1- COSA ASPETTA LA FARNESINA AD ACCOMPAGNARE ALLA PORTA IL CONSOLE DI OSAKA MARIO VATTANI, DIPLOMATICO COL PALLINO DEL FASCIOROCK? E’ QUELLO CHE L’ALTRO GIORNO IL PREMIER MONTI E IL PRESIDENTE NAPOLITANO HANNO RIMPROVERATO DURAMENTE AL MINISTRO DEGLI ESTERI, CON GRAN SIMPATIE MAL-DESTRE, GIULIO TERZI DI SANT’AGATA 2- BEL TIPO, ‘STO TERZI: SI È OFFERTO A PIERFURBY PER FARSI CANDIDARE ALLE PROSSIME ELEZIONI, SI È ANCHE FATTO PROMOTORE DI UNA LETTERA CONTRO IL MINISTRO (SENZA PORTAFOGLIO MA CON IL VATICANO) ANDREA RICCARDI PER NON MOLLARE LA STRATEGICA E DOVIZIOSA “COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO”, GUIDATA DALLA ISABELLA BELLONI 3- QUANDO I FASCI DI VATTANI AGGREDIVANO I COMPAGNI: “MI HANNO ROTTO LA TESTA, UN BRACCIO E IL SETTO NASALE. AL PROCESSO, MI OFFRIRONO UN LIBRETTO AL PORTATORE DA 90 MILIONI DI LIRE PER RITIRARE LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE. NON SO CHI PAGÒ MA VATTANI ERA QUELLO CHE SEMBRAVA AVERE LE MAGGIORI DISPONIBILITÀ”

1- DAGOREPORT
Cosa e chi aspetta la Farnesina ad accompagnare alla porta il console di Osaka Mario Vattani, diplomatico col pallino del fasciorock? E' quello che l'altro giorno il premier Monti e il presidente Napolitano hanno rimproverato duramente al ministro degli Esteri, con gran simpatie mal-destre, Giulio Terzi di Sant'Agata.

Sempre più con l'io diviso tra il dovere e il piacere di ascoltare canzonette inneggianti al neofascio, Terzi è sempre più sotto osservazione da quando si è offerto a Pierfurby Casini per farsi candidare nelle file dell'Udc alle prossime elezioni.

Non è finita. Terzi si è anche fatto promotore di una lettera che ha fatto controfirmare ai ministri Fornero e Cancellieri, contro il pio ministro (senza portafoglio) della Cooperazione internazione e Integrazione Andrea Riccardi - un ministero per far felice il Vaticano.

Ebbene, Terzi non vuole cedere a Rìccardi la strategica e doviziosa sezione Cooperazione allo sviluppo, guidata dalla affascinante Isabella Belloni, cara un dì a Francesco Cossiga.


2-
Marco Lillo per il "Fatto quotidiano"

Andrea Sesti oggi ha 44 anni, lavora in una tv nazionale come responsabile dei palinsesti ed è un uomo maturo con tre figli. I due più grandi hanno 11 anni e 9 anni, l'età in cui si vede il telegiornale insieme e a cena si fanno discorsi sul bene e il male, le regole, la giustizia. Cose così. In questi giorni Andrea Sesti ha avuto qualche difficoltà a spiegare loro perché in Giappone, l'Italia si fa rappresentare da Mario Vattani, l'uomo che, 22 anni fa, davanti al cinema Capranica di Roma ha partecipato alla spedizione punitiva che poteva uccidere Andrea prima ancora che potesse sognare di essere il loro papà.

Il console Vattani, 22 anni dopo quella notte di sangue, è stato sorpreso a cantare in pubblico come leader di una band rock di ispirazione fascista. Sono passati 20 giorni da quando l'Unità, con uno scoop di Maria Grazia Gerina, ha svelato la doppia vita di Katanga come si fa chiamare Mario Vattani, figlio del presidente dell'Ice ed ex segretario generale del ministero degli esteri Mario Vattani.

Il ministro Giulio Terzi di Sant'agata non ha ancora detto nulla di chiaro né di definitivo sul caso. E Andrea Sesti ieri è tornato davanti al Capranica per lanciargli (in un'intervista video pubblicata sul Fattoquotidiano.it ) un appello: "Mario Vattani deve essere rimosso. Non si è mai pentito come dimostra quel video. E' assurdo che rappresenti l'Italia a Osaka, la terza città giapponese".

Sesti cosa ricorda di quella sera del giugno 1989?
Ero andato con tre amici e due amiche a vedere una rassegna di film horror al cinema Capranica, a due passi dal Pantheon. Durante la proiezione, incrociammo gli sguardi con tre-quattro ragazzi. Erano chiaramente di destra e già noti a Roma. Come noi, che non eravamo noti né violenti come loro, sembravamo già dai vestiti, di sinistra.

Poi la lite degenerò?
No, niente di particolare. Noi avevamo dimenticato il diverbio e quando uscimmo eravamo tranquilli. Appena usciti però abbiamo scoperto che loro erano tornati in forze per un vero e proprio agguato. Erano una quindicina e ci aggredirono. Non ci fu nemmeno il tempo di scappare. Caddi subito per terra colpito da una spranga di ferro.

Chi la colpì?
La sprangata mi colpì alle spalle e non sono in grado di dire chi sia stato. Poi mi colpirono a terra, a sangue freddo, pugni e calci. Tanti calci.

Quali sono state le conseguenze per lei?
Pesanti perché mi picchiarono a lungo anche quando ero ormai a terra. A parte la frattura alla parte sinistra della testa, infatti, mi hanno rotto un braccio, il setto nasale e riportai molti punti di sutura sul viso.

Cosa ricorda di Vattani?
Ricordo nitidamente Mario Vattani, era uno dei più attivi. Una delle poche immagini che mi è rimasta impressa in mente è quella di Vattani che rincorre un mio amico con la cinta in mano su per le scale del cinema. L'ho anche riconosciuto nei confronti fotografici e al processo ho detto che lo ricordavo. Tanto che il presidente Santiapichi sembrò sorpreso ma io ero sicuro.

Chi ha partecipato alla spedizione punitiva?
C'erano sicuramente i due gemelli Stefano e Germano Andrini, e poi un altro che fu arrestato (Andrea Pennacchietti) e c'era certamente Mario Vattani, che invece fu assolto completamente. Un'ora prima della prima udienza arrivarono con un libretto al portatore da 90 milioni di vecchie lire e me li offrirono per ritirare la costituzione di parte civile. Non so chi li pagò ma certo Vattani era tra i personaggi coinvolti quello che sembrava avere le maggiori disponibilità.

Dopo il pagamento il processo si chiuse?
No, continuò ma certamente senza la parte civile che ha un ruolo importante. Io, comunque, ho deposto davanti alla Corte ma alla fine Vattani è stato assolto.

Vattani ha mai chiesto scusa?
No né lui né nessuno del suo gruppo. Non c'è stata nessuna abiura. Anzi nei loro comportamenti successivi non hanno fatto altro che confermare i loro ideali scellerati.

Cosa hai provato a vedere il video di Mario Vattani che canta?
Rabbia. Vattani due anni fa, in occasione del caso Mockbel-Andrini aveva rilasciato delle dichiarazioni che somigliavano a una presa di distanza da quel periodo. Era tutto falso. Quando ho visto il video ho provato rabbia. Il rito che fanno con la cinta durante i suoi concerti a me richiama in modo evidente l'immagine di Vattani che insegue il mio amico. Nei testi delle sue canzoni parla di un uomo che viene buttato a terra e preso a calci con tanta rabbia da slogarsi la caviglia. Mi è corso un brivido lungo la schiena: quella persona potrei essere io.

Cosa chiede al ministro Giulio Terzi di Santagata?
Una persona simile è incompatibile con la diplomazia italiana e non può essere il console della terza città del Giappone. Io chiedo al ministro che Mario Vattani sia rimosso dall'organico del pubblico impiego dello Stato italiano.

 

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