PETRECCA È SOLO, MA HA IL SOSTEGNO DELL’UNICA PERSONA CHE CONTA: GIORGIA MELONI – IL DIRETTORE DI RAI SPORT, DOPO LA VERGOGNOSA TELECRONACA DELLA CERIMONIA D’APERTURA DELLE OLIMPIADI, È STATO SCARICATO DA FORZA ITALIA E LEGA, CHE HANNO IL DENTE AVVELENATO CON IL GIORNALISTA, CHE DA DIRETTORE DI RAINEWS HA FAVORITO FRATELLI D’ITALIA OSCURANDO GLI ALLEATI – IL MALUMORE DEL CARROCCIO, CHE PIÙ CHE A RAISPORT PUNTEREBBE ALLA POLTRONA PESANTISSIMA DEL TG1, CHE PRESTO POTREBBE ESSERE LASCIATA VUOTA DA CHIOCCI, PROBABILE NUOVO PORTAVOCE DI PALAZZO CHIGI
La prima medaglia d’oro italiana va a …. PAOLO PETRECCA! ???? #PaperissimaSprint #papere #chefiguradimerda @milanocortina26 @Olympics #milanocortina2026 #PaoloPetrecca @RaiSport #matildadeangelis @mariahcarey pic.twitter.com/QOhFqQ31Xo
— Striscia la notizia (@Striscia) February 7, 2026
Estratto dell’articolo di Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”
Il silenzio degli alleati dura ormai da tre giorni. Settantadue ore in cui la Rai è stata travolta dal caso Petrecca alle Olimpiadi Milano Cortina e subito dopo dall’abbandono di Andrea Pucci a Sanremo.
Ma, mentre a difesa del comico, insieme con la premier, sono subito scesi in campo i vice Antonio Tajani (FI) e Matteo Salvini (Lega) oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa, subito seguiti dalle seconde file, il «soldato-Petrecca» si è sentito lasciato solo davanti al plotone di esecuzione, come Aureliano Buendia in Cent’anni di solitudine .
A difenderlo, soltanto Fratelli d’Italia, suo partito di riferimento. Nemmeno Simona Agnes, la consigliera in quota «azzurra», che di solito non fa mancare il proprio sostegno alla maggioranza, ha mosso un dito, a differenza di Federica Frangi (quota FdI).
Ora è legittimo pensare che a Lega e Forza Italia la telecronaca del direttore di Rai Sport possa non essere piaciuta. Ma possibile anche immaginare che gli alleati non facciano la ola per salvare il giornalista che, da direttore di RaiNews24 ha mandato in onda in diretta, per intero, gli interventi della premier, spesso minimizzando tutti gli altri.
[…] Petrecca è un romano verace e pugnace che non le manda a dire: i pessimi rapporti intrattenuti con la sua ex redazione (che l’ha sfiduciato) e ora con l’attuale (che l’ha sfiduciato due volte) sono il frutto anche di una certa «assertività» che gli ha creato molti nemici. Ecco perché, quando si è saputo che si era autoassegnato la telecronaca della cerimonia inaugurale, i nervi sono saltati a molti.
Tanto per cominciare, quel commento doveva essere di Auro Bulbarelli, giornalista in quota Lega che ha fatto l’errore di spoilerare il cameo del capo di Stato, Sergio Mattarella. Dunque la sostituzione avrebbe dovuto essere cercata nell’area del Carroccio. E là si sono annidati i maggiori mugugni quando Petrecca ha deciso, senza ascoltare i consigli dell’ad Giampaolo Rossi, di prendersi il microfono.
[…] in Rai quando scocca l’ora di puntare una poltrona si fa molto sul serio.
E se quella di Petrecca a Rai Sport fosse in bilico, allora partirebbe la solita caccia al posto. In questo la Lega può contare su un fuoriclasse che si chiama Antonio Marano, presidente facente funzioni da ottobre 2024, su una poltrona che avrebbe dovuto essere di Agnes. Seduto sullo scranno più alto, lamenta di non avere poteri, tranne quello di negoziare per la Lega le direzioni e le altre posizioni.
Il posto di Petrecca a Rai Sport è appetibile, ma la Lega in Rai sta aspettando altro. Si dice che a marzo potrebbe liberarsi la poltrona delle poltrone: quella del Tg1, oggi occupata da Gianmarco Chiocci, dato sempre in partenza per Palazzo Chigi. È questa la vera partita su cui gli alleati si faranno la guerra. Il conto alla rovescia è già iniziato.
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