PER LA RUBRICA NEGARE TUTTO, ANCHE L’EVIDENZA! IL MELONIANO GIOVANNI DONZELLI, CON UNA FACCIA DI BRONZO, PROVA A DIFENDERE LA GROTTESCA TELECRONACA DI PAOLO PETRECCA ALLA CERIMONIA INAUGURALE DEI GIOCHI: “LE GAFFE NON SONO IL CENTRO DI QUESTE OLIMPIADI. POI C'È CHI VUOLE PER FORZA PARLARE MALE E ATTACCARE LA RAI, PERCHÉ NON SOPPORTA IL PLURALISMO” (IL PROBLEMA NON E’ IL PLURALISMO MA L’INCOMPETENZA E L’INADEGUATEZZA DI PETRECCA). POI LA BUTTA IN CACIARA: “IL DANNO DI IMMAGINE LO O CAUSA CHI SABOTA LE OLIMPIADI, CON ATTENTATI ALLA RETE FERROVIARIA E MANIFESTAZIONI VIOLENTE A MILANO” – LA PERLA-PIRLA SU GHALI: “NON CONDIVIDO IL SUO PENSIERO, MA NESSUNO HA MAI CHIESTO DI ANNULLARE LA SUA PERFORMANCE A SAN SIRO” (PETRECCA HA FATTO DI PIU': NON LO HA MAI NOMINATO PER TUTTA LA DURATA DEL SUO SHOW!)
Niccolò Carratelli per la Stampa - Estratti
Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d'Italia, perché Giorgia Meloni si è scomodata per difendere Andrea Pucci, che ha deciso di non andare al festival di Sanremo per i troppi attacchi ricevuti? Davvero siamo alla «deriva illiberale»?
«Hanno sollevato un clima d'odio contro chi non è abbastanza di sinistra. Tutto nasce da una nota stampa dei parlamentari del Pd in commissione di Vigilanza: al Nazareno hanno creato il ministero della censura? Decidono loro se un comico può parlare o no a Sanremo?».
Se si ritiene che il suo repertorio abbia contenuti razzisti e omofobi, si possono esprimere perplessità sull'invito all'Ariston, no?
«Un conto è esprimere perplessità, un altro chiedere che non si esibisca. Chi può arrogarsi il diritto di stabilire se un repertorio è accettabile o no? È una questione di gusti e sensibilità, per fortuna non tutti la pensano come i colleghi del Pd».
In molti da destra hanno sollevato dubbi sull'invito a Ghali per la cerimonia olimpica. Stesso discorso, no?
«No. A me Ghali non piace, non condivido il suo pensiero, ma nessuno ha mai chiesto di annullare la sua performance a San Siro».
Il direttore di Raisport, Paolo Petrecca, non lo ha nemmeno citato durante la telecronaca. A proposito, è stata o no imbarazzante?
donzelli arianna meloni atreju
«Ora abbiamo una schiera di esperti critici televisivi, pronti a sporcare con le polemiche una cerimonia bellissima e impeccabile, che ha fatto battere a tutti noi il cuore a mille».
Però, da telespettatore prima che da esponente di FdI, quelle gaffes in mondovisione sono accettabili?
«Dico che non sono il centro di queste Olimpiadi. A qualcuno la telecronaca è piaciuta, ad altri no, credo che l'importante siano la qualità dello spettacolo offerto e, soprattutto, i nostri atleti che continuano a vincere medaglie. Poi c'è chi vuole per forza parlare male e attaccare la Rai, perché non sopporta il pluralismo».
Qui il tema non è il pluralismo, ma la competenza. E il chiaro danno di immagine per la Rai.
«Il danno di immagine lo o causa chi sabota le Olimpiadi, con attentati alla rete ferroviaria e manifestazioni violente a Milano. Siamo di fronte a un attacco al cuore dello Stato. Questi sono gruppi di terroristi e nemici dell'Italia. La risposta delle istituzioni democratiche dovrebbe essere unitaria».
giovanni donzelli e galeazzo bignami atreju 2025 foto lapresse
Non lo è?
«Dire che la responsabilità degli scontri a Torino sia del ministero dell'Interno, che non ha fatto bene il suo lavoro, mi pare molto pericoloso dal punto di vista politico. Così si finisce per spostare le colpe e offrire una giustificazione ai violenti. Stesso discorso per chi definisce "propaganda" un decreto che cerca di limitare l'azione di questi terroristi».
Viene criticato perché rischia di non produrre effetti concreti, non stanzia risorse per aumentare l'organico delle forze dell'ordine e punta a limitare la libertà di manifestare.
«Quando sarà applicato gli effetti si vedranno, ma come si fa a dire che è sbagliato provare a fermare preventivamente coloro che si sospetta vadano in piazza per creare disordini? Quanto agli organici, in questi tre anni abbiamo il record storico di assunzioni degli ultimi dieci. E fermare i violenti non limita la libertà di manifestare.
Purtroppo, vedo una netta involuzione democratica da parte della sinistra».
giovanni donzelli giorgia meloni (4)
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