big raggi davide casaleggio

NOTIZIONA: LA RAGGI SI CONSULTA CON CASALEGGIO PER LA SCELTA DEGLI ASSESSORI - PER LE PARTECIPATE SPUNTA L’IMPRENDITORE VENETO MASSIMO COLOMBAN. IL RAGIONIERE GENERALE DEL COMUNE, STEFANO FERMANTE, VUOLE LASCIARE E SCRIVE: “HO PROVATO A RAGIONARCI MA CON QUESTI È IMPOSSIBILE”

Ilario Lombardo per “la Stampa

 

davide casaleggiodavide casaleggio

Virginia Raggi non è stata lasciata sola ad affrontare la sempre più complicata ricerca degli assessori che da un mese devono completare la sua giunta. Secondo le ricostruzioni delle ultime ore, basate su due fonti diverse ascoltate dalla Stampa , la sindaca di Roma sta condividendo la selezione dei nomi con la Casaleggio Associati. Almeno due persone contattate dal Campidoglio come potenziali assessori al Bilancio hanno riferito di aver ricevuto durante i colloqui, assieme a infinite raccomandazioni sulla necessità di non parlare con i giornali, la seguente risposta: «Il suo profilo dovrà essere valutato anche a Milano».

 

Milano, per chi è ormai è avvezzo al M5S, vuol dire Casaleggio Associati.

casaleggio grillo e davidecasaleggio grillo e davide

Appena cinque giorni fa a chi le chiedeva delle nomine, Virginia Raggi rispondeva così: «Li scelgo con i miei consiglieri, a Roma». Una dichiarazione di autonomia rilasciata all' uscita dell' Hotel Posta di Palermo, dove si era intrattenuta tutta la mattina per una riunione con Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Uno è il capo politico, l' altro è sulla carta il titolare dell' azienda che si dovrebbe occupare dei sistemi operativi del Movimento. Ma di fatto ha assunto il ruolo di stratega mediatico.

 

Con loro Raggi ha parlato anche delle numerose difficoltà nel trovare le figure chiave per la macchina del Campidoglio: due assessori, al Bilancio e alle Partecipate, il capo di gabinetto, l' amministratore unico di Ama e il dg di Atac. Da trenta giorni le sedie sono vacanti.

DONATA CABRASDONATA CABRAS

 

Com' è noto, nell' affannato scouting di queste settimane, Raggi si era già rivolta al suo ex datore di lavoro, l' avvocato Pieremilio Sammarco, ex socio dello studio Previti, dal quale aveva ricevuto il suggerimento di puntare su Raffaele De Dominicis. Poi, le cose si sono complicate. Salvatore Tutino, altro consigliere della Corte, si è sfilato perché finito nel tritacarne della guerra interna al M5S nazionale e locale. Un pasticcio che ha spinto alla decisione di valutare assieme alla Casaleggio e a Grillo i curricula, in modo da selezionare un profilo inattaccabile innanzitutto per le logiche del M5S.

 

MASSIMO COLOMBANMASSIMO COLOMBAN

E infatti, per le Partecipate ora spunta come probabile titolare Massimo Colomban, imprenditore veneto vicino a Gianroberto Casaleggio a capo della Confapri, associazione che ha usufruito del fondo per le Pmi dei parlamentari grillini e considerata a tutti gli effetti la prima lobby grillina.

 

Lo screening condiviso avrebbe però causato ulteriori ritardi, proprio quelli che hanno convinto Tutino a lasciar perdere. Per esempio, tra i nomi in lizza da settimane, è stato riesaminato Ugo Marchetti, ex comandante generale della Guardia di Finanza, che però avrebbe come unico neo di essere stato designato da Alfio Marchini per la sua giunta se avesse vinto le elezioni a Roma. Stesso discorso per Nino Galloni, economista vicino alle posizioni anti-euro del Movimento ma dichiaratamente favorevole alle Olimpiadi.

 

UGO MARCHETTIUGO MARCHETTI

Mentre gran parte dei candidati è ancora sulle spine, in alcuni casi senza una telefonata dal Campidoglio da dieci giorni, Raggi si è vista rimbalzare l' offerta da un funzionario scartato inizialmente e poi ricontattato. L' attenzione, comunque, è ancora concentrata sulla Corte dei Conti, dal quale spuntano altri due nomi in pole: quelli della procuratrice Donata Cabras e del consigliere Tommaso Viciglione.

 

GIOVANNI FISCONGIOVANNI FISCON

Raggi, però, ha anche altri due problemi da risolvere. La Procura di Roma ha indagato Giovanni Fiscon, ex dg di Ama ai tempi di Gianni Alemanno, già imputato in Mafia Capitale. Il reato è abuso d' ufficio, in merito alle consulenze affidate alla futura assessora grillina Paola Muraro, a sua volta indagata per abuso d' ufficio e illeciti ambientali. La gioia per la mozione passata ieri in consiglio che ha formalizzato il no alle Olimpiadi potrebbe durare poco ed è stata già oscurata dall' annuncio del Ragioniere generale del Comune, Stefano Fermante, e dal suo vice, Marcello Corselli, pronti a rimettere le deleghe. L' ultimo sfogo di Fermante è stato via sms con Alfonso Sabella, magistrato ed ex assessore di Ignazio Marino: «Ho provato a ragionarci ma con questi è impossibile».

Ultimi Dagoreport

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...