PER PENATI LA SOSPENSIONE È ABBASTANZA: “RESTO CONSIGLIERE REGIONALE” - IL POVERO LETTA PROVA A METTERCI LA FACCIA: “LA CRISI NON RIGUARDA SOLO NOI” - MARCEGAGLIA SEMPRE PIÙ ANTI-BANANA: “FACCIANO LE RIFORME O A CASA” - MARONI: “L’UNICO MARONIANO SONO IO” - PIERFURBY NON VUOLE IL VOTO SEGRETO SU MILANESE - LARUSSA: LA NATO CI CHIEDE ALTRI 3 MESI IN LIBIA (DITELO ALLA LEGA) - L’ELEFANTINO AL BANANA: “CHIEDI SCUSA AGLI ELETTORI E AFFRONTA QUEI ‘RAGAZZOTTI’ DEI PM” - TURCHIA: BILANCIO MENO GRAVE: NESSUN MORTO, 15 FERITI (5 GRAVI)…


1. ORGASMI...
Jena per "La Stampa" -
Nel mondo scientifico si è aperto un elevato dibattito sull'utilità dell'orgasmo femminile, tanto per cambiare il Pd si è diviso.

2. PENATI, RESTO CONSIGLIERE REGIONALE...
(ANSA)
- Filippo Penati, indagato nell'inchiesta sulle presunte tangenti per le aree ex Falck e sospeso dal Partito Democratico, resterà consigliere regionale in Lombardia. "Continuerò i lavori da consigliere - ha spiegato lui stesso arrivando stamani in aula - fiducioso che la giustizia farà il suo corso e che la verità verrà a galla". A chi gli chiedeva se si senta scaricato dal Pd, l'ex capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani ha replicato: "Assolutamente no, mi ero autosospeso".

3. LETTA,OGGI GIORNATA PARTICOLARE, CRISI NON RIGUARDA SOLO NOI...
Radiocor
- 'I tempi sono difficili, viviamo in questi giorni, oggi e' una giornata particolare, una crisi che non riguarda soltanto l'Italia e che costringe a molti sacrifici, compresi quelli per la cultura'. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, alla presentazione dei concerti di Ugo Ughi a Roma.

4. MARCEGAGLIA, 'GOVERNO FACCIA RIFORME SERIE OPPURE VADA A CASA'...
Radiocor
- 'Sono settimane che continuiamo a dire che non c'e' piu' tempo, serve una riforma seria e impopolare nei prossimi giorni oppure questo Governo deve andare a casa perche' si rischia di buttare il percorso di crescita di decenni'. Lo ha dichiarato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria parlando all'inaugurazione di Cersaie alla Fiera di Bologna. 'Le cose da fare sono chiare: dobbiamo salvare il paese, non ci interessa se i provvedimenti scontentano la Lega i sindacati oppure anche Confindustria. Dobbiamo salvare il paese. La Marcegaglia ha anche sottolineato che questa situazione per l'Italia 'e' ancora piu' inaccettabile perche' restiamo un paese serio con un tessuto industriale molto forte: siamo stufi di essere lo zimbello internazionale'

5. MARONI; NEL PARTITO SOLO UN MARONIANO, IO...
(ANSA)
- "Nella Lega c'é un solo maroniano: Roberto Maroni. Tutto il resto sono costruzioni fantasiose". Così il ministro dell'Interno Maroni interviene sulle voci di divisioni interne alla Lega e dopo l'iniziativa del partito domenica a Venezia. In una intervista al quotidiano 'La Prealpina' il responsabile del Viminale ribadisce "sulle voci di divisioni interne i giornali e i giornalisti esagerano a priori: non esiste nulla di tutto ciò".

"Su un importante quotidiano nazionale ho letto addirittura che, a Varese, i maroniani, se mai esistano, sono divisi al loro interno tra maroniani ortodossi e autonomisti. Nella Lega c'é un solo maroniano: Roberto Maroni". "Io faccio le cose per cui sono stato chiamato: faccio il ministro dell'Interno, cerco di farlo al meglio, raggiungendo gli obiettivi che mi sono prefisso. In quanto al resto, mi riconosco in Bossi e non credo ci sia altro da dire". Sull'esecutivo Maroni conferma la coalizione di governo:"non ci sono alternative a Lega e Pdl, arriveremo in fondo alla legislatura. Anche perché ci sono ancora tanti problemi da risolvere e c'é una grave crisi economica da gestire".

6. LEGA, RIUNIONE GRUPPO SU MILANESE RINVIATA A DOMANI...
(ANSA)
- Si dovrebbe tenere domani e non oggi, a quanto si apprende, la riunione del gruppo della Camera della Lega Nord che dovrà stabilire la linea del Carroccio sulla richiesta di arresto della Procura di Napoli nei confronti del deputato del Pdl, Marco Milanese.

7. CASINI, NON SARO' TRA RICHIEDENTI VOTO SEGRETO...
(ANSA)
- Sul voto per l'arresto di Marco Milanese, l'Udc "lascerà libertà di coscienza". Lo ribadisce il leader centrista, Per Ferdinando Casini, che spiega: "io auspico che ciascuno si assuma la sua responsabilità alla luce del sole. Noi lasceremo libertà di coscienza anche se non è difficile immaginare come voteremo. Detto questo dopo la nostra presa di posizione su Papa non possiamo cambiare la nostra posizione. Io - conclude Casini - non sarò dunque tra i 30 richiedenti del voto segreto".

8. UDC NON SARA' CROCEROSSINA GOVERNO,INAIUTABILE...
(ANSA)
- L'Udc non sarà la "crocerossina" di questo Governo: "non ne ha la volontà né la tentazione, e anche se l'avesse, questo è un governo inaiutabile". Lo afferma a Montecitorio il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, che boccia però anche la ritrovata "nostalgia dell'Unione". "Se la vogliono fare la facciano in solitudine: l'Udc non può far parte di questa combriccola" continua il leader centrista che rinnova invece l'appello ad un governo di responsabilità fatto di "personalità che vengano dalla politica e da personalità la cui esperienza è riconosciuta a livello internazionale".

9. LA RUSSA, SORTE TREMONTI NON LEGATA A VOTO IN AULA...
(ANSA)
- "Non credo che la sorte del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sia legata al voto sulla richiesta di arresto della Procura di Napoli nei confronti del deputato del Pdl, Marco Milanese". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a Catania, prima di recarsi alla base militare di Sigonella.

10. LA RUSSA, NATO HA CHIESTRO ALTRI 3 MESI IMPEGNO...
(ANSA)
- "La Nato ha chiesto che la missione in Libia duri per altri tre mesi, l'Italia non ha ancora deciso, daremo la disponibilità delle basi, ma l'idea è di partecipare coprendo parte delle spese con i risparmi messi in moto dal ministero". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a Catania, prima di recarsi alla base militare di Sigonella.

11. FERRARA ‘SILVIO CHIEDA SCUSA PRESENTANDOSI DAVANTI AI MAGISTRATI'...
Da "la Repubblica"
- «Berlusconi deve scusarsi, non c´è niente di male a chiedere scusa. Berlusconi può farlo, è molto sorridente. Poi deve contrattaccare, perché l´Italia che lo ama lo aspetta». È il consiglio che Giuliano Ferrara dà al Cavaliere da "Radio Londra", il programma in onda subito il Tg1 ripreso ieri sera.

Deve dire «io mi scuso, sono umile, so di avere sbagliato, ma il vero scandalo è nelle intercettazioni, la mia vita privata viene usata strumentalmente per abbattere la mia funzione pubblica». spiega Ferrara. Che aggiunge «La base del contrattacco - ha proseguito - non può essere che quella di presentarsi dai magistrati. Altro che Palazzo Chigi, deve andare a Napoli dai giudici, da questi ragazzotti in cerca di protagonisti».

12. PANCHO PARDI (IDV) A RADIO 24: "CRISTIANO DI PIETRO COME IL TROTA: CASI SIMILI. MA NOI DOBBIAMO EVITARE IL FAMILISMO"...
"Cristiano Di Pietro come il Trota: casi simili. Ma noi dobbiamo evitare il familismo". Lo ha detto alla Zanzara su Radio 24 il senatore dell'Italia dei Valori, Pancho Pardi commentando la candidatura del figlio di Antonio di Pietro, leader dell'IDV. " E' sbagliato e inopportuno candidare Cristiano Di Pietro, indipendentemente dai meriti della persona. - continua il senatore alla Zanzara su Radio 24 - Noi , l'IDV, non possiamo apparire come interpreti del costume familista: quando in una famiglia c'è un eletto è meglio se gli altri aspettano, se no si da l'impressione di costruire una dinastia.

In questo caso la dinastia Di Pietro. E' inopportuno." Ne ha parlato con Antonio Di Pietro? " Si certo ho parlato all'esecutivo. La risposta del leader dell'Idv alle mie richieste non è ancora arrivata e la cosa non mi convince - e conclude a Radio 24 - Continuo ad essere convinto che non facciamo una bella figura perché il partito deve essere superiore a queste cose. Credo che metà dell'elettorato italiano, quello del centro sud è abituato a queste situazioni e le sopporta, ma credo invece ci costerà dei voti mancanti del centro nord".

13. TURCHIA: BOMBA NEL CENTRO DI ANKARA, 15 FERITI...
(ANSA)
- Una bomba nascosta in un'auto è esplosa stamattina nel centro di Ankara, la capitale della Turchia, causando almeno 15 feriti, di cui cinque così gravi che prime informazioni avevano parlato di due morti. Il bilancio provvisorio è stato fornito da un vicepremier, Besir Atalay, che non ha avanzato ipotesi sulla matrice dell'attentato ma in Turchia - quando scoppia un ordigno - si sospetta subito del Pkk, la formazione terroristica che reclama l'indipendenza della zona di insediamento dei curdi nel sud est del paese. Fra i feriti non risultano italiani, ha riferito l'ambasciatore d'Italia ad Ankara, Gianpaolo Scarante.

L'esplosione è avvenuta nel centralissimo quartiere di Kizilay, pieno di negozi e densamente frequentato. Lo scoppio, udito a chilometri di distanza e che ha innescato un incendio domato a fatica dai vigili del fuoco, ha danneggiato sei auto e infranto i vetri di edifici in un ampio raggio. Sul posto, oltre alle ambulanze, sono arrivati anche gli specialisti dell'antiterrorismo. Nei pressi ci sono edifici pubblici come il municipio circoscrizionale, ma anche il ministero della Giustizia e la Corte di cassazione: questi però tranne il dicastero, non sembra possano essere obiettivi appetibili e clamorosi per terroristi.

Divisi alla caduta dell'impero ottomano fra Turchia, Iraq, Iran e Siria, i 12-15 milioni di curdi reclamano una maggiore autonomia da Ankara con un'insurrezione che, condotta dalla loro formazione terroristica Pkk, dal 1984 ha causato più di 45 mila vittime. Sul fronte curdo, la situazione in Turchia è tesa in quanto sono in corso preparativi per un'operazione turca oltre-frontiera che dovrebbe stanare i terroristi nello loro basi nel nord dell'Iraq. In azione nelle metropoli turche in genere è un'organizzazione affiliata al Pkk, quella dei Tak (i Falchi per la libertà del Kurdistan). Il timore di attentati ha spinto le autorità a bloccare un treno nei pressi della capitale per un sospetto pacco-bomba.

 

PENATIGIANNI LETTA EMMA MARCEGAGLIA Maroni rockMILANESE E PANIZ PIERFURBY CASINI Gheddafi LaRussagiuliano-ferraraPANCHO PARDI BOMBA AD ANKARABOMBA AD ANKARA

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."