giorgia meloni soldi salvadanaio risparmi

OGNI PROMESSA, È DEBITO – IL TAGLIO AL CUNEO FISCALE, LA SANITÀ ALLO SBANDO, L’INGRESSO NELLO STATO IN TIM: I DOSSIER CHE AGITANO LE CASSE DELLO STATO SONO INNUMEREVOLI. GIORGIA MELONI LI HA RINVIATI TUTTI ALL’AUTUNNO, MA PRIMA O POI DOVRÀ PRENDERE UNA DECISIONE. A PARTIRE DAL MES: FDI È CONTRARIA, MA FORZA ITALIA CHIEDE DI UTILIZZARLO. LA LEGA INVECE PRESTO CHIEDERÀ IL CONTO SULLA CARISSIMA AUTONOMIA…

Estratto dell’articolo di Antonio Fraschilla per “la Repubblica”

 

GIORGIA MELONI

[…] il ritorno dalle vacanze per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si annuncia in salita da subito. Sul tavolo si troverà dossier che intrecciano politica ed economia e dovrà dare risposte dopo aver creato molte attese su alcuni argomenti popolari anche per il suo elettorato: come il salario minimo, il taglio al cuneo fiscale, la sanità. Temi che richiedono anche soldi, e tanti.

 

Sulla sanità la situazione è molto delicata. Il ministro Orazio Schillaci stima in almeno 4 miliardi il fabbisogno aggiuntivo per tenere in piedi un comparto che sta franando […].E l’argomento […] si porta dietro un’altra scelta rinviata all’autunno da questo governo: la ratifica del Mes […].

 

FdI è da sempre contraria. Pezzi della maggioranza, a partire da Forza Italia, chiedono non solo di approvarlo ma anche di utilizzarlo proprio per aiutare gli investimenti nella sanità. Un tema che sarà cavalcato dall’opposizione al pari del salario minimo a 9 euro.

 

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

Quello dei salari bassi è un altro dossier che Meloni non potrà accantonare: anche perché accogliendo le richieste di confronto dell’opposizione, comunque il governo dovrà portare qualche proposta in Parlamento. La premier ha affidato per ora la pratica al presidente del Cnel Renato Brunetta, ma qualsiasi proposta richiederà una copertura economica. E quindi soldi da trovare in un bilancio con pochi spazi di manovra: al momento, come anticipato ieri da Repubblica, solo per confermare le spese dello scorso anno mancano 20 miliardi di euro.

 

MAURIZIO LEO E GIANCARLO GIORGETTI

[…] altro dossier chiave è quello della riforma fiscale: cavallo di battaglia elettorale di FdI, Lega e Forza Italia. […] di risorse ne servono tante per mantenere le promesse: 8-10 miliardi solo per la riduzione del cuneo fiscale, altri 4 miliardi di euro per la rimodulazione dell’Irpef. A queste cifre vanno aggiunte alcune voci di spesa per coprire promesse fatte dal governo: come quella di confermare quota 100 per andare in pensione prima dell’età prevista dalla riforma Fornero.

 

Ogni dossier, prevede una spesa. E un’altra promessa fatta dal governo e che in autunno richiederà pure una copertura è quella dell’investimento del ministero dell’Economia con il fondo americano Kkr nella rete unica Tim. Si parla di una cifra che lo Stato dovrebbe investire in questo asset pari a 2,5 miliardi. E qui i soldi vanno trovati, per evitare di aprire un fronte diplomatico con gli Usa.

 

giorgia meloni in versione barbie 4

In realtà delle risorse potrebbero arrivare da altre due azioni avviate dal governo. La tassa sugli extra profitti delle banche e la riduzione della platea di beneficiari del Reddito di cittadinanza. Ma il primo argomento rischia di spaccare la maggioranza, il secondo invece di creare un’ondata d’impopolarità per Palazzo Chigi.

 

Sul fronte banche la tassa sugli extraprofitti non piace a FI e Tajani chiede di cambiare il provvedimento. Non è un mistero che la tassa colpisce uno degli introiti principali della famiglia Berlusconi: i dividendi che ha garantito in questi anni banca Mediolanum.

 

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

Un’altra grana […] è l’autonomia, argomento caro invece alla Lega. Per andare avanti occorre approvare i Lep, livelli essenziali delle prestazioni: e qui di soldi ne servono davvero tanti. Basti pensare che solo per il tempo pieno nelle scuole il governo Draghi aveva stimato in 4 miliardi di euro l’investimento aggiuntivo dello Stato.Insomma, le promesse sono tante. I soldi meno. E l’autunno non è lontano.

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani MAURIZIO LEO PARAGONA LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI A GUERRA E PACE - MEME BY DAGOSPIA

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....