1- MICHEL MARTONE, VICEMINISTRO DEL LAVORO? SÌ, COME NO, DEL LAVORO RACCOMANDATO! 2- IL FIGHETTO AVREBBE POTUTO GUARDARE LA TRAVE DEL SUO PERCORSO PROFESSIONALE PRIMA DI APRIRE BOCCA E DIRE CHE CHI SI LAUREA A 28 ANNI È UNO SFIGATO 3- LA SUA E’ LA STORIA DI UN TIPICO PRODOTTO DELL'ACCADEMIA FAMILISTICA ITALIANA 4- IL RICCIOLUTO MICHEL, CHE DA RENATINO BRUNETTA OTTENNE UNA CONSULENZA DA 40 MILA EURO, È STATO UN RAZZO A SCUOLA. A 29, NIENTE MENO, PROFESSORE ORDINARIO. UN LAMPO PER L'UNIVERSITÀ ITALIANA, DOVE L'ETÀ MEDIA PER DIVENTARE RICERCATORE È DI 35 ANNI 5- MA NEI PASSAGGI DELICATI DELLA SUA CORSA AFFANNATA È ARRIVATA SEMPRE L'ATTENZIONE DEGLI ESAMINATORI, QUALCOSA CHE SOMIGLIAVA A UN TRATTAMENTO DI FAVORE

1- PISSI
Ieri sera Martone era ospite a Ottoemezzo. Nel pomeriggio ha chiesto che la sua presenza non fosse annunciata: temeva la contestazione di qualche sfigato incazzato.

2- MARTONE, NESSUNO È PERFETTO: ECCO COME FU GIUDICATO
Corrado Zunino per La Repubblica

Quel raccomandato del viceministro del Lavoro avrebbe potuto guardare la trave del suo percorso professionale prima di aprire bocca e dire che chi si laurea a 28 anni è uno sfigato 1.

Michel Martone, 38 anni, è un tipico prodotto dell'accademia familistica italiana. Intanto il babbo, che di recente, recuperato tempo libero grazie al pensionamento forzato da parte del Csm, ha aperto un blog 2 per difendersi dalle accuse che gli sono grandinate.

Ecco, papà è Antonio Martone, giudice di peso a cui a fine carriera è stato negato il titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Cassazione (gli spettava per anzianità). Già membro della Fondazione Craxi, è stato presidente dell'Authority scioperi e della Commissione anti-fannulloni per volontà di Renato Brunetta, è stato un assiduo dello studio legale Previti e partecipò alla cena a casa Verdini il 23 settembre 2009 - in uno straordinario palazzo d'arte ai piedi del Campidoglio romano - dove la P3 (lui non fu mai accusato di farne parte, fu però sentito dal sostituto procuratore Capaldo sul tema) cercò di acchittare il Lodo Mondadori favorevolmente a Silvio Berlusconi.

Ecco, il figlio Michel, che da Brunetta ha ottenuto una consulenza da 40 mila euro mentre papà bacchettava i nullafacenti, è stato un razzo a scuola. Spigliato, cresciuto a pane e codici, amicizie altolocate di passaggio in salotto e citazioni di Talleyrand la sera a cena.

Ma nei passaggi delicati della sua corsa affannata è arrivata sempre l'attenzione degli esaminatori, qualcosa che somigliava a un trattamento di favore. A 23 anni è stato dottorando (appena laureato, quindi) e si manteneva facendo il dog sitter. A 26 anni è stato ricercatore di ruolo, già a 27 professore associato e a 29, niente meno, professore ordinario. Un lampo per l'università italiana, dove l'età media per diventare ricercatore è di 35 anni.

Il viceministro che ha polverizzato le tappe accademiche non è sempre stato all'altezza del suo passo, però. Della sua velocità. Il passaggio al concorso per diventare professore ordinario all'Università di Siena (dovrà trasferirsi a Teramo, tuttavia, per iniziare a insegnare) mostra balbettii fin qui non evidenziati. Il posto gli fu sorprendentemente assicurato, ma solo dopo sferzanti ramanzine.

Come andò? Andò che durante quel concorso, tenutosi tra gennaio e luglio 2003, su otto iscritti sei si ritirarono. Restarono solo Franca Borgogelli e Michel Martone figlio di Antonio. Dei due, la Borgogelli aveva il passato accademico più solido. Diplomata nel 1970, laureata nel 1975 in Scienze Politiche, nel 1982 prese una seconda laurea in Giurisprudenza (questa a trent'anni). Nel 1983 la Borgogelli diventò ricercatrice di ruolo, incarico che ricoprì per 17 anni. Poi fu nominata professore associato. Più di quaranta le pubblicazioni nell'arco di un ventennio, la commissione la promosse all'unanimità a professore ordinario: 5 esaminatori su 5.

Michel, invece? Bretella dandy, ricciolo fluido, aveva ottenuto diverse docenze considerata l'età, soprattutto in ambiti confindustriali e di libere università confessionali. Ma aveva pubblicato poco. Due lavoretti, presentò al concorso. Due monografie, una addirittura consegnata in edizione provvisoria (per prassi, quindi, non ammissibile, ma gli esaminatori di Siena non badarono alla forma). Ancora, Martone junior passò il concorso con 4 voti su 5 (il professor Franco Liso lo bocciò sonoramente) e i giudizi sulla sua attività di ricerca furono concordi: sveglio e con personalità, ma acerbo sul piano scientifico. La giovane età, le tappe infilate alla velocità di Usain Bolt, si scoprirono allora un limite. Non abbastanza grande da impedirgli di diventare "prof".

Ascoltate i giudizi dei cinque esaminatori: "I numerosi riferimenti a fatti e a metodologie di analisi sono caratterizzati talvolta da passaggi argomentativi non del tutto esaustivi". Poi, "permane la difficoltà di individuare una chiara ipotesi di lavoro". Ecco: "Martone dimostra di trattare con spigliatezza gli argomenti prescelti e di adoperare correttamente il linguaggio giuridico, ma di dover ulteriormente affinare il ricorso al metodo storico ed interdisciplinare. E' auspicabile che la già acquisita maturità scientifica si consolidi ulteriormente in futuro in una produzione più diversificata".

Il professor Marcello Pedrazzoli confermò una maturazione disciplinare ancora da venire, ma offrì la cattedra da ordinario riempendo il giudizio di auspici: "Nonostante questi elementi di discutibilità, da ascrivere per così dire alla sua giovinezza scientifica... Le notevoli qualità su cui può contare avranno occasione di manifestarsi appieno quando sarà trascorso il tempo occorrente per la loro sedimentazione... Viene quindi per lo stesso formulato un positivo giudizio, anche prognostico". Il giudizio deve essere per forza prognostico - una prognosi, un'indicazione futura - perché la preparazione al contemporaneo esame era da degenza certa.

In attesa della sedimentazione, si parla delle potenzialità del giovane Martone, ma si dice anche che i riconoscimenti dovranno avvenire "in un'occasione in cui la dichiarazione della sua piena maturità costituisca frutto più di una certificazione che di una aspettativa". I giudizi sono chiari: ripassi a settembre. Poi, però, il posto da baby-ordinario la commissione puntuta lo ha impacchettato lo stesso. Per Martone speed.

 

MICHEL MARTONEmichel-martoneMICHEL MARTONE SCHEDA MICHEL MARTONE MICHEL MARTONE HA FAME - Copyright PizziMichel Martone e una amicaIL PADRE DI MICHEL MARTONEAntonio MartoneAntonio MartoneRenato Brunetta

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