sara manfuso d attorre dattorre

CHE NE SARÀ DELLA PUPA E IL SECCHIONE? - C’È MARETTA TRA SARA MANFUSO E ALFREDO D’ATTORRE: LEI È LANCIATISSIMA NEL PD RENZIANO, LUI IPER-BERSANIANO SOFFRE LA NOTORIETÀ DELLA BELLA COMPAGNA, ANZI VORREBBE CHE LA PIANTASSE CON LA POLITICA. MA LEI NON CI PENSA PER NIENTE…

Sara Manfuso e il fidanzato D'Attorre a 'Un giorno da pecora'

 

1. C’È MARETTA TRA LA BELLA SARA MANFUSO E IL SECCHIONE D’ATTORRE

DAGONEWS - Che fine ha fatto la strana coppia Alfredo D'Attorre-Sara Manfuso? La bella del Pd, zompata agli occhi del grande pubblico partecipando a ‘Otto e Mezzo’ e ‘Un Giorno da Pecora’ sarebbe in fase di allontanamento dal compagno. D'Attorre, ultra-bersaniano, ha lasciato il Pd ed è entrato in Mdp, mentre lei negli ultimi mesi si è buttata a capofitto nell’impegno politico proprio con il partito di Renzi, fino a diventare una delle protagoniste della Festa dell’Unità di Roma.

 

sara manfuso alla festa dell unita settembre 2017sara manfuso alla festa dell unita settembre 2017

I due non presenziano più insieme agli eventi pubblici, D'Attorre evita le domande sulla compagna con i giornalisti e nelle trasmissioni in cui va ospite. Il motivo principale del distacco risiede nella decisione della fascinosa Sara di intraprendere questo percorso politico. E la sua nuova visibilità avrebbe suscitato la gelosia e l’insofferenza del fidanzato ‘secchione’ (laurea alla Normale di Pisa e dottorato al Sant’Anna).

 

 

2. IL VOLTO BELLO DEL PD RENZIANO. SARA MANFUSO: “CONFESSO, MODELLA MA PER GIOCO”

Fabio Carosi per www.affaritalitani.it del 27 aprile 2017

 

sara manfuso e dattorre  sara manfuso e dattorre

La notorietà e la carriera sono una  questione di allenamento e di attesa del vento giusto. E' così che la trentaduenne di Cassino, Sara Manfuso, dalla mattina alla sera è stata trasformata in un'icona del Pd di Matteo Renzi. Con un plus che fa impazzire il centrodestra per l'invidia: è bella, brava e colta.

 

Laureata, mamma, motore di un'associazione che mette le donne al centro del mondo, modella per gioco: a Sara Manfuso è bastato il classico giretto nel salottino di Lilli Gruber sul La 7 e da “semplice” iscritta al Pd è diventata un fenomeno mediatico. Accetta di parlare con affaritaliani.it nel rispetto di alcune condizioni: domande libere, risposte esaustive,persino se l'intervistatore chiede le misure da modella.

sara manfuso sara manfuso

 

Buongiorno Sara, le dispiace se partiamo dalla sua carriera di modella?

“No, anche se sono una modella per gioco e non per lavoro. L'ho fatto anche recentemente per un amico che ha un brand di abbigliamento ma da qui a dire che è stato un lavoro ce ne passa. Il brand si chiama Regliss e dal 26 aprile è in promozione sui media”.

 

Allora questa storia della modella è una montatura del gossip?

sara manfuso  2sara manfuso 2

“Si cercano di confezionare abiti per le persone, personaggi, invece di vedere cosa vogliono comunicare”.

 

Lei è originaria di Cassino, giusto?

“Sì è lì che ho completato il percorso di studi con la laurea specialistica in Storia e analisi delle idee filosofiche”.

 

L'avvicinamento alla politica a quando risale?

“Ho sempre guardato con grande attenzione e esercitato il diritto/dovere di cittadina”.

 

Tradotto: ha votato...

“Esatto”.

 

Trentadue anni vissuti come?

“Una vita di rigore e spirito di sacrificio”.

 

Famiglia benestante?

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“Se vuole il mio reddito Isee... Una famiglia normale come tante”.

 

L'avvicinamento al Pd è stata come una folgorazione?

“Ho voluto iscrivermi al partito perché sono preoccupata per ciò che la scena politica offre. C'è disorientamento sulle scelte a partire dall'Europa e la politica è la risposta. Il Pd sta provando ascrivere una risposta vera ai problemi degli italiani, a dispetto del populismo del Cinque Stelle e della Lega”.

 

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E il passato di centrodestra?

“Una balla da rete, i pregiudizi la fanno da padrone. Bella e di destra, bella e incompetente di destra: il ventennio Berlusconiano ci ha abituati anche a questo. Ho sempre votato a sinistra”.

 

Lei è mamma di una bimba, età?

“Tre anni e mezzo e si chiama Lucrezia”.

 

La maternità coma l'ha cambiata?

“Ha acceso in me il bisogno di un impegno civico a partire dall'Associazione I Woman ma ritengo che poi un'associazione debba dialogare con la politica e mettersi in contatto con la buona politica per generare risposte concrete. Da qui il passo di prendere la tessera di partito”.

 

Una domanda sul suo compagno Alfredo D'Attorre?

“Ha diritto anche lei alla solita domanda....”

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Ha avuto un ruolo nell'avvicinamento al Pd?

“No perché oggi che lui non c'è più io mi sono avvicinata.

 

Vivete insieme?

“Con Lucrezia, siamo una famiglia”.

 

Senta, improvvisamente in televisione da Lilli Gruber spunta una nuova e giovane del Pd che tra le tante qualità ha anche quella di essere bella. Molto bella. Un progetto mirato? C'è una regia o è una casualità?

“La Gruber, la sua produzione mi ha invitata in quanto iscritta e io ho accettato nella piena e totale libertà e autonomia della produzione”.

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Ha paura di essere usata come icona?

“Sicuramente bisogna stare attenti alle strumentalizzazioni, quando ci si affaccia nel dibattito pubblico ciò che si è e si dice può essere strumentalizzato. Ma la convinzione che ho supera la paura”.

 

Ha voglia di fare carriera nel partito?

“Ho voglia di continuare a fare quello che faccio oggi con l'associazione e dare un contributo al partito”.

 

Poi se Renzi vince le primarie e si ripresenta come premier, spunta un futuro da sottosegretario.. Non sarebbe la prima volta...

“Per carità Renzi non è tipo da prestarsi a queste cose tantomeno io”.

 

Domenica cosa consiglia di votare alle Primarie del Pd?

“Intanto tutti al voto. Poi confido che Mattero Renzi possa ridiventare segretario con il voto dei non iscritti e con percentuali significative”.

 

Domanda a tema libero: dica tutto quello che vuole...

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“Il mio rapporto con Alfredo non è stato mai strumentalizzato per avere visibilità pubblica. Ho sempre agito nel rispetto della sua persona. Oggi ho una gran voglia di parlare di contenuti e di chiudere con questo aspetto che sa tanto di gossip".

 

Di che vive? Nel senso che lavoro fa?

“Io mi occupo di tax credit”.

 

Tradotto con il linguaggio di Report Rai 3, business plan per le domande di finanziamento per film che tropo spesso non sono di registi emergenti o capolavori. Ma chi si occupa di tax credit ha un atteggiamento etico?

“Nel mio caso sì, c'è una selezione dei prodotti. Film di nicchia e d'autore.

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Le misure da modella?

“Ma dai.. diciamo che l'unico numero che vorrei dare è quello del QI (quoziente intellettivo, ndr).

 

E se qualcuno le facesse la proposta di misurarlo, accetterebbe?

“Ok sono pronta”.

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