donald ivanka trump stephanie winston wolkoff big

MELANIA AVVELENATA – NEL LIBRO DELL’EX MIGLIORE AMICA DELLA “FIRST LADY” CI SONO SUCCOSISSIMI DETTAGLI DELL’ODIO VERSO IVANKA, CHE LA MOGLIE DI TRUMP CONSIDERA UN “SERPENTE ESPANSIONISTA” - L’AUTRICE STEPHANIE WOLKOFF RACCONTA DEL PROGETTO DI “BLOCCARE IVANKA” ED EVITARE CHE FOSSE IN PRIMA FILA ALL’INAUGURAZIONE DEL 2017. E QUANDO LA FIGLIA DI DONALD VOLEVA FARE UN BALLO PER L’AMBIENTE SPERANDO DI ATTIRARE DI CAPRIO…

 

 

Anna Guaita per “il Messaggero”

stephanie winston wolkoff melania and me

 

Sempre elegantissime, truccate alla perfezione, fresche di parrucchiere. Sempre pronte al flash dei fotografi, col volto disteso in un lieve sorriso. Eppure qualche volta anche queste due donne abituate a muoversi sul palcoscenico nazionale non riescono a nascondere la reciproca antipatia. Melania e Ivanka sono due donne naturalmente troppo protagoniste per poter convivere pacificamente, e fra di loro si fanno sgambetti e si criticano aspramente.

 

LA COMPETIZIONE

La first lady pensa che Ivanka sia «un serpente», e la first daughter rispone tentando di relegare la matrigna in una posizione secondaria. Della faida fra le due ci avevano già parlato altri libri, ma oggi arriva la testimonianza più diretta e bruciante di quanto la first lady e la first daughter non possano sopportarsi.

lo sguardo di melania trump dopo aver salutato ivanka

 

A scrivere l' ennesimo volume che ci porta dietro le quinte di una famiglia piena di problemi è la ex migliore amica di Melania, Stephanie Winston Wolkoff, una nota organizzatrice di eventi, come la Fashion Week e il Met Gala. Il titolo del libro è eloquente «Melania and me: the rise and fall of my friendship with the first lady», cioè l' ascesa e la caduta di un' amicizia.

stephanie winston wolkoff melania trump

 

Stephanie non perdona (e non perdonerà mai) a Melania di averla abbandonata quando sono nati i primi problemi circa il finanziamento delle feste per l' insediamento del gennaio 2017, sul quale la procura di New York sta indagando: «Mi hanno buttato sotto l' autobus» si è lamentata Stephanie in una intervista al New York Times.

 

LA STORIA

ivanka trump discorso alla convention repubblicana 2020

Eppure Stephanie e Melania erano state amiche 15 anni, e insieme hanno complottato per contenere il desiderio «espansionista» di Ivanka, la first daughter, figlia del matrimonio di Donald con Ivana, la modella e campionessa di sci cecoslovacca.

 

Insieme le due amiche hanno lanciato il progetto «bloccare Ivanka» per evitare che la giovane avesse un posto in prima fila durante l' inaugurazione del 2017, e per rintuzzare i tentativi di questa di strappare uffici a Melania, e anche il personale più preparato.

 

L' ALLEANZA

donald trump tra donald r e melania

Insieme avevano anche fatto arenare l' ipotesi di un ballo inaugurale dedicato all' ambiente, al quale Ivanka sperava di attirare Leonardo Di Caprio: «Ma fammi il piacere!» sbottò Melania, condannando il progetto. Ma mentre la first lady restava a New York, nei primi sei mesi della presidenza Trump, Ivanka accompagnava il padre, prendendo un ruolo pubblico sempre più appariscente.

 

ivanka e melania trump il giorno dell'inaugurazione del mandato di donald trump

Melania era irritata e l' aveva soprannominata «la principessa», e si lamentava del fatto che anche Ivanka stesse usando un server di email privato, ma nessuno l' attaccava come avevano fatto prima con Hillary Clinton «Qualcuno non potrebbe dirlo, del private server?» ripeteva.

 

ivanka trump 1

Stephanie non nega di essere stata al fianco di Melania nella lotta per bloccare Ivanka e il marito Jared, che avevano soprannominato «i serpenti».

 

Ma il quadro di Melania che ci presenta è diverso da quello che molti hanno immaginato per almeno un paio di anni: la ex modella slovena non è prigioniera della Casa Bianca, triste, e offesa dal marito. E' complice e sostenitrice di Donald, e anzi, rivela Stephanie, è l' unica alla quale il presidente dia ascolto.

 

Se lui l' ha tradita, se lui si è vantato di poter fare quel che vuole alle donne perché è famoso, lei non se la prende: «Donald è fatto così, so chi ho sposato».

Jared Kushner Ivanka Trump

 

IL GELO

E se Stephanie e Melania sono state in perfetto accordo e in sintonia per tanti anni, adesso Stephanie non la protegge più: «Melania non sa dire grazie, non si cura degli altri» sostiene, e rivela anche un sotterraneo razzismo della ex amica, nel precisare che Melania (dopo l' elezione di Donald nel 2016) restò sei mesi a New York non solo perché il figlio Barron finisse la scuola, ma anche perché non voleva trasferirsi alla Casa Bianca fino a che non fossero terminati i lavori di rifacimento dei tanti gabinetti che erano stati usato da Michelle e Barak Obama e dalla loro due figlie.

melania trump sorride a ivanka (per finta)stephanie winston wolkoff andy dick e ivanka trump 4ivanka trump, jared kushner e i figlipamela gross finkelstein, judith giuliani, melania trump e stephanie winston wolkoffivanka trump e suo marito jared kushnerivanka con le scarpe di aquazzurraivanka e donald trump al g20 di amburgoandy dick e ivanka trump 3ivanka trumpmeme su ivanka trump 6meme su ivanka trump 7meme su ivanka trump 3david wolkoff, stephanie winston wolkoff, melania e donald trumpkayleigh mcenany debbie meadows e ivanka trump alla convention repubblicana 2020marco impagliazzo ivanka trump ivanka donald melania trump ivanka trump convention repubblicana 2020donald e melania trump convention repubblicana 2020 ivanka trump ivanka trump discorso alla convention repubblicana 2020 1donald e melania trump melania trump melania trump melania trump parla alla convention repubblicana 2020donald trump con melania barron e donald jr discorso finale della convention melania trump parla alla convention repubblicana 2'2' melania trump parla al giardino delle rose della casa bianca melania trumpivanka donald melania trump barron e melania trump

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?