELLO APPULO CI SONO SOLO ROGNE: IL TERMOVALORIZZATORE A ROMA, IL VOTO SUL DOPPIO MANDATO, IL BLOCCO DEL SUPERBONUS, UN NUOVO DECRETO PER L’INVIO DI ARMI ALL’UCRAINA - LA DEPUTATA VITA MARTINCIGLIO TORNA SU SUOI PASSI. APPRODATA VENTIQUATTR'ORE PRIMA NEL GRUPPO DI DI MAIO, IERI HA FATTO DIETRO-FRONT…

Antonio Bravetti per “la Stampa”

 

conte azzolina

“Vivo da tanti mesi un enorme disagio. È come un fidanzato che speri possa cambiare, ma non cambia. Anzi peggiora». Lucia Azzolina se ne va. L'ex ministra dell'Istruzione dice addio al Movimento 5 stelle e abbraccia il progetto di Luigi Di Maio. «Scelta libera e consapevole», commenta lui.

 

La porta che sbatte l'ex ministra dell'Istruzione fa rumore: «Io sono una persona leale, ma qui non si vuole la lealtà, si pretende la devozione e la fede cieca. Conte è ostaggio dei suoi vicepresidenti. Presto il Movimento cambierà nome». Nelle stesse ore Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture, assicura che «io resto nel Movimento, è la mia casa». Ma, anche lui, chiede a Conte uno scatto d'orgoglio: «Dica chiaramente se la decisione sul doppio mandato è una priorità o no».

 

conte azzolina

Si allunga il rosario che Giuseppe Conte sgrana nel suo studio in via di Campo Marzio, dove è rimasto chiuso per quasi tutta la giornata di ieri. La battaglia sul termovalorizzatore di Roma; il voto sul doppio mandato; un nuovo decreto per l'invio di armi in Ucraina; il blocco del superbonus; l'addio di Azzolina. A strappare un sorriso all'ex premier ci sono i quasi 1000 nuovi iscritti al Movimento in quest'ultima settimana, 300 in più rispetto a maggio.

 

Vita Martinciglio

«Le adesioni dei cittadini di questi ultimi giorni ci danno ancora più forza e determinazione per non guardare indietro - dice il capo del M5S- guardiamo avanti con i nostri valori e una linea politica sempre più decisa e compatta. Chi ha cambiato idee e approccio fa legittimamente le sue scelte. Noi pensiamo ai cittadini, che si aspettano molto dal Movimento». Intanto, la deputata Vita Martinciglio torna su suoi passi. Approdata ventiquattr'ore prima nel gruppo di Di Maio, ieri ha fatto dietro-front: «Ho visto Conte e ho deciso di tornare nell'unico posto dove, nonostante tutto, mi sento ancora a casa».

 

luigi di maio lucia azzolina

Le spine di Conte restano tante, a cominciare da quella di giovedì 30 giugno. Quel giorno arriva nell'aula della Camera il decreto Aiuti, che contiene il famoso articolo che conferisce poteri speciali al sindaco di Roma per la realizzazione del termovalorizzatore. Il governo ha necessità di fare in fretta, perché il decreto scade il 16 luglio e deve essere discusso anche dal Senato.

 

A inizio maggio, quando il provvedimento ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri, i grillini si sono astenuti in aperto dissenso. Per i pentastellati è una battaglia identitaria. Se il governo non cambierà l’articolo sul termovalorizzatore, difficilmente il M5S garantirà l'appoggio. Sarà il primo banco di prova per capire quanto forte sia la volontà di Conte di tenere il Movimento 5 stelle all'interno della maggioranza.

 

CONTE AZZOLINA

C'è poi la questione del doppio mandato. Conte aveva assicurato un voto online «entro giugno», ma la netta contrarietà di Beppe Grillo lo farà slittare a chissà quando. La questione riguarda da vicino Cancelleri, possibile candidato alle primarie siciliane del centrosinistra del 23 luglio. Stando alle attuali regole non potrebbe candidarsi, visto che ha già svolto due mandati come deputato regionale all'Ars. «Se per Conte la questione del doppio mandato è una priorità, bene, la si affronti. Altrimenti - dice all'Adnkronos - meglio metterla da parte».

 

luigi di maio lucia azzolina

Come non bastasse, cresce la tensione col governo in materia di Superbonus: «Se di fronte all'ultimo grido di dolore di 21 associazioni imprenditoriali e di professionisti il governo non sblocca e riattiva subito una vera circolazione dei crediti d’imposta, legati al Superbonus e agli altri bonus edilizi, vuol dire che esiste un problema di fronte al quale la nostra pazienza è destinata a finire».

 

Non sarà l’unico banco di prova in cui al Movimento sarà chiesto di fare un respiro profondo prima di decidere se far ballare davvero il governo o piegarsi alle ragioni della maggioranza. A breve, infatti, potrebbe arrivare in Parlamento un nuovo decreto per l’invio di armi in Ucraina. I ministeri competenti ci stanno già lavorando. Pochi giorni fa è stata la miccia che ha acceso la detonazione dimaiana. Questa volta gli effetti collaterali potrebbero essere ancora più imprevedibili.

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