NON CAMBIA LA DATA DEL REFERENDUM - DOPO CHE LA CASSAZIONE HA AMMESSO IL QUESITO SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA PREPARATO DAI COMITATI PER IL NO, CHE MODIFICA QUELLO GIÀ APPROVATO DAL PARLAMENTO, IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA CONFERMATO CHE SI VOTERA' IL 22 E 23 MARZO - IL SILURO DEL PD ALLA PREMIER: "ANCORA UNA VOLTA PREVALE LA LINEA DELLA PREPOTENZA E DELLA MANCANZA DI RISPETTO PER LE ISTITUZIONI. UN'ALTRA BUONA RAGIONE PER VOTARE NO"
Cdm integra il quesito del referendum, la data resta il 22-23 marzo
SELFIE POST REFERENDUM DI GIORGIA MELONI
(ANSA) - ROMA, 07 FEB - Non cambia la data del referendum: il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha deciso di confermare la consultazione per il 22 e 23 marzo, integrando però il quesito con gli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla riforma della Giustizia che contiene la separazione delle carriere.
Pd, sul referendum da Meloni una prepotenza istituzionale
(ANSA) - ROMA, 07 FEB - "Prima non consentono al Parlamento di poter esercitare la propria funzione, poi fissano una data del referendum senza rispettare la raccolta firme di oltre 500 mila cittadine e cittadini italiani, poi sono costretti a modificare il quesito del referendum senza spostare la data fissata del referendum con la solita tracotante arroganza di chi comanda e non governa.
giorgia meloni al seggio elettorale per i referendum - 3
Ora anche le accuse alla magistratura di aver semplicemente svolto il proprio lavoro applicando la legge e lamentando la non imparzialità della stessa. Ancora una volta prevale la linea della prepotenza e della mancanza di rispetto per le istituzioni. Un'altra buona ragione per votare no". Così la responsabile giustizia del Pd, la deputata democratica Debora Serracchiani.
SONDAGGIO IXE SUL REFERENDUM GIUSTIZIA
REFERENDUM RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
IL VIDEO DI ALESSANDRO BARBERO SUL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
comitato si' referendum gruppi parlamentari fdi