guido crosetto giorgia meloni giancarlo giorgetti polizia forze dell ordine militari

CON LA MANOVRA IL GOVERNO HA FATTO INCAZZARE ANCHE LE FORZE DELL’ORDINE – LA LEGGE DI BILANCIO PREVEDE UN INCREMENTO DELL'ETÀ PENSIONABILE PER MILITARI E POLIZIOTTI: CI VORRANNO QUATTRO MESI IN PIÙ PER LASCIARE IL LAVORO NEL 2027, CHE DIVENTANO SEI MESI NEL 2028.  MANCANO POI LE RISORSE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA DIRIGENZA E DEI FONDI PER ADEGUARE LE INDENNITÀ SALARIALI – I SINDACATI SONO IN RIVOLTA E ACCUSANO PALAZZO CHIGI DI AVER APPROVATO NORME PER COLPIRE IL SETTORE INVECE DI SOSTENERLO – L’ESECUTIVO È COSTRETTO A CORRERE AI RIPARI IN CERCA DI FONDI…

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “La Stampa”

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Il testo della legge di bilancio depositato in Senato due giorni fa è già vecchio. Ci sono delle norme che stanno alimentando le tensioni all'interno della maggioranza e su cui i tecnici del governo sono impegnati per trovare delle alternative.

 

[…]

 

La prima riguarda il comparto delle forze dell'ordine e dei militari. La legge di bilancio prevede un incremento dell'età pensionabile per gli operatori della sicurezza e della difesa: ci vorranno quattro mesi in più per lasciare il lavoro nel 2027 che diventano sei nel 2028. I sindacati sono in rivolta e accusano il governo di aver approvato delle norme per colpire il settore invece di sostenerlo.

 

Guido Crosetto - istituti di formazione dell'esercito a Torino

Un altro punto che ha irritato le categorie è l'assenza delle risorse per il rinnovo del contratto della dirigenza e dei fondi per adeguare le indennità salariali. Manca anche un piano di assunzioni straordinarie per compensare gli oltre mille pensionamenti previsti l'anno prossimo.

 

I sindacati delle Forze dell'ordine, per il momento, hanno incontrato i gruppi parlamentari del Partito democratico e quelli di Forza Italia. Le categorie sperano di attivare un tavolo durante l'esame parlamentare e nelle ultime ore sono state rassicurate dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e da quello della Difesa Guido Crosetto. «Lavoreremo per reperire ulteriori risorse», dice Piantedosi.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresse

Con il titolare del Viminale ci sarà un incontro il 4 novembre in occasione della festa delle forze armate. L'allarme degli operatori della sicurezza ha creato un cortocircuito nel centrodestra perché il settore è considerato da sempre un elettorato di riferimento.

 

Perciò si è deciso di correre ai ripari. Si proverà a cancellare l'aumento ad hoc dell'età pensionabile, o perlomeno diluirlo su più annualità, e a prevedere risorse per detassare premi e straordinari.

 

Ovviamente, dipenderà dalle coperture, ma sul tema arriveranno decine di emendamenti da parte dei gruppi, sia della maggioranza sia dell'opposizione.

Poi, tra le altre misure della manovra che verranno cambiate c'è la tanto vituperata tassazione sugli affitti brevi.

 

agenti di polizia

Alla fine, le polemiche politiche hanno riportato l'aliquota al 21% per la prima casa affittata senza la mediazione dei portali su internet, mentre l'immobile pubblicizzato su Airbnb o Booking (anche se è l'unico intestato al proprietario e destinato alla locazione) subirà l'imposta al 26% come le seconde case. In fase parlamentare si riporterà tutte le prime case affittate per meno di 30 giorni consecutivi sotto l'ombrello della tassazione agevolata.

 

Le simulazioni sul tavolo dei ministeri sono diverse, al momento l'ipotesi presa in considerazione è quella di prevedere un incremento inferiore, intorno al 23%. Allo stesso tempo, per spingere gli affitti a lungo termine alle famiglie, si ipotizza uno sconto sull'Imu dei proprietari che abbandonano la locazione breve a favore di contratti di almeno 18 mesi.

 

guido crosetto giorgia meloni foto lapresse

Anche i Comuni necessitano di un tagliando con il Mef. I sindaci lamentano «pesanti criticità finanziarie» e chiedono un aiuto almeno per l'assunzione di personale in deroga. Il governo dovrà mettere mano al definanziamento di 50 milioni per la linea C della metropolitana di Roma e altri 15 per la linea M4 della metro di Milano. [...]

giorgia meloni giancarlo giorgetti antonio tajani foto lapresse

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)