andrea romano

"SIETE SPAZZATURA, VISCIDI, AVETE SVENDUTO TUTTO!" - A LIVORNO, NEL GIORNO DEL CENTENARIO DEL PCI, I "COMPAGNI" CONTESTANO LA DELEGAZIONE PD GUIDATA DALL’EX RENZIANO ANDREA ROMANO: "SIETE NEMICI DEI LAVORATORI" - DA MARX A MONTEZEMOLO, DA D'ALEMA A RENZI PASSANDO PER MONTI: TUTTE LE GIRAVOLTE DEL VISPO ANDREA ROMANO, OGGI SPIAGGIATO NELLA CORRENTE DEM “BASE RIFORMISTA”, CHE HA MANDATO ALLE STAMPE UN LIBRO SUL PCI IL "PARTITO DELLA NAZIONE". MA QUALE NAZIONE, L'UNIONE SOVIETICA?

https://m.dagospia.com/livorno-delegazione-del-pd-contestata-al-centenario-del-partito-comunista-spazzatura-merde-258806

 

 

 

Da ilfattoquotidiano.it – 8 settembre 2016

 

andrea romano

Da intellettuale raffinato, quando alla radio gli chiesero se nella vita avesse mai tradito – lui che da amante di Bordiga è finito pretoriano di Renzi – ebbe l’eleganza di tirare fuori una storia di 35 anni prima: “Lei mi tradì con un altro, con uno stronzo, io avrei voluto picchiarlo, metterlo sotto con la macchina”. Fece anche il nome di lei e visto che voleva togliere ogni dubbio su chi fosse la presunta fedifraga passò anche all’identikit: “Ora è impegnata in politica, è presidente del consiglio comunale di Livorno“.

 

andrea romano cover

Per la cronaca: lei ha sempre negato tutto, ha sempre detto che quella storia semplicemente finì. Dai, scherzava, si disse perché “Ma scherzavo” è sempre la giustificazione dei politici dopo aver detto qualche bestialità al Giorno da Pecora o alla Zanzara. Ma lui scherzava a tal punto che raccontò di aver rivisto la ex di quella storia archeologica un paio di giorni prima e che “c’era ancora qualcosa di sospeso: avrei voluto menarla“. In ogni caso, dopo quella storia, Andrea Romano, 49 anni, nuovo condirettore de l’Unità, partì per l’America Latina.

 

 

andrea romano e la delegazione del pd contestata a livorno

Da quel momento Romano – figlio di un comandante di navi – ha girato molto, in Italia e nel mondo. Per esempio si è laureato a Pisa (che per un livornese è già l’estero), ma poi ha anche studiato russo a Mosca, da tempo la sua città è diventata Roma, anche se l’accento dell’origine non l’ha perso del tutto. Ha girato l’Italia e il mondo, ma soprattutto i partiti e i leader da seguire. “Essendo in continua metamorfosi – scrisse una volta Giancarlo Perna, su Libero – il solo modo di raccontarne la storia è rispettare l’ordine cronologico”.

 

andrea romano cover

L’ordine cronologico delle sue convinzioni è il seguente: marxista in gioventù, esperto sovietologo di formazione e poi convinto blairiano, liberal diessino, dalemiano, filorutelliano, montezemoliano, montiano, infine per ora renziano.

 

andrea romano e la delegazione del pd contestata a livorno 3

Romano – a titolo gratuito – affiancherà Sergio Staino, che sarà il nuovo direttore de l’Unità dal 15 settembre. “Il mio impegno – scrive l’editore Guido Stefanelli senza smentire l’entrata alla presidenza di Chicco Testa – adesso, dopo averlo salvato, è quello di rilanciare e far festeggiare a questo giornale l’anniversario dei suoi 100 anni”. E’ stata “una vera scommessa con i soci del Pd, con il rifiuto di accedere agli aiuti di Stato all’editoria di partito che garantiva la copertura dei deficit, come scelta seria e coerente con il rigore indicato da segretario Matteo Renzi“.

 

andrea romano e la delegazione del pd contestata a livorno 2

 

Docente di Storia contemporanea a Tor Vergata, prima di fare il direttore del giornale fondato da Antonio Gramsci, Andrea Romano sui quotidiani (Stampa, Sole 24 Ore e Riformista) ha solo scritto interventi di commento. Nelle redazioni non ha passato la maggior parte del proprio tempo. Ha fatto altro. Al massimo ha lavorato a un certo punto come editor per la Einaudi (settore storia e attualità) e poi alla Marsilio. Si potrebbe dire che è stato renziano prima di Renzi. Scrisse, per esempio, Compagni di scuola – Ascesa e declino dei postcomunisti, che fece arrabbiare molti dei compagni dei Ds con i quali smise di rinnovare la tessera una quindicina d’anni fa, nel pieno del periodo dell’antiberlusconismo, quindi in controtendenza con il fiume del girotondo viola che si stava ingrossando proprio in quegli anni. La sinistra cambierà davvero e finalmente, scrisse in quel libro, solo quando la classe dei postcomunisti “sarà costretta a farsi da parte, dalla forza della politica piuttosto che dalla propria generosità d’animo”.

andrea romano e la delegazione del pd contestata a livorno 1

 

 

 

Raccontano che ai tempi del liceo classico fosse in area Fgci, ma lui ha detto di non aver mai preso la tessera. A Pisa si laureò con tesi sull’Armata Rossa e a Mosca studiò lo stalinismo degli anni Trenta, ma una volta ha risposto che a lui piaceva Amadeo Bordiga. Tornò in Italia dalla Russia per fare l’archivista all’istituto Gramsci. Crebbe sotto l’ala di Giuseppe Vacca – filosofo marxista ora presidente della Fondazione Gramsci -, con il quale condivide alcune amicizie strette come il linguista Giancarlo Schirru. Un altro suo amico è Gianfranco Scarfò, il pm che indagò sul caso Boffo (Feltri e la falsa velina, quella storia lì).

ANDREA ROMANO PRIMA E DOPO LA RASATURA

 

Visto che è stato eletto con Scelta Civica e in televisione c’è finito soprattutto nell’ultimo anno (perché come tutti i convertiti è un renziano più energico dei renziani), in apparenza sembra un homo novus. E invece no. E’ stato iscritto al Pds alla metà degli anni Novanta, ha lavorato nel gabinetto del ministro della Difesa Massimo Brutti (governi dell’Ulivo), ma soprattutto fu tra i collaboratori dell’allora sottosegretario agli Esteri Umberto Ranieri, destra diessina, spesso vicino alle posizioni di Giorgio Napolitano. Poi fondò con Massimo D’Alema e Giuliano Amato la fondazione Italianieuropei, che ancora esiste.

 

sara manfuso bacchetta andrea romano per il nuovo look 3

“D’Alema negli anni Novanta mi piaceva perché diceva di voler fare la rivoluzione liberale – disse tempo fa in un’intervista all’Espresso – All’epoca, Cuperlo era uno dei suoi più stretti collaboratori. Dunque oggi a lui, che è un caro amico, direi: ma Gianni, dovresti essere contento”. “Il D’Alema blairiano e liberale mi piaceva molto. Ma è durato poco” ribadì in un’altra intervista a Vittorio Zincone, su Sette. A un certo punto fu tutta una delusione. Sulla politica estera, poco fedele alle alleanze atlantiche (c’è chi giurerebbe il contrario) e sulla politica del lavoro “ha preferito tornare indietro sulla via identitaria: i contratti sventolati fuori dalle fabbriche e via dicendo”.

 

ANDREA ROMANO SI FA RASARE I CAPELLI A UN GIORNO DA PECORA

 

 

E’ ossessivo, confessa, tanto da tenersi segnata la data del suo primo incontro con Luca Cordero di Montezemolo che – dopo molti anni – lo ha scagliato di nuovo dentro i Palazzi romani. L’allora presidente della Ferrari aveva letto dei suoi interventi su Gordon Brown e ne rimase folgorato. Così Romano passò a dirigere Italia Futura, una specie di Italianieuropei dell’Italia dei carini, come la chiamerebbe Crozza. L’embrione di quel partito messo insieme in tre mesi per provare a incatenare Mario Monti a Palazzo Chigi e in tre anni si è frantumato fino alle risse tra il viceministro Zanetti contro un’altra dozzina di parlamentari conosciuti solo ai propri familiari.

 

SARA MANFUSO ANDREA ROMANO

Ma Romano si è risparmiato i lividi, è riuscito a tirarsi via da quegli accapigliamenti un po’ prima. Un anno dopo l’insediamento da deputato, dopo aver fatto anche il capogruppo di Scelta Civica, se ne andò: “E’ cambiato il contesto storico, l’era, la fase, tutto. Gli elettori sono già andati via, io mi limito a seguirli”.

 

Così Romano è diventato uno dei portabandiera del nuovo corso renziano, bastonatore delle malefatte di Nogarin nella sua Livorno (dove, chissà, tra un po’ potrebbe riportare il Pd in Comune) e soprattutto invitatissimo nei talk-show anche perché – volente o no, da storico ex marxista – provoca spesso grandi scazzi che fanno bene allo share. Da ora a dicembre avrà la responsabilità di convincere gli elettori del Pd a votare sì al referendum costituzionale. Non lo sorprenderà trovare dall’altra parte del campo di battaglia proprio D’Alema, la sua ex stella polare. “Persino nel momento più cupo della sua carriera politica – scrisse una volta Romano – D’Alema rimane il capofamiglia. Ancorché in disgrazia”.

andrea romanocomunisti contestano il pd a livornoandrea romanosara manfuso con la palla in mano 2

 

andrea romanoANDREA RICCARDI ANDREA ROMANO E CARLO CALENDA ANDREA ROMANOAndrea Romano andrea romanocarlo calenda andrea romano

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