big bergoglio juncker

BREXIT PAPALE PAPALE - BERGOGLIO: “E’ STATA LA VOLONTA’ ESPRESSA DAL POPOLO” AMEN - JUNCKER IMBUFALITO: “NON E' LA FINE DELL'EUROPA. ORA FATE PRESTO A USCIRE” - ARRIVA BORIS JOHNSON! - TUTTE LE REAZIONI E LA MAPPA DEL VOTO

1.BREXIT: PAPA, È VOLONTÀ DEL POPOLO

Da “Ansa.it”

PAPA SULL' AEREOPAPA SULL' AEREO

 

“E' stata la volontà espressa dal popolo. Questo richiede a tutti noi una grande responsabilità per garantire il bene del popolo del Regno Unito e anche il bene e la convivenza di tutto il continente europeo. Questo mi aspetto". Così Papa Francesco, sul volo che lo ha condotto in Armenia, ha risposto ai giornalisti sull'esito della Brexit.

 

2.BREXIT, JUNCKER: NON È LA FINE DELL'EUROPA, CAMERON SI DIMETTE. BORIS JOHNSON FAVORITO PER LA SUCCESSIONE

Da “Ansa.it”

 

La Gran Bretagna ha deciso di uscire, ma l'Unione europea andrà avanti anche a 27. I vertici europei serrano le file dopo la vittoria del Leave al referendum di ieri sulla Brexit con l'obiettivo di evitare lunghi e deleteri periodi di incertezza.

 

RENZI JUNCKERRENZI JUNCKER

"Ci aspettiamo che il governo del Regno Unito dia effetto alla decisione del popolo britannico al più presto possibile, per quanto doloroso potrà essere il processo", hanno affermato il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e il presidente di turno, il premier olandese Mark Rutte, in una dichiarazione congiunta dopo il vertice di crisi nella sede della Commissione Ue a Bruxelles. "Siamo dispiaciuti", ma "l'Unione di 27 Stati membri continuerà".

 

 

tsipras junckertsipras juncker

Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha però  assicurato che la vittoria del Leave non è l'inizio della fine dell'Europa. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, la Brexit è un taglio netto per l'Europa. Ma avverte che ora serve un'analisi "calma e composta" dell'esito del referendum.

 

Intanto i leader europei si sentono e lunedì è previsto un vertice a Berlino tra Matteo Renzi, Angela Merkel e Francois Hollande. Il premier Renzi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi ha usato parole racssicuranti: "Il governo e l'Ue garantiranno la stabilità finanziaria". Un punto telefonico è stato fatto in una conferenze call tra i ministri delle Finanze del G7.

 

boris johnson  1boris johnson 1

Canta vittoria invece il leader del partito anti-Ue Ukip, Nigel Farage, principale sostenitore del 'Leave'. che ha inneggiato all' 'Independence Day' e che, sin dalle prime ore del mattino e ancora prima dei dati ufficiali, chiedeva le dimissioni del premier. Ed esultano insieme a lui i leader dei partiti euroscettici di mezza Europa, da Marine Le Pen del Front National a Geert Wilders dell'olandese Pvv che invocano simili referendum per l'uscita della Francia e dell'Olanda. "Ora tocca a noi", twitta anche il leader della Lega Matteo Salvini che annuncia che raccoglierà le firme per l'Italexit.

 

E sarebbe l'ex sindaco di Londra e principale promotore del 'Leave', Boris Johnson, il favorito per la successione del premier David Cameron alla guida del governo, secondo i bookmakers britannici.

 

christine lagardechristine lagarde

Domani a Berlino si vedranno i ministri degli Esteri dei Paesi fondatori, dove Francia e Germania rinnoveranno il loro asse strategico presentandosi con un documento comune. Lunedì, sempre nella capitale tedesca, sarà la volta dei leader con la cancelliera Angela Merkel, il presidente Francois Hollande, il premier Matteo Renzi e ancora Tusk (che era inizialmente atteso oggi a Roma).

 

"Ora si volta pagina", ha commentato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio: "Sono qui per dirvi che l'Italia farà la sua parte nel percorso che si apre. Il governo e le istituzioni europee sono nelle condizioni di garantire con ogni mezzo la stabilità finanziaria e la sicurezza dei consumatori", ha aggiunto, mentre Merkel ha posto l'accento sul "taglio netto" per l'Europa, invitando a un'analisi "calma e composta" dell'esito del referendum.

 

varoufakis lagardevaroufakis lagarde

A Palazzo Chigi Renzi ha visto, tra gli altri, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. "Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l'Europa è la nostra casa, è il nostro futuro", ha twittato il presidente del Consiglio.

 

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha auspicato che, nonostante l'aspettativa di un esito diverso del referendum, "ora bisogna dare seguito" alla decisione degli elettori britannici, con l'attivazione dell'art. 50 del Trattato di Lisbona per l'addio della Gran Bretagna.

 

RENZI PADOAN RENZI PADOAN

A Londra si consuma il dramma delle dimissioni per il premier David Cameron, comunicate ora anche alla Regina dopo l'annuncio davanti al portone di Downing Street, e delle mozioni di sfiducia per il leader dei laburisti, Jeremy Corbyn, mentre l'ex sindaco di Londra, tra i principali promotori del Leave, Boris Johnson, viene fischiato davanti a casa sua. In Scozia, dove ha prevalso il Remain, torna "sul tavolo" l'opzione del referendum per l'indipendenza.

 

marine le pen 7marine le pen 7

Lo ha detto il premier scozzese e leader degli indipendentisti dell'Snp, Nicola Sturgeon, riservandosi "passi" per ora imprecisati a tutela dell'appartenenza all'Ue dopo il voto per la Brexit.

 

Al contrario nel resto d'Europa l'esito del referendum ha galvanizzato gli euroscettici che vorrebbero seguire l'esempio dei britannici. A partire dal Front National di Marine Le Pen che, in vista delle elezioni presidenziali nella primavera del 2017, ha annunciato "un referendum entro sei mesi" in caso di vittoria nella corsa all'Eliseo.

 

Obama: 'Assicurare stabilità e sicurezza per tutto il mondo'

"Il popolo britannico ha parlato". Cosi' Barack Obama, che auspica che i negoziati che si apriranno tra Regno Unito e Unione europea "assicurino stabilita', sicurezza, prosperità per l'Europa, la Gran Bretagna, l'Irlanda del Nord e per tutto il mondo"

 

 Lagarde: 'Fmi prende atto, ora transizione soft'

BREXITBREXIT

"Prendiamo atto della decisione del popolo britannico. Chiediamo alle autorita' nel Regno Unito e in Europa a lavorare in maniera collaborativa per assicurare una transizione morbida verso nuove relazioni economiche": cosi' la numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, commenta l'esito del referendum sulla Brexit.

 

Fed:  'pronti a intervenire se effetti avversi'

"La Fed sta monitorando con attenzione gli sviluppi sui mercati finanziari globali in collaborazione con le altre banche centrali, pronta a fornire liquidita' e a fronteggiare possibili effetti avversi" della Brexit. E' quanto si legge in un comunicato della banca centrale statunitense

 

FARAGE E LA BREXITFARAGE E LA BREXIT

LA MAPPA DEL VOTO

Nove delle 12 macroaree che compongono il Regno Unito hanno votato in favore di Leave e contro l'Ue. Lo certifica un prospetto della Bbc secondo il quale Remain e' prevalso soltanto in Scozia, a Londra e in Irlanda del Nord.

 

Le aree piu' euroscettiche sono state le Midlands, regioni che comprendono grandi centri urbani come Birmingham e vecchi distretti industriali, con le West Midlands contro l'Ue al 59,3% e le East Midlands al 58,8. A ruota il North East e poi lo Yorkshire, proprio la regione in cui giovedi' 16 l'estremista di destra Tommy Mair ha ucciso la deputata laburista Jo Cox, paladina di migranti e integrazione europea.

BREXIT - THE MIRRORBREXIT - THE MIRROR

 

Da notare pure l'inattesa vittoria di Leave, di misura, in Galles La vera roccaforte europeista resta invece la Scozia, pur con un'affluenza inferiore alla media nazionale, che si conferma una realta' a parte nel regno e che ha votato Remain al 62%. Segue Londra, filo-Ue al 59,9% e l'Irlanda del Nord, un po' meno anti-Brexit delle previsioni con il 55,8%

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