maria elena boschi

IL PD SI AGGRAPPA ALLA BOSCHI (PENSA COME STAMO!) – MARIA ETRURIA CONQUISTA BOLZANO E GIA' STA TORNANDO A ROMA – I MAL DI PANCIA DEL PD LOCALE E DEGLI ALLEATI PER LA SUA CANDIDATURA CHE METTE A RISCHIO IL PATTO DEM-SVP IN VISTA DELLE REGIONALI

boschi

(ANSA) Maria Elena Boschi, eletta all'uninominale a Bolzano, sta rientrando a Roma. Alla luce dell'esito nazionale - si apprende - è partita da Bolzano, dove ieri aveva votato in una scuola elementare del centro storico. Si trova invece già a Roma l'altro eletto del Pd a Bolzano, Gianclaudio Bressa, che ha vinto nel collegio senatoriale.

 

 

2. BOSCHI VERSO L’ELEZIONE

 

Fabio Poletti per la Stampa

 

Se è una festa è assai mesta quella nella sede del Pd di piazza Domenicani dove si incorona Maria Elena Boschi, seggio uninominale blindatissimo ai danni di Michaela Biancofiore di Forza Italia. Caffè e croccantini e grappa e un pugno di militanti. In compenso manca la festeggiata. Ufficialmente chiusa in albergo ad aspettare dati certi chissà quando. Più probabilmente già a Roma a mettere ordine nelle macerie del partito. «Peggio che ai tempi di Bersani». «Troppo poco festeggiare solo a Bolzano». Le antenne del Pd ai seggi confermano che qui il partito tiene e quindi non ci saranno sorprese come conferma il segretario Alessandro Huber: «Il risultato per Maria Elena non è in discussione. L' alleanza con la Svp è molto forte. Nel primo seggio scrutinato la Boschi è al 44% mentre la Biancofiore solo al 22%. Il dato nazionale è quello che è ma siamo comunque il secondo partito».

 

boschi

Che Maria Elena Boschi finisca in Parlamento fiondata dal collegio Bolzano-Bassa Atesina non è nemmeno una notizia. Nè che lo faccia sulla pelle di Michaela Biancofiore di Forza Italia, seggio paracadute a Piacenza. A pesare come sempre qui, l' alleanza stretta del Pd con la Svp, che in alcuni comuni viaggia tranquillamente oltre l' 80%. Anche se il Partito del Sud Tirolo non si è stracciato le vesti: «Edelweiß ankreuzen». Alla lettera vuol dire «Fate la croce sulla stella alpina». Che sotto ci fosse Maria Elena Boschi del tutto secondario.

 

Adesso bisogna vedere quanto lei manterrà le promesse a sostegno del territorio che l' ha eletta. Che Bolzano non fosse proprio Arezzo glielo hanno rinfacciato in tutte le salse. Pure di venire qui giusto a sciare nei week end, per altro ad Avelengo dalle parti di Merano. Gli attacchi più diretti ovviamente dalla candidata di Forza Italia Michaela Biancofiore: «Non è altoatesina, non sa nulla dell' Alto Adige, non sa cosa significhi nascere e crescere da italiana in Alto Adige». Accuse che avrebbero demolito chiunque. Non Maria Elena Boschi: «Gli altoatesini possono fidarsi del mio impegno di rappresentare in Parlamento le loro istanze e della mia disponibilità di non interrompere questo dialogo dopo le elezioni».

 

vignette di giannelli su maria elena boschi 11

Tanto per dire, come gesto di buona volontà la mattina Maria Elena Boschi vota alla scuola Goethe, grandi sorrisi e strette di mano a chi le fa gli auguri. Di sicuro non ci sarà domani sera all' assemblea del partito in città. Dalla sede di piazza Domenicani fanno gli evasivi di fronte allo sgarro: «Deve andare a Roma è meglio visti i risultati».

 

Di sicuro qui il Pd ha il mal di pancia proprio per la candidatura di Maria Elena Boschi piovuta da Roma e che ha già provocato le dimissioni di 14 dirigenti del partito. Tra loro pure Roberto Bizzo presidente del Consiglio provinciale: «La candidatura non è stata il motivo dello strappo ma la dimostrazione del profondo disagio presente nel partito. Anche Matteo Renzi non è più quello che aveva promesso di essere, quando disse di volere più territorialità e un abbandono delle vecchie logiche». Roba da polemizzare per mesi e che potrebbe influire sulle prossime elezioni provinciali. Ma chi lo sa se queste polemiche arriveranno fino alle orecchie dell' onorevole Maria Elena Boschi giù a Roma.

 

 

3. LA BOSCHI SUDTIROLESE

Riccardo Pelliccetti per il Giornale

 

boschi in Alto Adige

Una domenica calda e soleggiata sul voto di Bolzano, dopo una campagna elettorale infiammata dalle polemiche divampate dalla candidatura di Maria Elena Boschi nel collegio sicuro del capoluogo altoatesino. Sulla pupilla di Renzi infatti si è scatenato un fuoco di fila da ogni parte politica, eccezion fatta per la Südtiroler Volkspartei, alla quale il leader Pd ha fatto generose concessioni pur di paracadutare qui due sottosegretari alla presidenza del Consiglio (oltre alla Boschi c' è un posto sicuro anche per Gianclaudio Bressa).

 

Essì, imposti dall' alto in un contesto dove i candidati sono espressione locale, in una provincia che ha quell' autonomia speciale tanto osteggiata dalla stessa Boschi che voleva abolirl e tutte. Ma oramai siamo avvezzi ai ribaltamenti repentini: oggi l' avvenente sottosegretaria è diventata una fan convinta dell' autonomia e nega di aver detto mai il contrario.

 

boschi renzi

«La Boschi sostiene che le sue affermazioni contro l' autonomia siano una fake news - ha più volte ripetuto in questi giorni Michaela Biancofiore, coordinatrice regionale di Forza Italia è candidata alla Camera -. L' unica fake è lei stessa. Non è altoatesina, non sa nulla dell' Alto Adige, non sa cosa significhi nascere e crescere da italiana in Alto Adige». Una sfida al femminile quella di Bolzano, dove naturalmente non sono mancate le frecciate. «Non sono io a sfidarla - ha aggiunto la Biancofiore - è lei che viene a casa mia». La pupilla di Renzi ieri è andata a votare nella scuola elementare Goethe intorno a mezzogiorno e per poco non ha incrociato la sua rivale che vota nello stesso seggio.

 

boschi fedeli mattarella

A sparare a zero contro la Boschi anche il M5s. «Si doveva ritirare dalla politica e invece il Pd l' ha vestita da Heidi e l' ha spedita a Bolzano - ha detto Alessandro di Battista -. La credibilità di questa persona è pari a zero». Non meraviglia certo che dagli avversari arrivino stoccate, più sorprendente invece è stato il terremoto politico all' interno del suo stesso partito. Il Pd altoatesino si è spaccato con 14 esponenti che hanno sbattuto la porta, compreso il presidente del Consiglio provinciale Roberto Bizzo, che ha commentato con amarezza la decisione di Renzi.

 

«È stata solo l' ultima goccia di un Pd che ha asfaltato la comunità di lingua italiana in Alto Adige». Sicuramente una parte dell' elettorato piddino seguirà i dissidenti e volterà le spalle alla Boschi e di conseguenza a Renzi, portando il partito al tracollo anche a Bolzano, come è previsto che accada in molte altre città italiane. Certamente la Svp con i suoi numeri garantirà l' elezione alla sottosegretaria, ma a quale prezzo? Quanto è davvero gradita la candidatura di un' italiana non del luogo fra gli elettori tedeschi?

 

RENZI BOSCHI ELEZIONI

Di questa situazione ne approfittano i partiti della destra tedesca. La Südtiroler Freiheit, il partito di Eva Klotz, ha rivolto un appello agli elettori affinché votino scheda bianca o nulla nel collegio della Boschi. «La sua candidatura non è credibile, non è sostenibile», dicono, sottolineando tutte le affermazioni contro le autonomie speciali fatte dalla candidata Pd. «Un voto alla Svp - dichiarano gli esponenti della Südtiroler Freiheit - è un voto alla Boschi». Sulla stessa linea anche Freiheitlichen, il partito gemello del Fpoe austriaco, che esortano a votare scheda bianca contro «i pupilli di Renzi».

 

Insomma, un vero e proprio terremoto politico, che potrebbe incrinare, oltre il risultato delle Politiche, anche quello delle Regionali di metà ottobre, rendendo difficile la riedizione dell' asse Pd-Svp.

 

MARIA ELENA BOSCHI A BOLZANOBOSCHI DEL TRENTINOBOSCHI CAMPIGLIOMARIA ELENA BOSCHI MARIA ELENA BOSCHI A BOLZANO

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