conte crisi

ITALIA, IL PEGGIO DEVE ARRIVARE - ECCO PERCHÉ CONTE RISCHIA L'OSSO DEL COLLO SE A GIUGNO SI PRESENTERÀ CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO - IL RECOVERY FUND È DISPERSO, LA MERKEL TRABALLA, I PAESI DEL NORD VOGLIONO ASPETTARE IL SEMESTRE TEDESCO (1 LUGLIO) PER METTERE NEI PASTICCI LA CANCELLIERA COL SUO STESSO PARTITO, CHE TIFA PER I GIUDICI COSTITUZIONALI ANTI-BCE - CONTE DICE: PRENDIAMO IL MES SE LO PRENDE LA FRANCIA. MA PARIGI SI INDEBITA ALLO 0%, MENTRE IL MES DÀ I SOLDI ALLO 0,1%: MACRON DOVREBBE PAGARE UN MILIARDO DI INTERESSI IN PIÙ (IN 10 ANNI) PER FAR PIACERE A GIUSEPPI? LA VERITÀ È CHE NESSUNO VUOLE FARE PER PRIMO LA FIGURA DEL POVERACCIO - INTANTO, L'EX BELPAESE RISCHIA DI FINIRE IN BANCAROTTA...

DAGONEWS

armin laschet angela merkel

 

Dall'Europa non arrivano buone notizie. Partiamo dall'intervista del Corriere ad Armin Laschet, ministro-presidente del Nord Reno-Vestfalia, il più popoloso land tedesco e che si presenta come successore in pectore della Merkel. Sappiamo che fine hanno fatto gli altri.

 

Nella Cdu in molti fanno pressione perché Angela non si candidi di nuovo, anche per ragioni di salute: la cancelliera è un po' acciaccata, e i tremori dell'estate scorsa hanno lasciato il partito altrettanto scosso. Lei era pronta al passo indietro dopo aver sistemato la successione: una delfina, Ursula von der Leyen, a capo della Commissione. L'altra, Annegret Kramp-Karrembauer, alla guida del partito, pronta a correre per le elezioni federali del 2021.

armin laschet coronavirus

 

Senonché la povera Annegret si è trovata per le mani la bomba dell'elezione del presidente della Turingia – con il suo partito che improvvidamente appoggia il candidato di Afd – ed è stata fatta fuori prima ancora di misurarsi con il voto nazionale.

 

Ora parrebbe il turno di tre maschietti, tra i quali spicca il suddetto Armin. Ma ce n'è un quarto, ancora molto potente in Germania e che guida il Bundestag, che non lo apprezza affatto. L'ex ministro delle Finanze Schaeuble ha infatti suggerito alla Merkel di non mollare il timone per almeno un anno: la pandemia ha cambiato le carte in tavola e non si fanno scelte azzardate in tempo di crisi.

 

Merkel Schaeuble-1

Sappiamo però, dalla reazione positiva di molti nella Cdu alla sentenza anti-BCE, che la leadership di Angela non è più così solida. Lei ha guidato il paese durante gli 8 anni di Draghi a Francoforte, e se il quantitative easing è incostituzionale per la Germania, la sentenza parla a nuora perché suocera intenda.

 

La traballante situazione politica tedesca rischia di deflagrare tra poco più di un mese. Non è un caso infatti che i paesi del Nord stiano rimandando il più possibile anche una misera discussione (figuriamoci l'approvazione) del Recovery Fund.

 

Mentre il vispo Sassoli a Repubblica dice che servono 2mila miliardi, Fubini sul Corriere stima che il blocco Austria-Olanda-Finlandia (più gli altri paesi con basso debito pubblico che non sono nell'eurozona ma che dovrebbero garantire il fondo) è disposto a prevederne massimo 800.

PAOLO GENTILONI DAVID SASSOLI

Perché la deflagrazione? Perché il 1 luglio alla Germania torna, dopo 13 anni, la presidenza di turno dell'Unione Europea. Certo, è una tradizione sempre più simbolica, svuotata di parecchi poteri dal Trattato di Lisbona del 2009.

 

Ma il suo valore resta molto forte: dovrebbe essere Berlino, che prende il testimone dalla piccola Croazia, a guidare i lavori per lo sviluppo di questo fondo di cui tutti parlano ma che nessuno ha ancora definito nei dettagli.

macron conte

 

Von der Leyen doveva presentare uno schema il 6 maggio: tutto rimandato. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è sfogato: non so se per fine giugno ce la facciamo ad approvare le linee guida di questo dannato Recovery Fund, che al nord chiamano Initiative per dargli ancor più un senso di vaghezza.

 

Le manovre del Nord Europa mettono sempre più in difficoltà Gentiloni e Sassoli. Anche perché la parte di grants, di soldi a fondo perduto, si fa sempre più esigua. Ora si parla di 200 su mille miliardi. Da distribuire tra 27 paesi dell'UE, essendo il budget dell'Unione la base di capitale su cui fare leva per avere più finanziamenti.

 

Infine il Mes sanitario. Gira su Twitter uno specchietto illuminante, che rende le frasi di Conte (''Lo useremo solo se la Francia lo farà per prima'') ancora più ridicole. Il Mes garantirebbe un rendimento dello 0,1% sui suoi titoli, quindi l'Italia, che deve offrire l'1,5-1,8% per vendere i suoi Btp, risparmierebbe un bel po' di soldi in interessi.

 

ursula von der leyen e angela merkel

Peccato che al momento la Francia si indebiti allo 0%: compri mille euro in OAT (buoni del tesoro francese) e tra 10 anni ne ricevi…mille (meno l'inflazione). La Germania, lo sappiamo, è in territorio negativo da anni, con i suoi bund decennali che viaggiano intorno a -0,5%.

 

Insomma, in questo momento sono solo 4 i paesi che avrebbero un vantaggio a indebitarsi col Mes: Portogallo, Italia, Grecia, Spagna. Remember PIGS? Sono tornati, o forse non se ne sono mai andati (manca l'altra I, l'Irlanda, che si indebita a tasso zero).

 

giuseppe conte roberto gualtieri 1

È in corso una gigantesca partita a Traversone, o ''Ciapa no'': nessuno vuole fare per primo il gesto del mendicante che allunga la mano verso Lussemburgo, il paradiso fiscale dove ha sede quell'inferno giuridico che si chiama Mes (fu creato con la firma dei ministri del tesoro dell'Eurogruppo davanti a un notaio).

 

Anche perché, e qui si entra nel regno dell'imprevedibilità, c'è un fattore non secondario. Nel momento in cui l'Italia prende i soldi, il fondo guidato da Klaus Regling diventa creditore senior sugli altri, dunque da rimborsare per primo.

 

Quindi, come scriveva Cottarelli ormai mesi fa, bisogna anche valutare l'effetto psicologico: un minuto dopo i rendimenti ''normali'' per l'Italia potrebbero salire oltre l'1,5%, perché i mercati possono pensare che l'Italia è così disperata (lo è) da voler prendere 36 miliardi a tassi migliori perché non riesce a finanziarsi sui mercati ordinari (e questo non è vero, come dimostra il Btp di oggi).

 

Quindi si rischia che quel risparmio di centinaia di milioni in interessi ogni anno ottenuto grazie al Mes, venga spazzato via in un attimo con un aumento dei tassi sui Btp, che comunque andranno emessi per centinaia di miliardi (altro che 36). Ecco perché Conte rischia l'osso del colle politico se a fine giugno si presenterà con un pugno di mosche in mano.

 

 

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…