giorgia meloni antonio tajani matteo salvini giancarlo giorgetti

UNA MANOVRA DALLE STELLE ALLO STALLO – PER FDI, LEGA E FORZA ITALIA I CONTI NON TORNANO E IL TESTO DELLE LEGGE DI BILANCIO È ANCORA FERMO IN COMMISSIONE BILANCIO – MOLTI I NODI DA SCIOGLIERE: DEL TAGLIO AI FONDI RAI AL DAZIO DI DUE EURO SUI PICCOLI PACCHI, FINO ALLE DEFINIZIONE DELL'IPERAMMORTAMENTO PER LE IMPRESE – SALVINI RILANCIA IL RIALZO A DIECIMILA EURO DEI PAGAMENTI IN CONTANTI, MENTRE NON C'È ANCORA TRACCIA DELLA RIFORMULAZIONE DEL TESTO SULLE RISERVE AUREE DI BANKITALIA – PER APPROVARE IL TESTO IN TEMPO, SARANNO NECESSARIE VOTAZIONI NOTTURNE NEI PROSSIMI GIORNI – IL PD: “È L’UMILIAZIONE DEL PARLAMENTO CHE ASSISTE INERME ALLA GUERRA INTESTINA TRA I PARTITI DI GOVERNO”

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa”

 

antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresse

Stallo totale in commissione Bilancio al Senato: la manovra è ferma. Ieri sono saltati tutti gli appuntamenti fissati: sia le riunioni tra i gruppi sia la seduta prevista alle 23 in cui si ipotizzava di iniziare con i primi voti bocciando qualche emendamento. E invece già di prima mattina i lavori sono stati rinviati a oggi.

 

Il Partito democratico va all'attacco: «Come denunciamo da giorni, questa maggioranza arranca e blocca il Senato. Siamo al bullismo istituzionale, a una indecente umiliazione del Parlamento che assiste inerme alla guerra intestina tra i partiti che sostengono il governo Meloni», accusa il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.

 

SOLDI CONTANTI - EURO

«Stiamo completando le riformulazioni e i pareri sui segnalati. Lunedì mattina avremo il quadro e nel pomeriggio cominceremo a votare», assicura uno dei relatori della manovra, Guido Quintino Liris di Fratelli d'Italia. Eppure, le distanze tra la maggioranza e il governo sono ampie.

 

La misura che vieta i pagamenti della Pubblica amministrazione ai professionisti non in regola con il fisco ha provocato il malcontento di Fratelli d'Italia e della Lega, così come i tagli alla Rai e alle tivù locali. Nelle ultime ore emerge un'intesa per ritirare la sforbiciata alle piccole emittenti mentre rimarrebbe quella alla Rai.

 

matteo salvini ad atreju

Anche la definizione dell'iperammortamento per le imprese – l'incentivo per gli investimenti sui beni strumentali che diventerà triennale (fino al 30 settembre 2028) – resta un nodo da sciogliere.

Il ministero di Adolfo Urso vorrebbe finalizzare le regole dell'agevolazione direttamente nell'emendamento, il Mef vorrebbe rimandarle a un decreto attuativo.

 

[…]

 

A complicare il percorso già abbastanza accidentato ci si è messa la tassa sui pacchi che rischia di essere in bilico. Il relatore Liris lo conferma: «Evidentemente c'è un buco di tempistiche tra quello che vuole fare l'Italia in questa finanziaria e quello che vuole fare l'Europa. Se c'è compatibilità si procederà sin da quest'anno, ascolteremo Bruxelles».

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Il problema nasce dal fatto che l'imposta sui piccoli pacchi che arrivano in Italia dalla Cina è destinata a salire a cinque euro. Il contributo di due euro sui pacchetti di valore inferiore a 150 euro, deciso dal governo con un emendamento in legge di bilancio, infatti, potrebbe sommarsi al dazio di tre euro fissato dall'Ecofin per la merce extra Ue che entra in Europa. […]

 

Non c'è ancora traccia della riformulazione del testo sulle riserve auree della Banca d'Italia. Chiusa la partita con la Bce, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva annunciato ad Atreju la formalizzazione del provvedimento per sabato, che però non è arrivato. Il riferimento sull'oro che «appartiene al popolo italiano» comunque ci sarà, accompagnato dalla rassicurazione che le riserve restano in capo a Palazzo Koch, in conformità alle regole dei Trattati.

 

adolfo urso ad atreju 2025 foto lapresse

L'aumento dell'uso del contante da 5 mila a 10 mila euro è un tema uscito dai radar, anche se nel centrodestra sembrano essere tutti d'accordo sul rialzo del cash. L'esecutivo deve decidere se riformulare la proposta che fissa, per i pagamenti in contanti compresi tra 5 mila e 10 mila euro, un bollo speciale di 500 euro. Bollo che la Lega vorrebbe togliere.

 

Ieri dal palco di Atreju Matteo Salvini ha rilanciato l'intervento: «Siamo in un Paese libero, se uno vuole pagare con la carta di credito deve poterlo fare, ma se vuole pagare in contanti deve poter usare i suoi soldi come cavolo vuole, senza doversi giustificare per quelli che ha nel conto corrente, non siamo in Venezuela», è il ragionamento del segretario del Carroccio.

 

roberto gualtieri atreju 2025

Spunta la bozza di una norma per gli indennizzi ai risparmiatori coinvolti dal crac delle banche venete che sono rimasti fuori dai vecchi ristori. Si tratta di 80 milioni nel triennio (20 nel 2026) da destinare al Fondo indennizzo risparmiatori […]

 

In serata, il governo ha depositato in commissione un emendamento su Roma Capitale, che dal 2026 non parteciperà più al Fondo di solidarietà comunale attraverso il meccanismo basato sulla differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard. Per il Campidoglio saranno stabiliti importi fissi di versamento e di perequazione verso il Fondo.

 

Oggi sono attese le norme mancanti. La commissione Bilancio tornerà a riunirsi alle 14 e sarà preceduta da un ufficio di presidenza alle 13. Il calendario dei lavori dei prossimi giorni prevede sedute serali per tutta la settimana e anche una convocazione per il prossimo sabato.

SOLDI CONTANTI - EURO

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....