spadafora di maio

DOPO I SASSI LANCIATI DA BISIGNANI SULLA “POTENTE E LITIGIOSA LOBBY GAY ALL'INTERNO DEL M5S’’, E DA SGARBI: “HO SCOPERTO CHE DI MAIO HA UN FIDANZATO, VINCENZO SPADAFORA”, NESSUNA REAZIONE UFFICIALE DA PARTE DEI VERTICI M5S - NEL MIRINO ANCHE IL NEO ELETTO M5S EMILIO CARELLI: “SVARIATI SITI GAY AUSPICANO FACCIA COMING OUT”- SPADAFORA INIZIÒ LA SUA CARRIERA POLITICA COL VERDE PECORARO SCANIO, PRIMO MINISTRO DELLA STORIA A FARE COMING OUT NEL 2000: ''SONO BISEX'' - GRILLO DIXIT

emilio carelli luigi di maio

Paolo Bracalini per il Giornale

 

Dopo il sasso lanciato da Luigi Bisignani sulla «potente e litigiosa lobby gay all' interno del M5s», arriva con la proverbiale leggerezza Vittorio Sgarbi: «Recentemente ho scoperto che Di Maio ha un fidanzato, Vincenzo Spadafora. Sono felice finalmente di avere un premier gay, così sereno e affettuoso e sorridente» dice in diretta su RaiDue il critico d' arte, reduce da una sconfitta proprio con Di Maio nel collegio di Pomigliano d' Arco.

 

Nessuna reazione ufficiale dai vertici M5s, l' unico contrattacco arriva dai grillini siciliani, che chiedono la rimozione di Sgarbi da assessore in Regione Sicilia perché «chi ricopre una qualsiasi carica pubblica deve comportarsi con disciplina e onore», mentre il professore si sarebbe macchiato di «continui e squallidi turpiloqui e reiterate offese indirizzate soprattutto contro Luigi Di Maio».

 

lamberto sposini emilio carelli clemente mimun cristina parodi enrico mentana cesara buonamici

Neppure il direttore di RaiDue Andrea Fabiano commenta, dalla Rai si limitano ad osservare che ognuno è responsabile di quello che dice in tv, specie in un programma in diretta. Ma su quali fonti Sgarbi si sarebbe basato per attaccare nuovamente Di Maio, stavolta con una storia a sfondo sessuale? Il sito Dagospia, riprendendo un' indiscrezione raccolta dal Fatto, scrive: «Prima dell' outing sulla presunta relazione tra di Maio e Vincenzo Spadafora, Sgarbi aveva incontrato in Transatlantico l' ex grillina Mara Mucci: Vuoi sapere cose contro Di Maio? Chiamami, so tutto. È lei la fonte?».

 

VINCENZO SPADAFORA LUIGI DI MAIO

Con l' exploit elettorale del M5s, di gran lunga primo partito italiano, e l' ascesa di Di Maio, era inevitabile lo scatenarsi di attenzioni e pettegolezzi (in un comizio Beppe Grillo aizzava i suoi: «Il sistema ha reagito contro di noi, ma mi aspettavo molto di più, mi aspettavo un avviso di garanzia a me, la macchina piena di cocaina, o che finalmente scoprissero che Di Maio è omosessuale!»). Gossip che riguardano non solo il candidato premier, ma anche il suo entourage.

 

Un altro nel mirino è l' ex direttore del tg di Sky Emilio Carelli, rivelatosi a sorpresa un supporter del M5s in concomitanza con l' annuncio della sua candidatura alla Camera, dov' è stato eletto e addirittura in predicato di diventarne il presidente. Un articolo del giornale on line cattolico La Nuova Bussola Quotidiana su monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione del Vaticano, e sul «grande spazio concesso dal plenipotenziario della comunicazione al mondo gay», si parla appunto di Carelli.

vincenzo spadafora papa francesco bergoglio

 

Poiché «le malelingue cercano sempre conferme alle loro illazioni, notano che Viganò ha diretto dal 2013 al 2017 il master in giornalismo digitale alla Lateranense insieme ad Emilio Carelli, che svariati siti gay auspicano faccia, quanto prima, coming out». Si riporta anche un link con una vecchia intervista di Sette a Carelli, in cui gli si chiede a proposito della sua vita privata: «Un suo coming out potrebbe esserle dannoso?». Risposta: «Sinceramente credo che agli italiani queste cose interessino poco».

alfonso pecoraro scanio

 

E sempre in ambienti vaticani è di casa Vincenzo Spadafora, il co-protagonista dell' uscita di Sgarbi. Pure lui campano (di Afragola) e pure lui neoeletto, ombra di Di Maio e suo consigliere fidato, Spadafora dopo un inizio da seminarista e missionario laico ha trovato la sua vera missione nella politica, a 360 gradi, da sinistra a destra, dal verde Alfonso Pecoraro Scanio (primo ministro della storia a fare coming out nel 2000: «Sono bisex») fino al centrodestra (sempre con qualche poltrona in cambio) per poi rientrare nell' orbita Pd e infine, dopo aver dato un' occhiata a Italia Futura di Montezemolo, si accasa nel M5s dove cura per Di Maio le relazioni coi vari poteri, tra cui il clero, «soprattutto il clero» sottolinea il Foglio.

vincenzo spadafora ivan cotroneovincenzo spadafora marco mengoniluigi bisignanivincenzo spadafora 2Masciopinto Spadafora Manganelli Maroni Moccia VITTORIO SGARBI E LUIGI DI MAIOMara Carfagna e Vincenzo Spadafora VITTORIO SGARBI E LUIGI DI MAIOgiovanna melodia luigi di maio giovanna melodia luigi di maiogiovanna melodia di maiovincenzo spadafora 6

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO