valditara albanese

“NELLE AULE NON SI FACCIA PROPAGANDA” - IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE GIUSEPPE VALDITARA CHIEDE ISPEZIONI SUGLI INCONTRI CON LA FRANCESCA ALBANESE IN ALCUNE SCUOLE IN TOSCANA - SECONDO FDI, LA RELATRICE SPECIALE DELL’ONU PER I TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI AVREBBE ACCUSATO IL GOVERNO DI “ESSERE COMPLICE DI GENOCIDIO” E AVREBBE INVITATO LE CLASSI AD OCCUPARE GLI ISTITUTI PER GAZA, "ISTIGANDO COSÌ UN’AMPIA PLATEA DI STUDENTI A COMMETTERE UN REATO PENALE" – LA SMENTITA DI UNO DEI LICEI COINVOLTI, LE CRITICHE DEL PD E DEL M5S E L’ATTACCO DI VALDITARA DAL PALCO DI ATREJU: “C’È ANCORA UNA MENTALITÀ TOTALITARIA IN ALCUNI ESPONENTI DELL'OPPOSIZIONE”

 

Da firenze.repubblica.it

 

giuseppe valditara sbrocca in aula 2

Nuova polemica su Francesca Albanese. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha chiesto agli uffici competenti di avviare una “immediata ispezione per verificare quanto accaduto in alcune scuole in Toscana” che hanno ospitato gli incontri con la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati.

 

Valditara afferma di aver appreso dagli organi di stampa che la relatrice “avrebbe rilasciato dichiarazioni che, se comprovate, potrebbero costituire ipotesi di reato”.

 

Le verifiche, spiega il ministro, hanno l’obiettivo di “accertare la realtà dei fatti e la eventuale responsabilità degli organi scolastici coinvolti”, anche in relazione alle modalità con cui gli incontri sono stati organizzati. Albanese ha partecipato a incontri in almeno due istituti scolastici della Toscana, tra cui il Liceo Eugenio Montale di Pontedera, in provincia di Pisa. Gli appuntamenti si sono svolti in collegamento online e rientravano, secondo le scuole, nelle attività di approfondimento su temi internazionali e sui diritti umani.

 

francesca albanese in modalita gandhi

 

L’interrogazione di FdI

Sul caso è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Istruzione alla Camera Alessandro Amorese, che ha presentato un’interrogazione parlamentare. Secondo Amorese, durante un webinar che avrebbe coinvolto oltre 150 classi, Albanese “non solo ha tacciato il governo di essere complice di genocidio, ma ha invitato le classi ad occupare gli istituti per Gaza, istigando così un’ampia platea di studenti a commettere un reato penale”.

 

La circolare del ministero

Nel pieno della polemica, il ministero dell’Istruzione ha diffuso una circolare firmata dalla capo dipartimento Carmela Palumbo. Nel testo si richiama una nota del 7 novembre scorso, nella quale il dicastero sottolineava “l’importanza che la scelta di ospiti e relatori fosse volta a garantire il confronto tra posizioni diverse e pluraliste”, così da permettere agli studenti di “acquisire una conoscenza approfondita dei temi trattati e sviluppare il pensiero critico”. Palumbo ribadisce ora il valore di quella indicazione, chiarendo che deve essere “intesa quale direttiva per i dirigenti scolastici”, soprattutto alla luce di “alcune recenti iniziative scolastiche che non sono apparse in linea con l’indicazione fornita”.

giuseppe valditara sbrocca in aula 3

 

 

La smentita del Liceo Montale

Il Comitato docenti del Liceo Montale respinge con decisione le accuse. L’iniziativa, spiegano, è stata “un’attività formativa condivisa con gli studenti”, inserita nel programma della scuola per “favorire la partecipazione democratica, la conoscenza delle istituzioni internazionali e il dialogo tra studenti e professionisti impegnati in contesti globali”. I docenti precisano inoltre che “è del tutto infondata qualsiasi narrazione che veda la presenza della dottoressa Albanese all’assemblea d’istituto degli studenti”.

 

La circolare scatena le critiche del Partito democratico.

Anche la Rete degli studenti interviene nel dibattito, definendo le ispezioni “una grave minaccia alla libertà di insegnamento nelle scuole” e un precedente che rischia di condizionare le scelte educative degli istituti.

 

(…)

giuseppe valditara sbrocca in aula 5

Valditara: “'Albanese? C’è ancora una mentalità totalitaria tra esponenti dell’opposizione”

"Io temo che, anche a leggere alcune reazioni, ci sia ancora una mentalità totalitaria in alcuni esponenti dell'opposizione. Perché quando mi si contesta il fatto che io voglia fare chiarezza se effettivamente Francesca Albanese durante più lezioni curriculari, e quindi lezioni obbligatorie, abbia veramente detto che questo governo è costituito da fascisti, complici di genocidio e abbia veramente incitato a occupare le scuole, se mi si contesta la necessità di fare chiarezza su un punto dirimente per quanto riguarda la correttezza della formazione dei nostri giovani, vuol dire che non si ha maturità democratica".

 

francesca albanese 5

Sono le parole del ministro Valditara nel nel suo intervento ad Atreju. "Il ministro non si lascia intimidire da nessuno, ha il dovere di far sì che la legge venga rispettata, la Costituzione venga rispettata, il pluralismo venga rispettato e che nelle scuole non si faccia né propaganda né indottrinamento - aggiunge - Dopodiché io non parto con alcun pregiudizio, accerteranno gli ispettori e vedranno se eventualmente si sono violate alcune regole e se c'è una responsabilità degli organi scolastici".

 

Valditara sottolinea che "le scuole non sono e non dovranno mai essere luoghi di indottrinamento, luoghi di propaganda politica" e che "devono abituare lo studente allo spirito critico, al confronto plurale, alla crescita nel pluralismo. Questa è la scuola democratica". Mentre, "la scuola delle dittature, la scuola totalitaria è quella che ti impone una visione".

 

 

VALDITARA

Irene Famà per la Stampa - Estratti
 
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara vs Francesca Albanese. La relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati ha tenuto degli incontri in alcuni istituti scolastici ed è scoppiata la polemica. Da un lato gli appuntamenti, dall'altro il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che chiede agli organi competenti di avviare un'«immediata ispezione per verificare quanto accaduto in alcune scuole in Toscana». Lì Albanese ha tenuto gli incontri finiti nella bufera.
 
E il ministro, sfogliando i giornali, «ha letto dichiarazioni che, se comprovate, potrebbero costituire ipotesi di reato». Gli ispettori? Valditara sostiene che «mirano a verificare la realtà dei fatti e la eventuale responsabilità degli organi scolastici coinvolti». Ispettori, dunque, al liceo Montale di Pontedera e al liceo Dini di Pisa.
 
A una scuola di secondaria di secondo grado di Massa, invece, è stata inviata una lettera della dirigenza regionale per avere chiarimenti. La querelle diventa politica. Con il deputato FdI e capogruppo in commissione istruzione alla Camera Alessandro Amorese che presenta un'interrogazione sul caso. E rilancia.
 
Nel webinar, collegata con oltre centocinquanta classi, Albanese «non solo ha tacciato il governo di essere complice di genocidio, ma ha invitato gli studenti ad occupare gli istituti per Gaza, istigando così un'ampia platea a commettere un reato penale». Il Comitato docenti dell'Eugenio Montale di Pontedera però confuta questa ricostruzione. Dicono che «si è trattato di un'attività formativa condivisa con gli studenti». Non solo. «L'attività era inserita nel quadro delle iniziative promosse dalla scuola per favorire la partecipazione democratica, la conoscenza delle istituzioni internazionali e il dialogo tra studenti e professionisti impegnati in contesti globali».
 
La narrazione della presenza di Albanese all'assemblea d'istituto dei ragazzi? «Del tutto infondata» In una circolare diffusa ieri in serata, la capo dipartimento del ministero dell'Istruzione Carmela Palumbo ricorda di aver scritto una nota il 7 novembre scorso in cui «sottolineava l'importanza che la scelta di ospiti e relatori fosse volta a garantire il confronto tra posizioni diverse e pluraliste per consentire agli studenti di acquisire una conoscenza approfondita dei temi trattati e sviluppare il pensiero critico». Palumbo ribadisce quindi il contenuto di quella nota «anche alla luce di alcune recenti iniziative scolastiche che non sono apparse in linea con l'indicazione fornita, da intendersi quale direttiva per i dirigenti scolastici». (…) Critiche al governo arrivano subito dall'opposizione.
 
Le deputate Pd Irene Manzi e Simona Flavia Malpezzi contestano questa circolare ministeriale. Secondo loro in questo modo «si limita la libertà delle scuole e si impedisce che al loro interno si possano svolgere attività educative e di approfondimento in piena autonomia. Non si tratta di norme di buon senso, ma un vero e proprio bavaglio preventivo».
 
Sempre dia banchi dell'opposizione i deputati in commissione del Movimento Cinque Stelle riflettono: «Non abbiamo certezze su cosa abbia detto Francesca Albanese, ma questa improvvisa operazione di Valditara puzza parecchio di propaganda mascherata da zelo istituzionale». Mentre per la Rete degli studenti, le ispezioni sono «una grave minaccia alla libertà di insegnamento nelle scuole».

 

 

francesca albanese 4giuseppe valditara sbrocca in aula 1

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