“MI AUGURO CHE LA GENTE A CENA NON FACCIA LE BATTUTE DI PUCCI” – IL SINDACO DI MILANO BEPPE SALA REPLICA A LA RUSSA SECONDO CUI IL LINGUAGGIO E LE MODALITÀ CON CUI SI ESPRIME IL COMICO SONO QUELLI DEGLI ITALIANI A CENA: “CREDO CHE POSSO ESSERE ACCUSATO DI TUTTO MA NON DI ESSERE UN BACCHETTONE MA SPERO CHE A CENA A CASA MIA NON SI PARLI IN QUEL MODO” – LA POLEMICA DI SALA QUANDO LA CITTA’ DI MILANO, DUE ANNI FA, ASSEGNO’ L’AMBROGINO D’ORO A PUCCI: “ORMAI SONO UNA TRATTATIVA TRA I PARTITI”. GIORGIO BOCCA LI DEFINÌ “IL MERCATO DELLE VACCHE”...
(ANSA) - La polemica sul comico Andrea Pucci che ha deciso di abbandonare il festival di Sanremo dopo le polemiche sul livello della sua comicità hanno lambito anche Milano, la città che due anni fa gli ha assegnato l'Ambrogino d'oro, la massima onorificenza del Comune.
"Non è che questa vicenda sia al centro dei miei interessi - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala interpellato su quanto successo -, semmai commenterei alcune voci che sono arrivate da destra secondo cui Pucci, il suo linguaggio e le modalità con cui si esprime sono quelli degli italiani a cena".
A dirlo è stato anche il presidente del Senato Ignazio La Russa in una intervista. "Ecco io credo che posso essere accusato di tutto ma non di essere un bacchettone ma spero che a cena a casa mia non si parli in quel modo", ha concluso.
AMBROGINI D’ORO, POLEMICA SU PUCCI.
Estratti da repubblica.it – 16 novembre 2023
La delega al Consiglio comunale per l'assegnazione degli Ambrogini d'oro "nasce all'epoca della sindacatura Albertini, per rafforzare il ruolo del Consiglio. Avendola data al Consiglio, automaticamente significa che la si dà ai partiti, quindi ogni anno è una trattativa tra i partiti. Io scopro l'acqua calda dicendo queste cose".
Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a margine della presentazione di una mostra a Palazzo Marino, in merito alle polemiche su alcuni personaggi, tra cui il comico Andrea Pucci, considerati non adatti a ricevere la massima benemerenza civica che ogni anno viene consegnata nel giorno di Sant'Ambrogio, patrono della città.
ignazio la russa al forum del turismo foto lapresse
"Ognuno ha le sue idee. La mia idea, che avevo espresso anni addietro - ha spiegato Sala -, è che gli Ambrogini d'oro dovrebbero essere dati alla gente che fa dei gesti importanti e non ha altra visibilità o onori. Questa è la mia idea personale. Siccome il sindaco non ha potere se non ostativo, che non ho mai dovuto esercitare, sugli Ambrogini d'oro, osservo e partecipo come nel mio ruolo istituzionale e anche per affetto al 7 dicembre".
Al sindaco è stato poi chiesto se è giusto aver premiato quest'anno anche Ilaria Lamera, la studentessa universitaria del Politecnico che ha dato il via alla protesta delle tende contro il caro-affitti per gli universitari. "Credo di sì, tra tutti i premiati credo che sia una proposta che aveva una sua dignità, perché andava a toccare un problema vero", la risposta del primo cittadino.
Sulla benemerenza a Pucci dice il consigliere regionale Luca Paladini: “Il tema non è se tale Andrea Pucci sia di destra o di sinistra. Il tema è che usa il sessismo, la misoginia, l'omofobia come strumenti per 'provare' a divertire il pubblico. Battute su quanto assomigli a un uomo Elly Schlein, battute su Tommaso Zorzi che siccome è omosessuale magari avrebbe preferito ricevere il vaccino nel c.... Il livello di tale Andrea Pucci è questo. E il tale Pucci riceverà a dicembre l' Ambrogino d'oro.
La massima onorificenza che la città di Milano assegna". Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Patto civico e fondatore dei Sentinelli di Milano, che sottolinea: "A statuto il Sindaco di Milano ha potere di veto sui nomi proposti dai consiglieri. Mi sono permesso da fondatore di un'Associazione che si batte contro ogni forma di intolleranza e discriminazione di scrivere personalmente a Beppe Sala per chiedergli come stanno facendo in queste ore moltissimi milanesi, di esercitarlo".
BOOMERISSIMA - LO SKETCH DI ANDREA PUCCI
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Giorgio Bocca sugli Ambrogini: “Invidia e rancore dei politici”
Una polemica antica, quella sugli Ambrogini. Nel 2008 su queste pagine Giorgio Bocca scriveva: “L'assegnazione dei riconoscimenti municipali della nobile e ricca città di Milano diventa ogni anno un penoso mercato delle vacche fra politici oscuri e biliosi che invidiano i premiati e cercano di offenderli con i loro divieti come con i loro interessati consensi.
Anni fa si segnalarono al ridicolo e al fazioso negando l'Ambrogino d'oro a Camilla Cederna. La scrittrice e giornalista che di Milano era stata per anni l'interprete e il pregio.
Adesso stanno lavorandosi Enzo Biagi, a cui hanno negato l'Ambrogino con la funerea giustificazione che ha già avuto sepoltura pubblica e ora la medaglia d'oro per il giornalismo, perché a sinistra se ne servirebbero per fare politica ostile al capo supremo della loro parte, l'attuale presidente del Consiglio che ne chiese pubblicamente l'ostracismo televisivo.
BOOMERISSIMA - LA FACCIA DI ALCUNI OSPITI DURANTE LO SKETCH DI ANDREA PUCCI
Mi sono chiesto altre volte da cosa questa biliosa burocrazia partitica viene spinta a perdere letteralmente la faccia del buon gusto o della buona educazione.
Credo dall'invidia. Invidia per la società civile delle arti e delle tecniche, per gli architetti, gli scrittori, gli artisti, gli scienziati a cui non perdonano di formare una società civile, un "tout Milan" che non cerca la benevolenza delle autorità e celebra il suo successo virile in feste come il Compasso d'oro che riuniva il meglio di Milano. Invidia e rancore per la Milano che non ha bisogno di pubbliche elezioni o di congressi o di correnti per riconoscere i migliori. E poi, si può parlare di Enzo Biagi come di un sovversivo?”.
ignazio la russa al forum del turismo foto lapresse
beppe sala alla camera ardente di giorgio armani


