“MACCHE’ SESSISMO. POI CHE IL WEB SIA LA FOGNA DELLA SOCIETA’ LO SANNO TUTTI” - VANNACCI FA SPALLUCCE SUI CONTENUTI VERGOGNOSI CHE CIRCOLANO SUI GRUPPI SOCIAL DEI SOSTENITORI DI FUTURO NAZIONALE: “NON LI SEGUO E NON SO COSA FACCIANO, PERCHÉ LA RETE È INCONTROLLABILE” - GLI INSULTI RIVERSATI SU LILLI GRUBER E LINA PALMERINI: “NON SONO SESSISMO, MA OFFESE, INGIURIE”(PECCATO CHE LE GIORNALISTE SIANO STATE DEFINITE “BAGASCE DI SINISTRA” E “ZOCCOLE”) - LA STOCCATA ALLA CONDUTTRICE DI “OTTO MEZZO”: “MI HA CHIESTO SE FOSSI UN MARITO FEDELE. CHE COSA SAREBBE SUCCESSO SE LA STESSA DOMANDA L’AVESSI FATTA IO A UNA DONNA SPOSATA?”
Estratto dall’articolo di Marco Gasperetti per il "Corriere della Sera"
Gruppo facebook Futuro nazionale Vannacci il popolo amico del generale
«Macché sessismo, questi sono siti che nascono spontaneamente e non hanno alcun rapporto con Futuro nazionale. E poi che il web sia la fogna della società lo sanno tutti». Attenzione, il generale Roberto Vannacci usa proprio la parola fogna, che sembrerebbe molto vicina al termine «feccia» con il quale ha definito, seppur provocatoriamente, sé stesso e il suo popolo.
Eppure, stavolta gli ammiratori dei gruppi Facebook a suo sostegno che, come ha svelato ieri sul Corriere Gian Antonio Stella, hanno insultato con offese volgari e sessiste le giornaliste Lilli Gruber e Lina Palmerini non li riconosce come suoi camerati. «Personalmente aborrisco il turpiloquio, non mi piace la gente che offende — spiega il leader di FnV —. Non li seguo e non so neppure che cosa facciano, perché la Rete è incontrollabile». [...]
lina palmerini guarda roberto vannacci
«Certo, sono contrario sia alla violenza sia all’uso di espressioni volgari. E anche al sessismo, quando lo è davvero». Eh già, perché secondo il Vannacci-pensiero non sempre quello che i giornali chiamano sessismo è un’espressione contro le donne. Tanto che poi arriva a sostenere che gli insulti a Gruber e Palmerini «non sono sessismo, ma offese, ingiurie»: «È sessismo quando si prende di mira il genere e non la motivazione.
Se uno dice “donna al volante pericolo costante”, non è sessismo ma una battuta ironica». Insomma, la battuta per Vannacci può essere lecita: «L’importante è che la battuta sia espressa in modo contenuto. Non ci si può rinchiudere in una gabbia delle parole. Facciamoci una risata, magari a denti stretti, ma facciamocela». [...]
Vannacci però decide di tornare sull’intervista di Lilli Gruber, che in una puntata di Otto e mezzo su La7 aveva ribattuto punto per punto alle sue esternazioni, e dice: «Mi ha chiesto se fossi un marito fedele. Che cosa sarebbe successo se la stessa domanda l’avessi fatta io a una donna sposata?».
roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo
roberto vannacci a in onda.
Lilli Gruber
Lina Palmerini
Roberto Vannacci rilancia sfida a Matteo Renzi sulla maratona 31

