pizzarotti grillo

IL PARTITO-SELFIE - PIZZAROTTI È A UN PASSO DALL'ESPULSIONE E PENSA GIÀ A UN NUOVO MOVIMENTO CON I DISSIDENTI. E PUBBLICA UN SELFIE COI SUOI: ''CHE FATE? CI SOSPENDETE TUTTI?'' - I PARLAMENTARI GRILLINI NELLE CHAT: "SIAMO DEI COGLIONI", "CONTENTI VOI". E A DAVIDE CASALEGGIO STA SFUGGENDO DI MANO LA SITUAZIONE

1.RISSA TRA PD E 5STELLE "CACCIATE PIZZAROTTI CON MAIL ANONIME"

Tommaso Ciriaco per ''la Repubblica''

 

il selfie di pizzarotti con i suoi consiglieri e supporter a parmail selfie di pizzarotti con i suoi consiglieri e supporter a parma

Il caso Pizzarotti esplode tra le mani della Casaleggio Associati. Ed espone il Movimento 5Stelle agli attacchi del Pd, a tre settimane dalle amministrative. «Noi non abbiamo mai espulso chi era in dissenso - attacca Maria Elena Boschi -. Mandare una e-mail anonima per chiedere a un sindaco eletto di lasciare ci riporta molto indietro nel tempo». Lo scontro si riaccende proprio nel giorno in cui Luigi Di Maio tenta di ridimensionare un caso che invece monta con il passare delle ore: «Avevamo un avviso di garanzia nascosto per tre mesi, abbiamo semplicemente applicato una regola. Questo è il M5S, non il Pd».

 

Non basta, perché il reggente dei 5Stelle finisce comunque nel mirino di Matteo Orfini: «Il sindaco grillino di Pomezia Fabio Fucci ha ammesso candidamente di aver nascosto per mesi di aver ricevuto un avviso di garanzia (poi archiviato). Dunque immagino che Di Maio sospenderà pure lui». Forse allarmato, proprio Fucci tenta di rammendare lo strappo: «Si trattava di una sciocchezza e riguardava la mia persona. Si fosse trattato di un' indagine su atti amministrativi, l' avrei resa nota immediatamente ai cittadini, allo staff e a Di Maio».

 

pizzarotti grillopizzarotti grillo

Due sindaci di capoluogo su due indagati, ma una sola sospensione: ecco il varco grillino in cui si incuneano i democratici. «Il Movimento mi ricorda molto "La fattoria degli animali" di Orwell - rigira il coltello il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini - in cui c' è qualcuno che è più uguale degli altri». Tocca al direttorio M5S reagire: «Abbiamo sospeso Federico - replica Carla Ruocco - perché ha fatto un gesto in dissonanza con un' operazione trasparenza ».

 

E ancora: «Ci sono atteggiamenti diversi da parte di Nogarin e Pizzarotti», giura Roberto Fico. Eppure, secondo il Pd la contraddizione resta: «Sono diventati garantisti quando gli avvisi di garanzia sono toccati a loro. "Noi non siamo il Pd", ha detto Di Maio. Direi di no, noi conosciamo la fatica della democrazia, voi non avete idea di cosa sia».

luigi di maio pizzarottiluigi di maio pizzarotti

 

La tensione non si allenta, soprattutto in casa cinquestelle. Lo si intuisce dal fastidio con cui Di Maio liquida i messaggi in chat pubblicati da Pizzarotti per dimostrare l' isolamento al quale l' avevano costretto: «Siamo rappresentanti delle istituzioni, non dell' asilo Mariuccia».

 

Per non parlare del clima che si respira tra gli amministratori locali. Da Livorno Filippo Nogarin - il cui futuro è nelle mani dello staff di Milano - prima difende e poi scarica il sindaco di Parma. Infine azzarda una sintesi: «Federico è un buon amministratore, ma ha fatto un grave errore».

 

E Pizzarotti? Rivendica la battaglia, ringrazia chi lo sostiene: «Di questi tempi a fare il sindaco ci vuole un pazzo, ma anche uno che ami la sua città. Grazie agli attivisti e a tutte le istituzioni di differente colore politico che mi hanno espresso solidarietà». Lo scontro è appena iniziato.

 

 

 

2.E IL SINDACO PENSA ALLA CONVENTION "NUOVO MOVIMENTO CON I DISSIDENTI"

luigi di maio pizzarottiluigi di maio pizzarotti

Annalisa Cuzzocrea per ''la Repubblica''

 

Un incontro a Parma come quello del dicembre 2014, cui erano accorsi molti dei parlamentari che poi - per un motivo o per l' altro - sono usciti dal Movimento 5 Stelle. Una chiamata per tutti quelli che non ci stanno a regole non scritte e cangianti a seconda dei casi, a decisioni che arrivano improvvise con mail anonime, a un Movimento che rifiuta la fatica del governare in nome di principi assoluti da scagliare contro chi dissente quando viene il momento.

i whatsapp di pizzarotti a di maioi whatsapp di pizzarotti a di maio

 

Potrebbe essere questa la carta che Federico Pizzarotti deciderà di giocarsi una volta che il lungo addio si sarà consumato. Non adesso. Non alla vigilia delle amministrative, per non dar ragione a chi già ora parla di una sua volontà di boicottare il successo dei 5 stelle alle urne. I prossimi giorni sono dedicati all' autodifesa. Quelli dell' attacco arriveranno quando la cacciata sarà consumata.

 

Quando le urne saranno chiuse e il risultato definitivo. A quel punto si tireranno le somme di numeri impazziti: la metà dei commenti sul blog che protesta per la sua sospensione (mai successo per gli altri epurati). Le centinaia di messaggi che gli intasano telefonino e casella di posta. I parlamentari, più del previsto, che nelle chat interne esprimono tutto il loro dissenso: «Siamo dei coglioni... », «Contenti voi», «Davvero non comprendo», con Alessandro Di Battista che - unico del direttorio a intervenire - difende la scelta fatta.

 

casaleggio funerali 5casaleggio funerali 5

E instilla dubbi sulla buona fede del sindaco. Mentre una deputata scrive sulla bacheca Facebook di chi aveva immaginato il giorno in cui «un minipost caccerà il presidente del Consiglio per non aver risposto come si deve a una mail dello staff»: «Grazie per la risata, ma lo farebbero seriamente!».

 

L' incontro potrebbe avvenire in estate e preparare mosse che solo a una prima occhiata sembrano locali: Pizzarotti ha molta voglia di ricandidarsi alla guida di Parma, ma nessuna di consegnarsi al Pd e di essere tacciato di tradimento. Quel che potrebbe fare è una lista civica con tutti quelli che in queste ore gli sono rimasti accanto. Da lì, se arrivasse la vittoria, potrebbe partire un Movimento libero da post e-mail anonime. E consumarsi una vera scissione, non l' emorragia silenziosa degli ultimi tre anni. È una scommessa ancora tutta da giocare.

 

beppe grillobeppe grillo

Non sarà facile, con l' M5S guidato dal premier in pectore Luigi Di Maio così forte nei sondaggi. Ma tutto - a Parma e dintorni - si muove in questa direzione.

I consiglieri hanno fatto ieri un selfie che li mostra insieme al sindaco: rispondono alla richiesta di conta della maggioranza da parte dell' opposizione, ma indirettamente - replicano soprattutto alle voci secondo cui gli emissari del grande nemico interno, il candidato sindaco di Bologna Max Bugani, avrebbe fatto pressioni per far cadere la giunta.

 

L' espulsione è a un passo, il sindaco ne è consapevole. Non vuole però far nulla che lo lasci sulla sponda di quelli di cui si può dire: se l' è cercata. «Gli altri fuoriusciti - è il ragionamento che si fa tra i suoi- sono andati allo scontro frontale, sconfessando il Movimento e molti dei suoi principi. Noi agiremo diversamente. Lo dobbiamo a chi ci ha votato, agli attivisti che ci sostengono ».

beppe grillo pubblica la mail a pizzarottibeppe grillo pubblica la mail a pizzarotti

 

Lotterà da dentro, Federico Pizzarotti. Fino a che gliene sarà data la possibilità. Solo dopo penserà a come aggregare il consenso che - ormai da tempo - è cresciuto intorno a lui e alla sua amministrazione. Per questo ha in mente di annullare i viaggi istituzionali in programma: resterà in città a preparare - con un avvocato - le risposte alla mail dello staff. Quelle controdeduzioni che gli sono state ufficialmente richieste con l' avviso di sospensione e che è pronto a redigere senza lasciare spazio a reticenze.

 

PIZZAROTTI BEPPE GRILLOPIZZAROTTI BEPPE GRILLO

L' inchiesta non lo preoccupa: la ritiene un atto dovuto seguito a un esposto del Pd. Ma non vuole pregiudicare il lavoro fatto, il sindaco di Parma. Non vuole perdere l' appoggio di chi in questi anni - nonostante i p.s. sul blog, le accuse, l' isolamento - gli è rimasto accanto. Non è solo tra Camera e Senato, dove ufficialmente quasi tutti restano allineati, che la situazione è in subbuglio.

 

Dice Davide Scano, capogruppo dei 5 Stelle a Venezia ed ex candidato sindaco: «Non credo sia una buona idea mandarlo via. Ha amministrato bene, ha ereditato una città piena di debiti risanandola. Venendo da Venezia posso capire le difficoltà. Probabilmente avrebbe dovuto mordersi la lingua e fare dei passi di avvicinamento allo staff per il bene del Movimento e di tutti gli attivisti che gli hanno dimostrato stima, quelli che come me sono anche andati a Parma ad ascoltare la sua esperienza. Ma è uno che ha amministrato seguendo i valori dei 5 Stelle, uno degli esempi da portare a testa alta: lasciarlo andare sarebbe un peccato».

 

 

3.M5S: PIZZAROTTI, A PARMA COMPATTI, CI SOSPENDONO TUTTI?

GRILLO PIZZAROTTIGRILLO PIZZAROTTI

 (ANSA) - Il telefono di Federico Pizzarotti è rimasto sempre acceso ma la telefonata, il chiarimento che lui dice di essere ancora disposto a cercare, non c'è stato. Ora sono nove i giorni a disposizione del sindaco di Parma per tornare all'interno del Movimento 5 Stelle, ma sembra di capire che la rottura sia insanabile. E nella città emiliana l'addio non coinvolgerebbe solo il primo cittadino ma praticamente tutto il gruppo dirigente pentastellato, tranne una piccola frazione che si è già staccata dal sindaco nelle settimane scorse (i consiglieri comunali Nuzzo e Savani).

 

Il gruppo di maggioranza, anche oggi, ha giurato fedeltà al primo cittadino di Parma. "E' cambiato il movimento, non noi", tuona la vicesindaco Nicoletta Paci, grillina della prima ora in Emilia. E Pizzarotti ribadisce: "Non mi ritengo fuori dal Movimento".

 

GRILLO  PIZZAROTTIGRILLO PIZZAROTTI

"Fra dieci giorni non potrò più usare il simbolo? Non c'è scritto da nessuna parte che deve essermi sottratto - ha replicato Pizzarotti, ospite del Tg di Tv Parma -. Nel Movimento poi ci sono stati tre pesi e due misure: Fucci non ha detto nulla a nessuno e non è stato toccato, Nogarin si è comportato in altro modo e anche in questo caso nessun provvedimento, invece io sono stato sospeso. Noi a Parma, ripeto, siamo compatti e sono sicuro che non ci sarà una sospensione collettiva perché è il Direttorio che sta sbagliando, che sta tenendo un comportamento irresponsabile".

 

FEDERICO PIZZAROTTI VS STAFF DI BEPPE GRILLOFEDERICO PIZZAROTTI VS STAFF DI BEPPE GRILLO

"Stiamo valutando come procedere dal punto di vista formale - ha aggiunto -. Difficilmente comunque qualcuno ci potrà ancora chiedere in modo perentorio documenti o atti oltretutto in modo anonimo. In più ad un sindaco che rappresenta una istituzione e dei cittadini. Stiamo comunque valutando come rispondere, anche adducendo che ci sono stati vizi di forma visto che si parla di un regolamento che, a quanto mi risulta, non c'è". Nessun passo indietro nemmeno sull'avere taciuto alla città il suo avviso di garanzia di febbraio, anche se ora, finalmente, quell'atto sarà pubblicato.

 

pizzarotti a bersaglio mobile da mentanapizzarotti a bersaglio mobile da mentana

"Attendo il parere del mio legale ma domani, massimo martedì, pubblicheremo tutto, accompagnato dal parere del mio avvocato - ha precisato -. Perché non l'ho fatto prima? Perché ho rispettato l'ordine delle cose. Prima si parla con la Magistratura, poi si valuta se è ammissibile o meno rendere pubblici gli atti. Io non voglio che tutto sia messo in piazza e che alla fine non si capisca nulla. Non mi pento di non averlo fatto prima, perché dovevo tutelare anche le altre persone coinvolte e perché, in qualità di indagato, potevo anche non aiutare il regolare svolgimento dell'attività giudiziaria".

 

grillo e pizzarotti grillo e pizzarotti

Intanto l'opposizione a Parma va all'attacco. Assemblea unitaria e richiesta di verifica della maggioranza in Consiglio comunale perché, sottolinea Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd, "la chiarezza su chi ci governa è essenziale": "Vogliamo sapere chi ci governa. Se è qualcuno che fa parte di un partito, perché anche i 5 Stelle lo sono, che i cittadini hanno votato o se fa parte di altro". Pizzarotti però replica: "Non chiederò certo di anticipare un Consiglio comunale, non è l'opposizione a stabilire la mia agenda di lavoro. E poi la guida della città è salda. Il Consiglio è fissato per il 24, è confermato in quella data e non c'è motivo di anticiparlo". Ma il 24 Pizzarotti rischia già di essere un ex del Movimento 5 stelle.

 

 

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