OPS, IL “CAMPO LARGO” PERDE UNA MOLECOLA – LUIGI MARATTIN, A CAPO DEI LIBERALDEMOCRATICI, UN PARTITO A VOCAZIONE INDIVIDUALE, SI CHIAMA FUORI DAL CENTROSINISTRA: “IL ‘CORRIERE’ MI INCLUDE NELLA NUTRITA GALASSIA DEI ‘CENTRISTI DEL CAMPO LARGO’. RIBADISCO PER L’ENNESIMA VOLTA CHE IL PARTITO LIBERALDEMOCRATICO NON È INTERESSATO A FAR PARTE DEL CAMPO LARGO. DALLA POLITICA ESTERA ALLA POLITICA FISCALE, DAL MERCATO DEL LAVORO ALLA SPESA PUBBLICA, DALLA SCUOLA AL WELFARE, DALLA SANITÀ ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, LA PENSIAMO IN MODO DIVERSO. NOI CON CHI URLA (E STRAPPA L’APPLAUSO) GRIDANDO “MAI PIÙ JOBS ACT!”, NON CI POSSIAMO STARE”
Dall’account Facebook di Luigi Marattin
Mi segnalano questo articolo del Corriere - che ringrazio per l’attenzione - in cui includono il sottoscritto e il Partito Liberaldemocratico nella nutrita galassia dei “centristi del Campo Largo”. Ringraziando ancora dell’attenzione, tanto più dovendosi ricordare così tanti nomi e sigle, ribadisco però per l’ennesima volta che il Partito Liberaldemocratico non è interessato a far parte del Campo Largo.
Per la ragione più semplice di tutte: dalla politica estera alla politica fiscale, dal mercato del lavoro alla spesa pubblica, dalla scuola al welfare, dalla sanità alle riforme istituzionali, la pensiamo in modo diverso. Noi con chi urla (e strappa l’applauso) gridando “mai più Jobs Act!”, per essere chiari, non ci possiamo stare. Perché non sarebbe serio nei confronti degli elettori.


