giorgia meloni matteo salvini

MELONI “MES” ALLE STRETTE – IL CASO MECCANISMO DI STABILITA’ E L’AFFAIRE SANTANCHE’, CAVALCATI DA SALVINI, SONO LE DUE SPINE NEL FIANCO DI DONNA GIORGIA CHE SULLA RATIFICA DEL MES SPIEGA: "UN ERRORE PORTARLO ORA IN AULA. VOTARLO ORA FAREBBE MALE ALL’ITALIA”. DOPO CHE HA FATTO SALTARE IL PIANO, ARCHITETTATO DA DONNA GIORGIA CON GIORGETTI, SUL MES IL CAPITONE, ORMAI LA VERA OPPOSIZIONE ALLA PREMIER, VUOLE CHE MELONI… - DAGOREPORT

DAGOREPORT

https://m.dagospia.com/dagoreport-salvini-non-e-cascato-nella-gabola-del-mes-architettata-da-giorgetti-con-la-meloni-358127

 

Estratto da lastampa.it

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI - BY EDOARDO BARALDI

Mes e il caso Santanchè. Sono le due spine del governo. E la premier Giorgia Meloni è intervenuta sul tema del Mes, argomento che sta infiamma non solo la politica nazionale ma la stessa maggioranza. Lo ha fatto lasciando il Forum Europa Wachau, in Bassa Austria, rispondendo a una domanda sulla ratifica del Mes, attesa in Aula alla Camera il 30 giugno.

 

«La ratifica del Mes? Su questa materia non ho cambiato idea, sicuramente penso sia un errore portarlo in Aula adesso. Penso sia un errore indipendentemente da come la si pensi, anche per quelli che sono favorevoli alla ratifica del Trattato. Il Parlamento aveva votato una mozione nella quale chiedeva al governo di non ratificare il Mes, a maggior ragione in attesa delle decisioni che riguardano il quadro complessivo della governance, che vuol dire legge di stabilità, unione bancaria, garanzia dei depositi. Chi oggi chiede di prendere questa decisione in questo momento non sta facendo un favore all'Italia. Indipendentemente dal merito spero che chi l'ha calendarizzato voglia riconsiderare questa decisione che in ogni caso non aiuta l'Italia in questo momento».

salvini meloni

 

Poi, sul caso della ministra del Turismo Daniela Santanchè ha confermato che «è pronta a riferire in Aula». E sul punto è intervenuta la stessa Santanchè: «Sono 20 anni che faccio politica, ci ho sempre messo la faccia, se sarà formalizzata la richiesta che devo andare a riferire in Parlamento sarò fiera e orgogliosa di farlo» ha detto arrivando a Ischia per un evento del gruppo dei Conservatori Europei. «Rinvio a giudizio? Ad oggi non ho mai ricevuto un avviso di garanzia, quindi non capisco come si possa parlare di rinvio a giudizio».

 

 

Sulla questione del Mes è intervenuto anche il presidente di Confindustria Carlo Bonomi parlando al convegno di Rapallo: «Innanzitutto ricordiamoci che si sta discutendo della ratifica della modifica del regolamento: quindi l'Italia ha già firmato il Mes ed è impegnata per 125 miliardi. Quindi si sta discutendo di una modifica di un regolamento, di uno strumento cioè nato come salva stati, modificato come strumento sanitario con la pandemia e che oggi potrebbe servire per un eventuale intervento di salvataggio di un sistema bancario. Non quello italiano che ha dimostrato di essere tranquillamente in grado di resistere ad eventuali shock», sottolinea Bonomi. «Se si sta discutendo di una modifica perché non pensare di inserire nella modifica la possibilità di utilizzare il Mes come elemento di politica industriale» (...)

giancarlo giorgetti giorgia meloni matteo salvini giancarlo giorgetti giorgia meloni matteo salvini

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…