salvini occhiali

LA NUOVA FASE DEL SALVINI ZELIG: EUROPEISTA, MACRONIANO, TIFOSO DELLA BCE E FAN DELLE “RICETTE” TEDESCHE - “MACRON HA AVUTO LA FORZA DI NON FARSI SCHIACCIARE DALLE IDEE DEI COMITATI SCIENTIFICI. IN GERMANIA NON FANNO L'OKTOBER FEST, MA RESTITUISCONO UN PO' DI RESPIRO OVUNQUE POSSIBILE - LA BCE DOVREBBE STAMPARE MONETA. E ACQUISTARE TITOLI ILLIMITATAMENTE E L’EUROPA DOVREBBE CHIEDERE I DANNI ALLA CINA - GLI ARTICOLI CHE RACCONTANO LITI TRA ME E GIORGETTI MI SEMBRANO CRONACHE MARZIANE”

Andrea Malaguti per “la Stampa”

MATTEO SALVINI CON GLI OCCHIALI

 

Europeista, macroniano, tifoso della Bce e delle ricette belghe e tedesche. Per ritrovare la sua dimensione in Italia, Matteo Salvini si aggrappa a quella che lui stesso chiama la «comunità dei popoli del vecchio continente». E in questa intervista a «La Stampa» smonta la confusa fase due annunciata da Giuseppe Conte e benedetta da Vittorio Colao e attacca un governo trasformatosi secondo lui in una succursale della Cgil. «Abbiamo bisogno di pensiero liberale», dice, incurante di finire sul letto di tortura delle sue stesse contraddizioni. Ma forse è questo l'unico modo che ha per rialzarsi in piedi. Una svolta temporanea, da archiviare probabilmente assieme al virus.

 

Gualtieri Conte

Senatore, il primo maggio violate la legge e scendete in piazza?

«No. Il primo maggio saremo operativi, ma non in piazza. Faremo valere la voce di chi non è stato ascoltato. La nostra pazienza si è esaurita».

 

Che cosa significa?

«Lo vedrete oggi».

 

Non sembra rassicurante.

«Rassicurantissimo. Avremo rispetto delle norme e della prudenza. Ma daremo il via a un discorso che ha un filo conduttore molto preciso: la libertà. Di culto, di studio, di impresa, di movimento. Sa quanti moduli di autocertificazione hanno stampato gli italiani?».

VITTORIO COLAO

 

No.

«Undici milioni. Figuriamoci se mi devo anche mettere a scrivere se ho una relazione stabile o burrascosa per andare a trovare qualcuno».

 

Ribellione.

«Rivendicazione dei propri diritti fondamentali, assieme alla presentazione di un piano di ricostruzione nazionale che offriamo al governo. Via la burocrazia, via il codice degli appalti, via le pendenze edilizie. Dall'opposizione non possiamo imporci. Ma possiamo fare pressioni, per fermare la tirannia della Cgil».

 

La tirannia della Cgil?

«Esatto. Questo governo sbilanciato a sinistra ha un problema di mentalità. La Cgil blocca tutto: i voucher, il saldo e stralcio, il condono fiscale, il nuovo codice degli appalti. Non ce l'ho con loro, ma con chi glielo lascia fare».

 

MATTEO SALVINI CON GLI OCCHIALI

Cosa pensa della fase due annunciata da Conte?

«Ha annunciato la fase due? A me continua a sembrare la uno. Servono certezze, ma qui c'è solo confusione. Siamo di fronte all'incomprensibile. Negozi, scuole, bar, parrucchieri, ristoranti, operatori del turismo. Gli altri paesi non fanno come noi. Sono tutti pazzi e noi i più furbi?».

 

Germania e Francia ieri hanno fatto retromarcia sull' allentamento del lockdown. Se il contagio riparte diventa incontrollabile. Su questo Conte ha ragione.

merkel macron conte

«A Berlino i concessionari di automobili sono al lavoro e le scuole riaprono per gli studenti dell' ultimo anno. Non fanno l'Oktober Fest, ma restituiscono un po' di respiro ovunque possibile. Dal 4 maggio in Germania si andrà a messa. Qui no».

 

Sul tema, Papa Francesco è più prudente di lei.

«Mi limito a osservare che anche i vescovi dicono quello che io sostengo in solitudine da tempo. Corpo e anima, per chi ci crede, vanno curate allo stesso modo. Ma la priorità oggi è il lavoro».

 

Il governo ha varato una manovra monstre.

«Io sono come San Tommaso. Prima vedo e poi credo. Al momento, a parte i seicento euro, qui non è arrivato niente. C'è gente che aspetta la cassa integrazione da due mesi. In compenso è arrivata la scarcerazione per i camorristi e i mafiosi salvati dal coronavirus».

angela merkel emmanuel macron

 

È la legge, senatore.

«Allora la cambino. Subito. È il tempo delle scelte. Guardi Macron».

 

Lei cita Macron?

«Esatto. Non sono un suo tifoso, ma almeno ha avuto la forza di non farsi schiacciare dalle idee dei comitati scientifici. Ha ascoltato gli esperti e poi si è comportato come deve fare politico. Si è preso le proprie responsabilità. Non davanti alla tv, in parlamento. Bisogna tornare a lavorare».

 

Anche a costo di qualche vita?

«Bisogna usare la testa. Io temo enormi problemi sociali. Non sono un disfattista. Ma conosco i problemi reali delle persone. La Francia con i suoi cassintegrati lo ha fatto. Non sa quanto mi secca dare ragione ai cugini».

MATTEO SALVINI CON GLI OCCHIALI

 

Sentito Berlusconi? Il sovranismo è responsabile di molti mali in Europa.

«Dopo Renzi è arrivato anche lui. Certo, i mali del mondo, le piogge acide e la maleducazione diffusa dipendono dai sovranisti. Peccato che i sovranisti non siano al governo quasi da nessuna parte. Né in Spagna, né in Francia, né in Belgio, né in Italia. Sono affermazioni risibili».

 

Senatore, la commissione Colao ha fallito?

«Non posso dare un giudizio, perché non ne ho notizia. Spero che dietro questa supposta fase due non sia il frutto del loro lavoro. È vaga, incerta e indecisa. In compenso sospende la democrazia».

MARIO DRAGHI CHRISTINE LAGARDE

 

Di soldi ne ha messi molti l' Europa. L'ha rivalutata?

«Io sottoscrivo quello che dicono Cottarelli e Moavero. Ricorrere al Mes servirebbe solo a dire ai mercati che siamo in difficoltà. La mia idea è che la Bce dovrebbe stampare moneta. E acquistare titoli illimitatamente. Ricorda Draghi?».

 

Ricordo che la Bce compra 200 miliardi di titoli italiani.

«Potrebbe raddoppiare».

 

Non le interessano l' esplosione di debito e inflazione?

«Mi interessa che non esploda l' Italia. E le dico di più: un paese distrutto non rende i prestiti. Uno paese in piedi sì. A meno che, per qualcuno, la soluzione non sia vendere le nostre infrastrutture alla Cina».

 

MATTEO SALVINI CON GLI OCCHIALI 1

Qualcuno chi?

«C' è aria. Se davvero l' Europa è un' unione di popoli, dovrebbe mettersi assieme per chiedere soldi a Pechino. Sappiamo tutti da dove è partito il virus».

 

Unione di popoli? Macroniano, europeista e parlamentarista, bella trasformazione per lei.

«In Europa ci siamo dal '79. E io sono realista. L' Europa ha l' ultima occasione per cambiare. Persino lo Spiegel ha scritto ieri: basta con l' odio anti-italiano. Vedo arrivare un po' di luce».

 

salvini zaia

Senatore, sta cambiando musica perché i sondaggi la danno in calo?

«Ma si figuri. Guardo poco ai sondaggi in tempi normali, lo faccio ancora meno di fronte a 300 morti al giorno. Però è chiaro che se da due mesi la vita è sospesa e il governo invade le televisioni è difficile trovare spazio. Noi siamo abituati a fare politica nelle fabbriche, nelle scuole e nei mercati, ovvio che qualcosa paghiamo. Ma lei lo sa nei sondaggi chi è il governatore più amato d' Europa?».

 

Zaia.

«Lui. Leghista».

 

salvini giorgetti

Le fa ombra?

«Magari ce ne fossero tanti come lui».

 

Ne vuole tanti anche come Giorgetti?

«Abbiamo parlato un' ora ieri pomeriggio. Gli articoli che raccontano liti tra di noi mi sembrano cronache marziane. Dopo il settimo ho cominciato a riderci su».

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…