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E MO’ SO NAZI! – I SEGGI SONO APERTI IN GERMANIA E LA DOMANDA È UNA SOLTANTO: REGGERÀ IL CORDONE SANITARIO CONTRO I NEO-NAZI DI AFD? SI VOTA FINO ALLE 18: È DATA PER SCONTATA UNA VITTORIA DELL’INCOLORE FRIEDRICH MERZ, SCARTINA DELLA CDU CHE IN ERA MERKELIANA FU COSTRETTO A LASCIARE LA POLITICA – SECONDO GLI ULTIMI SONDAGGI, L’ULTRADESTRA, GRAZIE ALLA SPINTA DI ELON MUSK SU "X", SUPERERÀ IL 20% - LE POSSIBILI TENSIONI CON URSULA VON DER LEYEN E GLI SCENARI: COALIZIONE GIAMAICA (CDU-VERDI-FDP), KENYA (CDU-SPD-VERDI) O LA VECCHIA CARA GRANDE COALIZIONE (CDU-SPD-FDP) – DIETRO AGLI ATTENTATI DI MAGDEBURGO E MONACO C’È UNA MANINA “ESTERNA” PER DESTABILIZZARE ANCORA DI PIÙ IL PAESE?

I SEGGI APERTI IN GERMANIA, COME SI VOTA

alice weidel saluta elon musk al congresso di afd

(ANSA) - Alle 8 si sono aperti in Germania i seggi elettorali per rinnovare il Bundestag, il parlamento federale, e circa 59,2 milioni di tedeschi sono chiamati alle urne. I seggi saranno aperti fino alle 18.00.

 

Il Paese è diviso in 299 circoscrizioni elettorali. Nel corso degli ultimi anni il numero dei parlamentari era andato aumentando, così la legge elettorale è stata modificata nel 2023: saranno eletti 630 parlamentari.

 

Ogni elettore può indicare due voti: il primo si riferisce direttamente a un candidato di quella circoscrizione elettorale, il secondo invece si riferisce a una lista bloccata e definita dai partiti per ognuno dei dodici Stati federati e le tre Città-Stato. Questo secondo voto rappresenta la percentuale finale di seggi che il partito avrà al Bundestag. Sono ammessi al riparto solo i partiti che conseguono almeno il 5% dei voti o almeno tre mandati diretti. Alle elezioni corrono 29 partiti.

 

friedrich merz

LE ANSIE (E LE SPERANZE) DELL’EUROPA

Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

Cosa può attendersi l’Europa dalla Germania che verrà e che quasi di certo avrà Friedrich Merz come cancelliere? Negli ultimi tre anni a Bruxelles il governo di Berlino è semplicemente non pervenuto, paralizzato dai veti incrociati di una coalizione rissosa, cui il Bundeskanzler senza qualità Olaf Scholz non ha saputo offrire né coerenza, né leadership.

 

LE COPERINE DI DER SPIEGEL SU FRIEDRICH MERZ

Insieme alla crisi che ha bloccato la Francia di Macron, l’assenza tedesca ha creato un vuoto nel cuore d’Europa, squassata da populismi e sovranismi, smarrita e priva di direzione. Ma il secondo mandato di Donald Trump e il suo assalto alle relazioni transatlantiche mettono l’Europa a un bivio esistenziale: ritrovarsi e attrezzarsi per il futuro o affondare nel nuovo mondo dove grandi potenze dettano i destini dei più piccoli.

 

Il dna europeo di Merz è incontestabile: il suo mentore è stato Wolfgang Schäuble, ex ministro delle Finanze e campione dell’austerità, ma anche teorico di un’Europa politica. Rispetto al suo maestro, l’approccio di Merz è intergovernativo.

 

Vuole forgiare nuove alleanze a partire dal triangolo di Weimar — Francia, Germania, Polonia — allargandolo a Italia e Spagna ma anche a baltici e nordici. […] Sul piano fiscale, Merz è considerato un falco. Ma ha segnalato una chiara evoluzione di pensiero: in Germania è disponibile a discutere la riforma, se non l’abolizione della Schuldenbremse , il freno al bilancio che limita il deficit strutturale annuale allo 0,35% del Pil […].

 

friedrich merz ursula von der leyen

[…] C’è però un problema non da poco nello scenario che rivede Berlino protagonista a Bruxelles. In questi anni, l’assenza delle leadership tedesca e francese ha esaltato il ruolo di Ursula von der Leyen, che ha imposto un modello quasi monarchico di presidenza della Commissione. L’ambizione di Merz è destinata a scontrarsi con quella di «Queen Ursula»? […]

 

Germania, voto ad alta tensione tra instabilità e ombre neonazi

Estratto dell’articolo di Laura Lucchini per www.repubblica.it

https://www.repubblica.it/esteri/2025/02/23/news/germania_al_voto_elezioni_2025_marcia_nazista-424022250/

 

ALICE WEIDEL FESTEGGIA LA CADUTA DEL CORDONE SANITARIO IN GERMANIA

[…] È una Germania tesa, polarizzata, ossessionata dall’incubo dell’instabilità e impaurita da una serie di attentati quella che va al voto oggi. La popolazione guarda con speranza verso destra ma l’esito dipenderà dai partiti minori.

 

Il Paese la cui democrazia moderna si erge sul senso di colpa per gli abomini del nazismo, per la prima volta deve fare i conti con un partito di estrema destra avviato a superare il 20%. Oggi si vota nella maggiore economia dell’Ue, quasi 60 milioni di elettori su cui si affaccia lo spettro della crisi.

 

Gli ultimi sondaggi di Insa per la Bild proiettano questo scenario: la alleanza tra cristiano-democratici e cristiano-sociali bavaresi (Cdu/Csu) capeggiata da Friedrich Merz è data al 29,5%.

 

Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd), guidato da Alice Weidel spinto sui social da Elon Musk è al 21%, i socialdemocratici del cancelliere Olaf Scholz (Spd) al 15%. I Verdi del vicecancelliere Robert Habeck al 12,5%, mentre la Sinistra (Die Linke) in ascesa al 7,5% grazie a Heidi Reichinnek. I rossobruni di Sahra Wagenknecht (Bsw) sono al 5% mentre sotto lo sbarramento resterebbero i liberali (Fdp) di Christian Lindner, al 4,5%.

 

Olaf Scholz e Friedrich Merz

Alcune certezze: Merz avrà con ogni probabilità il mandato di dar vita a una coalizione e promette che non sarà con l’Afd. Questo malgrado l’approvazione in Parlamento a fine gennaio di una risoluzione sui migranti grazie ai voti degli estremisti e che ha sollevato in molti il timore della caduta del cosiddetto Brandmauer, la regola per cui non si governa con i neonazi.

 

Ieri nella tradizionale chiusura di campagna a Monaco, Merz ha auspicato il ritorno del Paese sulla scena internazionale. «La Germania deve svolgere un ruolo più forte in Europa e l’Europa deve svolgere un ruolo più forte nel mondo», ha detto. È altresì probabile che il risultato archivi definitivamente l’era di Scholz e l’impopolare coalizione semaforo. È un opinione diffusa tra la gente comune ma non dallo stesso Scholz, che ieri chiudendo la campagna a Potsdam è tornato a ripetere: «Non credo ai miracoli ma alla vittoria nelle elezioni». In questo contesto ha escluso di potersi coalizzare con l’estrema sinistra.

 

friedrich merz angela merkel

I negoziati per formare la nuova colazione durano da due a sei mesi. I rappresentanti politici sentono l’urgenza di una Germania in grado di rispondere in tempi brevi a Trump. Ma la scena è frammentata e fare concessioni ora significa ipotecare le elezioni.

 

Gli scenari più probabili: una “Jamaika-Koalition”, cioè tra Cdu, Fdp e Verdi (nero-giallo-verde nei colori dei partiti) o una “Deutschland-Koalition”, ovvero Cdu, Spd e Fdp. E infine una “Kenya Koalition”: tra Cdu, Spd e Verdi. È quest’ultima l’unica sicura dal punto di vista dei numeri, ma difficilmente digeribile dai falchi conservatori: sarebbe un esperimento inedito che rischia di consegnare il Paese all’Afd nel 2029 o - lugubre ricorrenza - nel 2033, Cent’anni dopo la presa del potere da parte di Adolf Hitler.

elon musk intervista alice weidel su x 1

 

friedrich merz ursula von der leyenfriedrich merz friedrich merz 3Olaf Scholz e Friedrich Merz MARKUS SOEDER - FRIEDRICH MERZ -

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