berlusconi

LA MOSSA DEL BANANA – BERLUSCONI CHIEDE LA RIABILITAZIONE: ESCLUDE LE ELEZIONI BIS, MA SI VUOLE TENERE PRONTO – PIU’ CHE UNA RICHIESTA AI GIUDICI E’ UNA MINACCIA A SALVINI E DI MAIO - LA PISTOLA DEL CAV SUL TAVOLO DELLE TRATTATIVE. LA SENTENZA PRIMA DELL’ESTATE: TROPPO TARDI PER FARE UN PENSIERINO DA MINISTRO…

 

Giuseppe Guastella per il Corriere della Sera

 

SILVIO BERLUSCONI AI SERVIZI SOCIALI A CESANO BOSCONE

L' istanza è stata depositata in cancelleria lunedì 12 marzo, quattro giorni dopo il compimento dei tre anni previsti dalla legge dopo i quali Silvio Berlusconi avrebbe potuto chiedere ai giudici di essere riabilitato, ma nel calcolo dei termini giudiziari c' è chi dice che è sempre meglio prendersi un minimo di margine, e poi c' era di mezzo il fine settimana.

 

La riabilitazione è un obiettivo decisivo per il leader di Forza Italia perché gli consentirebbe di potersi candidare di nuovo ad eventuali elezioni, diritto che fino ad ora gli è stato negato dall' articolo 15 della legge Severino che sancisce, appunto, l' incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva. Contro questo divieto l' ex premier ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell' uomo. Strasburgo ha cominciato ad esaminarlo lo scorso novembre, ma la sentenza potrebbe non arrivare prima del prossimo autunno.

 

SILVIO BERLUSCONI ALLUSCITA DALLA SACRA FAMIGLIA DI CESANO BOSCONE

Nel caso di Berlusconi, la Cassazione ha messo la parola fine al processo per frode fiscale relativo ai diritti tv Mediaset il primo agosto del 2013, quando fu confermata la pena a quattro anni di reclusione, tre dei quali furono cancellati dal condono. Quello che restava il leader di Forza Italia l' ha poi scontato in affidamento in prova ai servizi sociali presso l' istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove, un giorno la settimana, per quattro ore, ha svolto fino all' 8 marzo del 2015 «attività di volontariato» a favore degli anziani ricoverati.

 

DISEGNO DI FRANCO PORTINARI CORTE DI CASSAZIONE DURANTE LUDIENZA SUL PROCESSO MEDIASET BERLUSCONI

L' ultima data è fondamentale perché l' articolo 179 del codice penale dice che la riabilitazione può essere concessa «quando siano decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita» o si sia «in altro modo estinta» e il condannato ha «adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato», ad esempio deve aver risarcito il danno, cosa che Berlusconi ha fatto puntualmente. Con la riabilitazione decadono anche gli effetti della Severino, come è previsto dalla stessa legge sempre all' articolo 15.

 

FRANCO COPPI E NICCOLO GHEDINI

L' istanza di riabilitazione è stata quindi presentata alla scadenza dei tre anni dagli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, che è anche senatore di Forza Italia oltre ad essere tra i consiglieri più ascoltati da Silvio Berlusconi. Ma c' è un altro punto chiave della norma che regola la riabilitazione, quello che prevede che durante quegli stessi ultimi tre anni «il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta».

 

Silvio Berlusconi è ancora imputato in vari processi, ma per fatti precedenti al fatidico 8 marzo 2015, tranne che in alcuni filoni del «Ruby ter» a Milano dove è accusato di reati (corruzione di testimoni) compiuti fino a novembre 2016, che quindi ricadono nel periodo «a rischio».

Giuseppe Spinelli contabile di fiducia di Silvio Berlusconi article

 

Accuse che nascono dalle dichiarazioni di Giuseppe Spinelli, l' amministratore del suo patrimoni personale, che ha parlato di versamenti fino a novembre 2016. Questo potrebbe non deporre a suo favore, ma c' è da dire che ci sono sentenze della Cassazione che dicono che i processi pendenti non possono essere presi in considerazione per valutare la buona condotta.

 

Ci vuole una sentenza, e a Milano quella di primo grado è ancora di là da venire, mentre la questione dei pagamenti non è univoca, dato che Berlusconi ha sempre detto che ha «aiutato» le testimoni non per comprare il loro silenzio nei processi su quanto accadeva durante le «cene eleganti» nella sua residenza di Arcore, ma perché la loro vita sarebbe stata rovinata dal clamore delle indagini.

 

olgettine

L' istanza della difesa dell' ex premier sarà esaminata dal Tribunale di sorveglianza di Milano in composizione collegiale, cioè da due giudici togati e da due giudici onorari (due esperti), in camera di consiglio, non in un' udienza, con un iter procedurale piuttosto veloce, come lo è per tutti gli altri casi simili che, in media, a Milano vengono chiusi in un paio di mesi. Se così sarà anche nel caso dell' ex presidente del Consiglio, e se il verdetto sarà positivo, Berlusconi potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima dell' estate.

 

E in un momento politico incerto, con la possibilità nemmeno tanto remota che si torni alle urne nel giro di un anno o meno, un leader che ora pare spiazzato dalle mosse di Di Maio e Salvini avrebbe tutto il tempo per preparare la corsa alle urne e tornare a dire la sua anche in Parlamento.

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”