donald trump paul ryan

AMERICA FATTA A MAGLIE - DOPO LA SCONFITTA SULLA RIFORMA SANITARIA, TRUMP METTE IL GENERO KUSHNER A CAPO DELL’INNOVAZIONE E VA A TUTTA FORZA VERSO IL TAGLIO DELLE TASSE - È SCATTATA LA TRAPPOLA BARZINI? È LA TECNICA DEL ‘PADRINO’ PER STANARE SUBITO I NEMICI, IN QUESTO CASO I DEPUTATI ULTRA-CONSERVATORI CHE GLI HANNO DATO LO SCHIAFFONE SULL’OBAMACARE, E FARLI FUORI…

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

RYAN TRUMPRYAN TRUMP

Tira aria di grandi cambiamenti, il genero del presidente Jared Kushner, non a caso in vacanza durante i giorni della sconfitta sulla riforma sanitaria, a capo dell'Ufficio per l’Innovazione Americana, una sorta di governo ombra con poteri speciali di trattare non solo all'interno del partito repubblicano per far fuori i più riottosi e non collaborativi, ma anche di far aumentare i numeri nelle votazioni alla Camera e al Senato accordandosi con alcuni democratici di buona volontà, il tutto grazie alle idee e al contributo dei più importanti business executives d'America.

 

I democratici di buona volontà per ora non si vedono - al contrario imperversano le dichiarazioni di guerra a chiacchiere alla Russia e le accuse di tradimento senza alcuna prova al presidente Trump, le audizioni dell'impeccabile giudice nominato alla Corte Suprema, Neil Gorsuch, sono un inutile tentativo di terzo grado scorretto e disperato, 20 ore in due giorni di domande anche sul futuro, una roba mai vista - ma presto potrebbero decidere che per essere rieletti nel 2018 in alcuni casi è meglio la collaborazione dell'assalto all’arma bianca.

 

Ma soprattutto e al più presto è necessario dissipare l'atmosfera di sconfitta che si è sparsa da venerdì intorno al presidente di teflon, e che si è subito riverberata sulla Borsa, sul dato del Dow Jones, accelerando il più possibile, fino all'impossibile, i tempi di approvazione di una riduzione fiscale. Non potrà essere complessiva perché manca proprio la fetta di spesa legata alla Sanità, ma potrà subito riguardare le tasse alle aziende, e anche quelle ai comuni cittadini, la middle class che sta a cuore molto anche i democratici, vuoi per tenersene un po', vuoi per recuperarne un po'.

paul ryan donald trumppaul ryan donald trump

 

 Un bel pacchetto di stimolo fiscale e nel frattempo qualche vittoria vistosa in politica estera, soprattutto in Medio Oriente, secondo Kushner e I consiglieri più stretti, restituirà tutto lo smalto necessario al presidente e poi si potrà’ affrontare la questione della sanità, dando tempo agli elettori di essere ancora più infastiditi dell'obbligo dell'assicurazione e dei relativi prezzi che salgono alle stelle.

 

Alla fine un bel tweet, e i nemici li ha chiamati per nome: quelli del Freedom caucus, con l'aiuto di quelli del club Growth and Heritage, hanno tenuto in piedi la riforma disastrosa di Obama. Così la guerra è dichiarata agli eletti al Congresso più conservatori e ai circoli che li sostengono politicamente ed economicamente dal 1999, ovvero, cosa difficile da spiegare agli stolti commentatori europei che hanno infilato Donald Trump nell'elencuccio uguale per tutti dei cattivoni para-fascisti, sono proprio i conservatori duri pure a non amare l'uomo venuto dalla non politica e da New York.

GORSUCH TRUMPGORSUCH TRUMP

 

Donald Trump non li perdonerà, e li aveva nel mirino dall'inizio, tanto è vero che una delle ipotesi che circolano a Washington è quella del trappolone teso proprio dalla Casa Bianca al partito repubblicano al Congresso per stanare i nemici della nuova Amministrazione, segnatamente coloro che non hanno accettato il compromesso sulla Obamacare sfidando il presidente, ma anche per stanare gli altri, i burocrati abituati alla palude dei compromessi della capitale, impersonati dallo speaker Paul Ryan, il vero sconfitto su tutta la linea.

 

La chiamano la trappola Barzini, che poi sarebbe il gangster cattivissimo ispirato a Vito Genovese nel Padrino, al quale però Michael Corleone prepara un incontro alla fine del quale lo farà eliminare.

 

NEIL GORSUCHNEIL GORSUCH

Donald Trump, pressato dagli uomini del Congresso ad affrontare come prima legge importante della sua presidenza proprio la controriforma sanitaria, avrebbe deciso di assecondarli e di andare a vedere il loro gioco per scoprirne i limiti e l'incapacità di gestire tanto il partito quanto eventuali possibili alleati tra i democratici.

 

I quali si sono portati a casa una vittoria senza alzare un dito, perché era evidente che nessuno di loro nel clima di inizio presidenza sarebbe stato disposto a un pur ragionevole compromesso quale era la legge licenziata da Ryan; ma ad ammazzarla, togliendole la maggioranza scontata, sono stati i repubblicani del Freedom caucus, che quella legge odiata di Obama la volevano semplicemente buttata nel cestino, giammai solo emendata.

 

Ora Donald Trump, che pure ha preso uno schiaffone, si sentirebbe libero di agire e come ha detto il suo capo dello staff, Reince Priebus, è pronto a lavorare con i democratici su molti temi e per molte volte. “Questo presidente non sarà un presidente partigiano- ha detto Priebus a Fox News domenica- Penso che sia tempo per i nostri di mettersi assieme, penso anche che sia tempo di tentare di portare a bordo alcuni democratici moderati”. Più chiaro e anche minaccioso di così!

donald trump jared kushnerdonald trump jared kushner

 

 La coalizione insomma va allargata perché anche se i repubblicani controllano tutte e due le camere del Congresso, in futuro fra leggi sulle infrastrutture, deregulation e taglio delle tasse, potrebbero esserci altre sorprese. Ma soprattutto Trump conta sul nuovo ufficio della Casa Bianca appena inaugurato, al quale attribuisce autorità totale per aggirare la burocrazia federale, e per fare questo ha intenzione di privatizzare se necessario alcune funzioni del governo.

 

Si chiamerà ufficio di Innovazione Americana, sarà guidato da Jared Kushner, genero del presidente e Senior Advisor, avrà sede nella West Wing della Casa Bianca, riferirà direttamente al presidente. Una sorta di commando di consulenti strategici formato non dà politici ma da imprenditori e uomini d'affari.

 

Il fine settimana è stato caldo nei talk show tv. Un rappresentante del Freedom caucus, il suo ex presidente, il deputato Jim Jordan dell'Ohio, ha detto che il suo gruppo di 30/ 40 deputati ha fatto la cosa giusta perché “quel piano non rispondeva né corrispondeva agli ideali del partito”, lanciando così un ulteriore strale contro Paul Ryan.

 

ivanka trump  jared kushnerivanka trump jared kushner

Trump ha evitato polemiche dirette con Ryan, però sabato durante un discorso ha detto a chi lo ascoltava di guardare la sera alle 9:00 Fox News e Jeanine Pirro, la quale ha cominciato il suo intervento dicendo che Ryan dovrebbe dimettersi da speaker della Camera perché non è riuscito a ottenere i voti sufficienti per far passare la legge e ha venduto al presidente “aria fritta"' Forse la trappola Barzini è scattata davvero.

 

 

 

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