marco marsilio giorgia meloni

“MARSILIO È UN ALTRO TRUZZU” – IN ABRUZZO FINIRÀ COME IN SARDEGNA? IL CENTROSINISTRA VEDE I SONDAGGI E SPERA NEL RIBALTONE: IL GOVERNATORE “PENDOLARE” (È NATO E VIVE A ROMA), PARACADUTATO ALL’AQUILA CON IL SOLO MERITO DI ESSERE AMICO DI GIORGIA MELONI, È IN FONDO ALLE CLASSIFICHE DI GRADIMENTO – CINQUE ANNI FA VINSE TRAINATO DAL 27% DELLA LEGA. MA SI È GIOCATO TUTTO IL SUO CAPITALE POLITICO – IL TUFFO “PREMONITORE” NELLA PISCINA DI PESCARA, CHIUSA PER IRREGOLARITÀ DOPO TRE GIORNI - VIDEO

 

1. SU E GIÙ CON L’AUTISTA DA ROMA MARSILIO, GOVERNATORE PENDOLARE

Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”

 

Marco Marsilio Giorgia Meloni

«E vola vola vola vola e vola lu pavone, si tiè lu core bbone mo fammece arpruvà». Accusato di essere un romano paracadutato in Abruzzo perché amico di Giorgia Meloni, l’unico governatore pendolare nella storia d’Italia, presidente all’Aquila ma residente nella Capitale, Marco Marsilio le sta provando tutte per farsi perdonare la sua estraneità. E così l’altro giorno si è messo a cantare Vola vola lu cardillo.

 

A sinistra non gli scontano l’accento romanesco, la guasconeria meloniana, lo stile «e fattela na risata », le foto con le caprette, da ciclista, i selfie da piacione sul lungomare di Pescara, le abbuffate di arrosticini, l’aver detto che l’Abruzzo si affaccia su tre mari «compreso lo Ionio », le sgrammaticature regionali, «questa è una decisione tutta marsicanese », e le pose vagamente ducesche.

 

meme su marsilio e i tre mari

Infatti si è fatto riprendere in costume mentre si tuffa nella piscina Le Naiadi, a Pescara, tre giorni dopo l’hanno chiusa per irregolarità, e quindi ora circolano video e meme con la voce di Fantozzi. Lo chiamano il governatore in vacanza. «Ogni volta che può, da cinque anni, un autista pagato con soldi pubblici lo va a prendere a Roma, e poi lo riporta a casa. Quanti chilometri ha macinato a nostre spese?», si chiede il consigliere regionale pd Pierpaolo Pietrucci.

 

«Lo rivendica come una cosa normale, non gli crea alcun problema, è come se dicesse, faccio come mi pare, non me ne frega niente di voi, è come il marchese del Grillo», rincara un altro consigliere, Sandro Mariani.

 

MARSILIO MEME

Con Repubblica Marsilio si è giustificato di avere preso la casa dei «suoi sogni» a Chieti, ma quando si trova a Pescara o all’Aquila, per le riunioni di giunta o di consiglio, dorme in albergo, e poi, a notte fonda, se ne torna nella Capitale, «per dare il bacio della buonanotte a mia moglie e a mia figlia».

 

«Non vive il territorio, non sa nulla di noi, e infatti i risultati si sono visti», scandisce il senatore democratico Michel Fina. «Marsilio è il nostro miglior alleato, è agli ultimi posti nella classifica di gradimento dei governatori, è un altro Truzzu».

 

Il candidato della destra, tifosissimo juventino, al Corriere ha paragonato il centrosinistra al Frosinone. Morale: si sono incazzati pure in Ciociaria. Il centrosinistra, che sente odore di rimonta, sta costruendo la sua campagna sul campanile. Funzionerà? Cinque anni fa Marsilio, 55 anni, figlio di Colle Oppio, era un illustre sconosciuto per gli abruzzesi, scelto solo per non fare ombra al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, eppure vinse contro una riserva della Repubblica come Giovanni Legnini.

 

marsilio abruzzo

Fu la Lega […] a trainarlo. In cinque anni Marsilio l’ha svuotata. E oggi resta il favorito, l’uomo da battere, anche se il suo slogan suona “Il governo che fa bene all’Abruzzo”.

 

[…] Un mese fa l’Abruzzo era dato per perso nel centrosinistra, nonostante per una volta i progressisti si siano uniti tutti dietro Luciano D’Amico, di Torricella Peligna, il paese di John Fante, «Luciano, lui sì un vero figlio dell’Abruzzo », assicura Fina. « Vola vola vola...»

 

 

 

2. IL FORTINO IN ABRUZZO TRABALLA: MELONI SI MOBILITA PER MARSILIO

Estratto dell’articolo di Giulia Merlo per “Domani”

 

 

Negli anni giovanili, quando era un giovane militante del Fronte della gioventù a Roma, Marco Marsilio era soprannominato «il Lungo». Altissimo e di qualche anno più vecchio di lei, lo ricorda Giorgia Meloni che proprio in lui si imbatte quando – quindicenne – entra per la prima volta nella sezione dell’Msi. Oggi uno è il governatore uscente e ricandidato in Abruzzo, l’altra è la presidente del Consiglio.

 

Marco Marsilio Giorgia Meloni

E quest’ultima ha assoluto bisogno di un colpo di reni del suo uomo di fiducia, perché una sconfitta in Abruzzo a stretto giro dopo quella in Sardegna sarebbe un danno enorme prima di tutto per lei, poi anche per il governo. Per questo oggi la premier sarà sul palco di Pescara insieme a Matteo Salvini e Antonio Tajani per tirare l’ultima volata e anche vari ministri del governo sono stati precettati.

 

Anche perché, dicono fonti interne, Marsilio è detto «il Lungo» anche per la verbosità dei suoi interventi pubblici, in cui è considerato tutt’altro che efficace e «da arginare il più possibile», è il racconto. […]

 

[…]  Marsilio e l’Abruzzo sono due simboli nella narrazione meloniana. Lui è l’amico fraterno, romanissimo ma con i genitori abruzzesi: è bastato questo nel 2019 a Meloni per spedirlo all’Aquila […]. […]

 

Marco Marsilio Giorgia Meloni

Il successo arriva, grazie al 27 per cento della Lega. FdI è il terzo partito della coalizione con il 6, ma la vittoria contro Giovanni Legnini del Pd è schiacciante: 48 per cento contro il 31. Proprio dall’Abruzzo, nella narrazione di FdI, parte la vera ascesa del partito di Meloni, che prosegue poi con la conquista delle Marche nel 2020 con un altro ex giovane di Atreju, Francesco Acquaroli. Tanto che la leader stessa non scorda il legame con il territorio e sceglie il collegio uninominale l’Aquila-Teramo per candidarsi nel 2022.

 

Da quel 2019, però, il clima della gioiosa macchina meloniana in terra marsicana si è progressivamente incrinato, con sondaggi che fotografano un testa a testa tra Marsilio e Luciano D’Amico. Il candidato ha messo insieme sia il Pd che il M5S, l’8 marzo avrà la vincitrice in Sardegna Alessandra Todde a chiudere con lui la campagna elettorale e da ex rettore dell’università di Teramo vanta radicamento sul territorio, che è storicamente di destra solo all’Aquila e nella marsica.

 

LE CANDIDATURE

marco marsilio

L’Abruzzo è stato il fortino di FdI negli ultimi cinque anni, terra di eletti spesso paracadutati da Roma. Di lusso, come la premier Meloni, ma anche meno positivamente accolti dalla base locale come la candidatura della marchigiana Rachele Silvestri, ex Movimento 5 Stelle poi transitata in FdI nel 2021, che alle politiche 2022 ha ottenuto all’Aquila un collegio sicuro alla Camera.

 

Un nome, il suo, che ha creato qualche imbarazzo per voci – da Silvestri smentite con forza anche con una lettera al Corriere della Sera – secondo cui suo figlio «sarebbe nato da una relazione clandestina grazie alla quale io avrei anche ottenuto la mia candidatura», scrive lei di suo pugno. Tanto da averla spinta al test del Dna per avere prova del contrario.

 

In ogni caso, il clima in Abruzzo si è incrinato sia sul piano amministrativo che su quello politico. Il governatore Marsilio, infatti, è finito nella parte bassa della classifica di gradimento dei governatori del 2023, con un apprezzamento del 35 per cento.

 

Marco Marsilio Giorgia Meloni

[…] Molte delle tensioni si sono scaricate sul congresso locale di FdI all’Aquila. Avrebbe dovuto svolgersi in ottobre e da via della Scrofa era arrivato il diktat di procedere con un candidato unico da eleggere per acclamazione, ma lo scontro interno è esploso in modo violento. A contrapporsi, il sindaco della città Pierluigi Biondi e il senatore e vice coordinatore regionale Guido Liris. Tema dello scontro: i nomi dei candidati nel collegio aquilano alle regionali, sulla cui lista c’erano troppe ambizioni per pochi posti.

 

Il risultato è stato l’invio da Roma di un pacere, che ha ordinato di sedare ogni rivolta sia per le liste che – soprattutto – per il congresso. Così è stato, con l’elezione per acclamazione a segretario del sindaco di Barete Claudio Gregori il 3 dicembre. Sotto la cenere, però, continuano a covare braci accese […].  […]

marsilioMARCO MARSILIOmarsiliomarsilio meloni

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