DENTRO O FUORI: MARINE LE PEN SI GIOCA IN APPELLO LA CORSA ALL’ELISEO - CONDANNATA IN PRIMO GRADO SUL CASO DEI FONDI EUROPEI, LA LEADER DEL RASSEMBLEMENT NATIONAL ERA STATA DICHIARATA INELEGGIBILE. L’ESITO DELL’APPELLO DECIDERÀ LA CANDIDATURA ALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI DEL 2027 DOVE LA ZARINA SOVRANISTA E’ STRAFAVORITA - IL PROCESSO SI APRE IN UNA SETTIMANA CRUCIALE PER LA FRANCIA E PER IL GOVERNO LECORNU. DOPO IL MANCATO ACCORDO SULLA LEGGE DI BILANCIO, IERI IL PROGETTO È TORNATO IN PARLAMENTO SENZA MAGGIORANZA IN VISTA. I TRATTORI DEGLI AGRICOLTORI IN PROTESTA CONTRO IL MERCOSUR SONO ENTRATI A PARIGI. L’ESECUTIVO LECORNU RISCHIA DI CADERE…
Benedetta Perilli per repubblica.it - Estratti
MARINE LE PEN MEME BY BOCHICCHIO
È iniziato ieri, durerà fino al 12 febbraio e avrà una sentenza entro giugno. Il processo d’appello a Marine Le Pen e al Rassemblement National (Rn) sul caso dei fondi europei al momento ha un’unica certezza: l’esito deciderà la candidatura alle elezioni presidenziali del 2027 della 57enne leader del partito di estrema destra. «Se è stato commesso un reato, non ci siamo sentiti come se lo stessimo commettendo», ha dichiarato Le Pen nel suo primo intervento davanti alla Corte presieduta da Michéle Agi.
La tre volte candidata all’Eliseo, ritenuta colpevole di aver dirottato tra il 2004 e il 2016 quasi sette milioni di euro assegnati dal Parlamento europeo per pagare assistenti parlamentari a Strasburgo a dipendenti che invece lavoravano per il partito a Parigi, è stata condannata per appropriazione indebita di fondi pubblici il 31 marzo 2025 a quattro anni di reclusione, di cui due da scontare con braccialetto elettronico, 100mila euro di multa e cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata, che al momento le impedisce di concorrere alle presidenziali del 2027 dove la leader di Rn — forte dei suoi 120 deputati all’Assemblea nazionale e nei sondaggi — è favorita.
Diverse le possibilità di verdetto che definiranno il futuro politico di Le Pen: ineleggibilità revocata in caso di assoluzione; ineleggibilità sospesa nonostante la condanna; ineleggibilità confermata ma abbreviata in modo da terminare prima di aprile 2027 o ineleggibilità confermata. In quest’ultimo caso la leader Rn potrebbe comunque ricorrere alla Cassazione anche se a correre per l’Eliseo sarebbe il delfino Jordan Bardella.
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Il processo si apre in una settimana cruciale per la Francia e per il governo Lecornu. Dopo il mancato accordo sulla legge di Bilancio, ieri il progetto è tornato in Parlamento senza maggioranza in vista. Sempre ieri, i trattori degli agricoltori in protesta contro il Mercosur sono entrati a Parigi, mentre a partire da oggi si voteranno le mozioni di sfiducia contro il governo presentate da Rn e dalla sinistra de La France Insoumis in seguito all’accordo di libero scambio raggiunto da Ue e Mercosur, al quale l’Unione europea ha dato il via libera nonostante la contrarietà della Francia. Il voto potrebbe determinare lo scioglimento dell’Assemblea nazionale in previsione del quale il premier Lecornu starebbe lavorando alla possibilità di elezioni politiche anticipate nelle stesse date delle municipali, il 15 e 22 marzo.
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MARINE LE PEN A TF1 - FOTO LAPRESSE
LA CONDANNA DI MARINE LE PEN BY GIANNELLI
MARINE LE PEN IN TV DOPO LA CONDANNA
matteo salvini selfie con jordan bardella e marine le pen alla festa della vittoria a mormant sur vernisson

