antonio tajani tasse

MANOVRA PERICOLOSA – L’ULTIMA IDEA DI TAJANI, IN VISTA DELLE LEGGE DI BILANCIO: “CANCELLARE I CONTRIBUTI PER I LAVORATORI CHE GUADAGNANO FRA I 7,5 ED I 9 EURO L'ORA PER AUMENTARE GLI STIPENDI PIÙ BASSI”. L’IDEA È DI LASCIARE AI DIPENDENTI IN BUSTA PAGA LA QUOTA DESTINATA ALL'INPS CHE PER LEGGE I DATORI DI LAVORO TRATTENGONO OGNI MESE – FDI E LEGA FRENANO. IL SOTTOSEGRETARIO DURIGON: “CI ANDREI PIANO A RIDURRE I CONTRIBUTI” – LO SCAZZO SULLE BANCHE E LA RICERCA DISPERATA DI COPERTURE: LA GUERRA SULLA MANOVRA È APPENA INIZIATA...

Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per “La Stampa”

 

antonio tajani al meeting di rimini

La proposta di Forza Italia di cancellare i contributivi a favore di chi guadagna meno di 9 euro l'ora non scalda le altre forze della maggioranza. «È una proposta che non conosco, ma ci andrei piano a ridurre i contributi» sostiene il sottosegretario al Lavoro e vicesegretario della Lega Claudio Durigon.

 

Per il presidente della Commissione Lavoro Walter Rizzetto di Fratelli d'Italia quella di Forza Italia «è una proposta da valutare, come tutte le altre, da quelle di Durigon sulla previdenza, a quelle di Forza Italia, a quelle che potremmo avanzare noi sulla previdenza complementare. Per questo occorre convocare a breve un tavolo di maggioranza per trovare una sintesi. Perché, volendo essere realisti, è evidente che tutto non si potrà fare».

 

matteo salvini saluta claudio durigon foto di bacco (2)

Dal Pd arriva invece una netta bocciatura: «La cancellazione dei contributi ai redditi più bassi? È una delle tante farneticazioni agostane della maggioranza», sostiene la responsabile del Lavoro Maria Cecilia Guerra c[...]

 

Ieri il leader di Forza Italia Antonio Tajani, oltre a bocciare nuovamente la proposta di tassare il buy back delle banche in quanto dannosa per l'economia, è tornato a rilanciare il suo progetto: «la priorità – ha spiegato – è il taglio dell'Irpef fino a 60 mila euro, ma lavoriamo per ridurre le tasse al ceto medio e per aumentare gli stipendi più bassi: penso – ha aggiunto – alla esclusione contributiva per i lavoratori che guadagnano fra i 7,5 ed i 9 euro l'ora».

giancarlo giorgetti giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

 

[...] si tratterebbe di lasciare loro in busta paga la quota destinata all'Inps che per legge i datori di lavoro trattengono ogni mese, quota che per i lavoratori dipendenti equivale al 9,19% del loro stipendio lordo. In che modo? Probabilmente fiscalizzando questo taglio per evitare, in caso contrario, di penalizzare le pensioni future.

 

[...]

 

«Qualsiasi norma che aiuta gli stipendi bassi a me va bene – sostiene Durigon –. Però osservo che in Europa la tendenza è quella di aumentare la contribuzione anziché ridurla, basta vedere la proposta della Germania che vuole addirittura introdurre una paghetta previdenziale a favore dei bambini per rafforzare le loro pensioni future». Che poi è il problema che nei prossimi anni avremo anche in Italia.

 

tasse sul lavoro

Come spiega il sottosegretario, infatti, quando tra il 2035 e il 2040 andrà a regime il sistema contributivo introdotto nel 1996 «la curva della spesa pensionistica scenderà, ma solo perché le pensioni saranno più povere e non certo perché cala il numero dei pensionati, per cui poi dovremo intervenire con la fiscalità. È demagogia chi la pensa in maniera diversa e oggettivamente pensare a un taglio dei contributi non incorpora una visione del futuro del Paese».

 

E allora come occorre procedere? «La nostra ricetta per potenziare i salari è abbastanza lineare – sostiene Durigon –. Bisogna defiscalizzare il più possibile i rinnovi contrattuali, far decorrere gli aumenti subito dal primo giorno e poi occorre rafforzare sempre di più la contrattazione collettiva».

 

giancarlo giorgetti antonio tajani

Tra le misure si stanno valutando c'è l'ipotesi di premiare i rinnovi fatti entro la scadenza dei contratti o nei sei mesi successivi tassando al 50% gli aumenti per un periodo di tre anni, oppure applicando a questi importi una flat tax nell'ordine del 5%, flat tax che potrebbe valere anche per le voci accessorie della busta paga come straordinari, festivi e accordi di produttività.

 

Mentre in caso di mancato rinnovo le imprese sarebbero comunque chiamate a riconoscere ai loro dipendenti aumenti provvisori calcolati sulla base dell'Ipca, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato. [...]

TASSE - PRESSIONE FISCALE

antonio tajani al meeting di rimini

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