“IL CAMPO LARGO E IL PD SONO SCIVOLATI VERSO IL POPULISMO CON LA POCHETTE DI CONTE” - PINA PICIERNO ATTACCA SCHLEIN NEL GIORNO IN CUI BATTEZZA A MILANO, CON CARLO CALENDA, IL TERZO POLO EUROPEISTA IN UNA CONVENTION APERTA DA MARIO MONTI - LE BORDATE CONTRO LA LINEA GRUPPETTARA DI ELLY: “MI AUGURO CHE IL PD RITROVI LA FUNZIONE CHE HA AVUTO IN PASSATO E CHE HA SMARRITO” - MA NON ESCLUDE IN FUTURO UN DIALOGO CON I DEM SULLE “QUESTIONI SERIE” (QUALI?) - CALENDA: “DOBBIAMO DARE UN’ALTERNATIVA A QUESTO SCEMPIO A TRAZIONE POPULISTA” - MA SE I DUE RESTERANNO FUORI DAL CAMPO LARGO, TOGLIERANNO VOTI AL CENTROSINISTRA (COME VANNACCI FARA' A DESTRA CON LA MELONI) - VIDEO
CAMPO LARGO E PD SCIVOLATI VERSO POPULISMO CON POCHETTE DI CONTE'
(Adnkronos) - "Ho l'impressione che il campo largo, e pure il Pd, siano scivolati purtroppo sempre di più verso il POPULISMO con la POCHETTE di Giuseppe Conte". Così Pina Picierno, vicepresidente del parlamento europeo, a margine della presentazione a Milano del movimento Europeisti.eu, promosso da Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli
"Lo dico con dispiacere perché è la ragione per la quale io ho lasciato quella casa politica che ho contribuito a fondare: mi auguro che il Pd ritrovi la funzione che pure ha avuto in passato e che purtroppo ha smarrito. Insomma l'augurio a chi resta nel Pd è appunto di ritrovare una funzione e non è mai troppo tardi per farlo", conclude. (Ape/Adnkronos)
SERVE UN CENTRO EUROPEISTA
Chiara Evangelista per il “Corriere della Sera” - Estratti
Qualcuno li definisce «i riformisti duri e puri».
Quelli che sono «fuori dal Campo largo», e che vogliono «hackerare il bipolarismo», prendendo le distanze dagli estremismi di destra e di sinistra. Al Teatro Parenti, nel cuore di Milano, si inizia a costruire «un polo oltre le polarizzazioni»: nasce Europeisti.eu, il movimento civico e politico che ha l’obiettivo di creare un centro democratico, riformista ed europeista in Italia.
Tra i presenti all’evento, alcuni delusi dal Pd, come Pina Picierno. A battezzare la nuova «creatura» il leader di Azione Carlo Calenda.
La sala grande del teatro è piena, circa 700 i posti occupati. Chi non riesce a sedersi si riversa ai lati dello spazio.
Spetta all’ex presidente del Consiglio Mario Monti fare i saluti istituzionali. Per l’occasione, la galassia riformista si ricompatta. Tra i volti in sala, il leader del Partito liberaldemocratico Luigi Marattin, che ha abbandonato Italia viva, e il collega Andrea Marcucci (ex capogruppo del Pd al Senato).
Al Parenti ci sono soprattutto i dem delusi. Tra loro, Pina Picierno per la quale l’evento rappresenta la prima uscita pubblica dopo l’addio al Pd per fondare Spazio pubblico.
Una scelta dettata dallo «snaturamento» del partito guidato da Elly Schlein. Una posizione che ribadisce anche ora: «Il Pd è scivolato sempre di più, purtroppo, verso il populismo con la pochette di Giuseppe Conte». Per questo per Picierno «c’è spazio per un polo europeista in Italia».
Concorda il leader di Azione Calenda. Soprattutto prendendo in considerazione le prossime coalizioni in vista delle Politiche del 2027: «Andranno da Vannacci a Tajani, da Renzi a Potere al popolo. Per questo noi dobbiamo dare un’alternativa a questo scempio».
(…) L’obiettivo non è creare «una riedizione del Terzo polo», spiega Falasca, ma un centro europeista «che si contrapponga all’attuale bipolarismo a trazione populista». Un progetto che in passato, secondo Calenda è naufragato, «perché Matteo Renzi si è messo a giocare come fa sempre e come fa adesso». Adesso però per il segretario il potenziale del centro «è superiore, perché le coalizioni saranno ancora più confuse».
Picierno non esclude però in futuro un dialogo con il Pd, da limitare alle «questioni serie».
Milano diventa così la città-test per i riformisti. Una scelta non casuale, considerando che tra un anno la città andrà al voto, con il centrosinistra che cercherà di restare alla guida della metropoli. Riuscirà a farcela con una coalizione che si estende dal Pd ad Avs?
I centristi si dicono pronti a presentarsi con un proprio candidato, qualora «la proposta del Pd non dovesse essere valida», precisa il consigliere Nahum. Un profilo adatto potrebbe essere l’economista Carlo Cottarelli. «Non me l’ha chiesto nessuno, ma se me lo chiedessero ci penserei. In questo momento però mi sembra improbabile», risponde l’ex senatore del Pd, presente all’evento.





