berlusconi salvini

PER UNA CENA CHE SALTA, CE N’È UN’ALTRA CHE SI FA – MENTRE IL PD COME AL SOLITO LITIGA, BERLUSCONI E SALVINI SI VEDONO PER LA SECONDA VOLTA IN 3 GIORNI – IL PATTO DI NON BELLIGERANZA PER LE REGIONALI E BERLUSCONI CHE NON SI VUOLE CANDIDARE ALLE EUROPEE PER NON DAR FASTIDIO AL VICEPREMIER: ECCO PERCHÉ SALVINI NON HA NESSUN INTERESSE AD ANNETTERE FORZA ITALIA

Salvatore Dama per “Libero Quotidiano”

 

berlusconi

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini torneranno a vedersi stasera. A Palazzo Grazioli, per cena. All' incontro parteciperà Giorgia Meloni. L' esigenza di un nuovo appuntamento si è resa necessaria per entrare nel vivo della trattativa sulle candidature alle elezioni regionali. E per chiudere il cerchio sulla vicenda Rai.

 

Questo ritorno di «passione» all' interno del centrodestra non fa piacere ai Cinquestelle.

Ovviamente. I grillini, dando vita all' asse gialloverde, pensavano di aver messo fine alla coalizione berlusconiana, relegando il Cav a icona nel libro dei ricordi della Seconda Repubblica. Non è così.

SALVINI BERLUSCONI

 

Perché Salvini ha tutto l' interesse a sottolineare la sua leadership in un' alleanza dove la Lega è il partito di maggioranza relativa. E lo ha fatto, inserendo in agenda due appuntamenti in rapida sequenza, dopo mesi di polemiche a distanza. Salvini aveva la possibilità di annettere Forza Italia. Sarebbe bastato aprire la porta a uno dei fuoriusciti degli ultimi mesi e sarebbe stato uno tsunami.

TIME SALVINI

 

Ma non è questo il piano del leader del Carroccio. Tant' è che chi ha detto addio agli azzurri bussando a via Bellerio sta ancora lì a pigiare il dito sul campanello. Domenica sera, cenando a Villa San Martino, il «capitano» ha ribadito che non ha alcuna intenzione di approfittare del momento di difficoltà dei forzisti. In questo patto di non belligeranza ci sta anche che il Cavaliere possa rinunciare alle elezioni europee.

 

CANDIDARSI O NO?

«Antonio, vuole che mi candidi, vedremo», ha intavolato l' argomento Silvio, precisando di non avere certezze sul tema. È Tajani che insiste, si è schermito l' ex premier. Il fatto è che se la percentuale di Forza Italia resta sotto al 10, ci sarà posto per un eletto a circoscrizione.

 

giancarlo giorgetti

Cioè cinque in totale. Quasi un terzo degli attuali. Perciò gli uscenti sperano che Berlusconi traini le liste azzurre facendo leva sul suo consenso personale. Ma essere in lizza alle Europee, oltretutto in una lista collegata al Ppe, significa dover fare una campagna tutta contro i populisti. Cercando dunque di contendere voti a Salvini. Al Cav questa cosa non piace. E, soprattutto, non gli interessa fare il paladino di questa Europa, lui che l' ha sempre criticata.

 

PAOLO SAVONA GIANCARLO GIORGETTI GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

Ma ad Arcore, l' altra sera, sono stati affrontati anche argomenti pratici. In principale, è il terrore berlusconiano verso rappresaglie grilline mirate alle sue aziende. Il piano annunciato da Crimi per mettere un tetto alla raccolta pubblicitaria televisiva danneggerebbe enormemente Mediaset, che attira la maggioranza degli inserzionisti per il fatto che la Rai, percependo il canone pubblico, non può trasmettere più di un tot di reclame. Giancarlo Giorgetti, presente al vertice verde-azzurro, ha ricordato che la materia non è contemplata dal contratto di governo e dunque non sarà approvata.

 

VIALE MAZZINI

berlusconi tajani

Però ieri i vertici grillini, indispettiti dalla rimpatriata brianzola, hanno rilanciato: «Il piano Crimi andrà avanti». In Forza Italia c' è chi non si fida. E teme che Salvini - che da un lato dialoga con Berlusconi e dall' altro assicura la durata quinquennale del governo - stia facendo troppe parti in commedia.

 

In ogni caso, il tema della presidenza Rai dovrebbe essere a un punto di svolta. Con Berlusconi pronto a rimuovere il veto sulla presidenza di Marcello Foa. Nelle prossime ore la Vigilanza Rai sarà chiamata a votare una mozione per rilegittimare il presidente sfiduciato.

 

SALVINI BERLUSCONI

Servono i voti azzurri per arrivare alla maggioranza qualificata dei due terzi. Silvio ha chiesto a Matteo di dare spazio a tutte le sensibilità del centrodestra nella scelta delle nuove direzioni.

 

Ma anche qui i Cinquestelle annunciano battaglia: «Berlusconi non metterà le mani sulla Rai», assicurano. Resta il tema delle elezioni locali. Dopo le minacce di corse solitarie, ora i leghisti ribadiscono le ragioni dell' alleanza. A breve andranno al voto il Trentino-Alto Adige, l' Abruzzo, la Sardegna, la Basilicata e poi il Piemonte.

salvini berlusconi di maio

 

Gli azzurri hanno chiesto due candidati presidenti, ma probabilmente ne otterranno uno solo. Il più accreditato è l' eurodeputato forzista Salvatore Cicu aspirante governatore della Sardegna. La pratica è affidata a Giorgetti e Tajani che hanno ricevuto mandato di portare avanti il dialogo tra i partiti a nome dei leader.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...