zampetti franceschini

UGO ZAMPETTI E DARIO FRANCESCHINI PIAZZANO UN’ALTRA ZAMPATA PER IL CONTROLLO TOTALE DI MONTECITORIO – IN PIENO CLIMA NATALIZIO, I DUE CONVINCONO LA BOLDRINOVA A DOTARSI DI UN QUINTO (!) VICESEGRETARIO GENERALE DELLA CAMERA, DI LORO ASSOLUTA FIDUCIA

DAGOREPORT

 

laura boldrini a bruxelleslaura boldrini a bruxelles

E cinque! Complimenti alla sora Boldrini! Oggi, all’una e mezza, mentre tutti, a Montecitorio, stavano in fila alla mensa coi vassoi o si erano distratti pensando già al menù delle feste, qualcuno s’è accaparrato un bocconcino da re. Trattasi di Costantino Rizzuto, il responsabile del servizio prerogative e immunità, che proprio a quell’ora, grazie ai buoni uffici della Boldrinova, è stato elevato alla carica di vicesegretario generale della Camera. Il quinto, per l’appunto. E alzi la mano chi ne sentiva la necessità. 

 

ugo zampetti con laura boldriniugo zampetti con laura boldrini

Se per caso aveste un solo, piccolissimo dubbio, fareste bene a ripassare quanto dago-anticipato ormai secoli fa sulla prossima infornata di vice-segretari. E, ancora meglio, a cercare la mente diabolica che, come sospettano i maligni – e si sa quel che diceva Andreotti: a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si indovina - avrebbe armato in questo frangente la mano di madonna Boldrini: ossia il mefistofelico ex segretario generale della Camera, Ugo Zampetti, attuale segretario generale del Quirinale con Mattarella.

 

ugo zampetti gianfranco finiugo zampetti gianfranco fini

Non si muove foglia, a Montecitorio, che il sor Ugo non voglia.  E questo è stranoto. Secondo la leggenda, avrebbe già commissariato la Boldrini affidandole come badante, cioè come capo della segreteria, il suo fido Fabrizio Castaldi. Sempre lui avrebbe imposto, come suo successore alla segreteria generale della Camera, la fedelissima Lucia Pagano. Ora sarebbe riuscito a piazzare come quinto vice segretario generale un altro fidatissimo, Costantino Rizzuto.

 

ugo zampetti luciano violanteugo zampetti luciano violante

Un’operazione da maestro, compiuta in un amen alla vigilia di Natale, subito dopo pranzo, con un blitz che ha messo spalle al muro la ministra Boschi e il sottosegretario Lotti. Diciamocelo spassionatamente: tutti i funzionari filo-governativi della Camera ne escono schiacciati. Geniale.

 

L'operazione porta, in apparenza, la firma di due donne: la presidente Laura Boldrini (che ormai si fida solo, per l’appunto, dello scudiero Fabrizio Castaldi) e la vice presidente delegata al personale, Marina Sereni, che è sempre più fredda contro Renzi e sempre più saldata a Dario Franceschini, il quale a sua volta è un amico storico di Ugo Zampetti.

 

E che c’azzecca, direte? Un sacco e una sporta. Perché nelle puntate precedenti della House of Cards alla matriciana che ora ci tocca sciropparci, Franceschini voleva disperatamente per sé la poltrona di Montecitorio. La Boldrini lo ha fregato in corsa, ma il celebrato autore della storica proposta di legge sulla tutela della salama da sugo non ha abbandonato le speranze di posarci le chiappe alle prossime elezioni.

dario franceschini e michela di biase dario franceschini e michela di biase

 

Perciò si muove astutamente per tempo, preparandosi il terreno; e che gliene frega se dovesse al momento buono scontrarsi pure con la Boschi, che fino a poco fa era in prima fila a succedere alla Boldrini?  Oggi, si sa, Maria Etruria ha ben altre rogne (bancarie) su cui concentrarsi. E il buon Dario, zac!, vai che  si insinua.

 

Il suo caro amico Zampetti, dicono, ha già cominciato a dare le carte. E per quando Franceschini sarà presidente della Camera, i maligni già prevedono che a contendersi il posto della Pagano saranno proprio il neopromosso Rizzuto e il factotum boldrinesco Castaldi.

 

DARIO 
FRANCESCHINI  
LAURA 
BOLDRINI 
DARIO FRANCESCHINI LAURA BOLDRINI

Tutti e due protetti di Ugo. E tutti e due figli di altrettanti papà, alti papaveri del Parlamento: il funzionario Castaldi, tanto per dire, è figlio di un altro funzionario Castaldi, braccio destro e sinistro di Donato Marra, ex segretario generale del Quirinale, e prima di ciò segretario a Montecitorio. Il nome Castaldi, insomma, evoca tutta una filiera militante: pci, pds, ds, pd che guarda a sinistra. Alla faccia del merito e della trasparenza.

 

MARINA SERENI ROSI BINDI MARINA SERENI ROSI BINDI

Riassumiamo? I giochi per il controllo della grande macchina di Montecitorio sono partiti. E per questa nuova mano si è aspettato il momento giusto: Natale, giubileo, terrorismo, scandalo banche, regia quirinalizia, ministra Boschi in affanno e dunque costretta a subire, Renzi e il suo Lotti distratti dalla Merkel, dai sondaggi e dalle nomine di polizia…

 

marina sereni napolitano mattarella gasparri  marina sereni napolitano mattarella gasparri

Risultato: ad un Parlamento che dopo la riforma Boschi si sarebbe dovuto restringere, hanno fatto fare la cura all'ingrasso con ben cinque vice segretari generali, in perfetto stile prima Repubblica. E avendo portati tutti i dirigenti verso l'alto, i maligni prevedono già un altro nuovo concorso per nuovo funzionari. L'appetito, si sa, vien mangiando. E Renzi, alias il rottamatore, se ne farà una ragione.

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…