“C’È UNA SOLA COSA DA FARE CON VANNACCI: IGNORARLO” – PIER FERDINANDO CASINI HA IL SUO “METODO” PER SGONFIARE L'EX PARA': “BISOGNA EVITARE DI FARGLI CAMPAGNA ELETTORALE. ED È INVECE QUELLO CHE DESTRA E SINISTRA STANNO FACENDO - MELONI HA SBAGLIATO A DARGLI TANTO SPAZIO IN AULA. COME SBAGLIA LA SINISTRA A ENFATIZZARE OGNI SCIOCCHEZZA CHE DICE VANNACCI - TROVEREI FOLLE UN’ALLEANZA DEL CENTRODESTRA CON LUI” – POI CASINI SPIEGA LA VERA RAGIONE PER CUI VANNACCI VOLA NEI CONSENSI: “LA DESTRA DI GOVERNO HA SUSCITATO SPERANZE IMPOSSIBILI: ‘ABOLIREMO LA CRIMINALITÀ’, ‘RIMPATRIEREMO TUTTI’, ‘BLOCCO NAVALE’, SLOGAN IRREALIZZABILI. IL PROBLEMA È CHE LA POLITICA SEMBRA AVER PERSO QUEL RUOLO ANCHE PEDAGOGICO DEL DIRE LE COSE COME STANNO. E PARLARE DELLA VITA DI TUTTI I GIORNI. ALTRIMENTI ARRIVANO I VANNACCI, CHE PRESENTERANNO AGLI ELETTORI SLOGAN IMPOSSIBILI INFARCITI DI BANALITÀ”
pier ferdinando casini foto mezzelani gmt
Estratto dell’articolo di Paola Di Caro per il “Corriere della Sera”
«C’è una sola cosa da fare con Vannacci».
Cosa, presidente Pier Ferdinando Casini?
«Evitare di fargli campagna elettorale. Ed è invece quello che sia a destra sia a sinistra stanno tutti facendo. Sembrano lavorare per lui».
È durissimo l’ex presidente della Camera, ma disincantato per quello che sta accadendo rispetto al fenomeno Vannacci, che secondo i sondaggi avrebbe già oltrepassato il 5%. Per lui, che di politica ne ha fatta tanta, «in realtà non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Di questi nuovi partiti che arrivano quasi all’improvviso e crescono velocemente con leader quasi venerati ne abbiamo visti tanti in passato. Si pensi a Beppe Grillo portato in trionfo in piazza Maggiore a Bologna sul suo canotto».
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 12
Il suo movimento è stata una rivoluzione.
«Sembrava, ma con il governo si è normalizzato e Grillo da semidio è finito marginalizzato dai suoi. […]».
Quindi come può contrastarlo la destra?
«Non solo la destra, anche la sinistra. Oggi Vannacci può sicuramente prendere voti a destra, soprattutto alla Lega, ma può attrarre anche delusi di sinistra, del M5S per esempio, perché non vedono realizzate promesse mirabolanti impossibili da mantenere».
Che fare?
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 10
«Ignorarlo. Non fare il controcanto per ogni cosa che dice. Meloni ha sbagliato a dargli la scorsa settimana tanto spazio in Aula. Come sbaglia la sinistra a enfatizzare ogni sciocchezza che dice Vannacci, come replicare seriamente alla “proposta” di limitare al 4% la popolazione straniera in Italia. A parte l’impossibilità di una re-immigrazione di massa, ma chi farebbe lavori nelle fabbriche, chi curerebbe i nostri anziani, chi anche contribuirebbe all’equilibrio dei conti previdenziali se non ci fossero stranieri?».
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 1
Però Vannacci continua a crescere.
«Anche perché, appunto, gli si sta tirando la volata mettendolo sotto i riflettori in continuazione, perfino facendo un caso della canzone di Dalla».
Il centrodestra dovrebbe allearsi con lui?
«Troverei folle un’alleanza. Intanto prenderebbe voti a partiti come la Lega, spaventerebbe gli elettori moderati, e soprattutto smentirebbe anni di lavoro del centrodestra che ha tenuto posizioni anche coraggiose, come il sostegno all’Ucraina».
Con questa legge elettorale può la destra rinunciare a un 5% potenziale?
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«Ricordo che quando nel 2008 ruppi con Berlusconi, e corsi con l’Udc da solo, presi alla fine voti per il 60% dal Pd e per il 40% dal centrodestra (istituto Cattaneo, ndr ). Il voto non si può mai prevedere prima. Ma in ogni caso, questo Vannacci non è alleabile. Per contrastarlo non va inseguito sul suo terreno».
Sono però temi molto popolari, come la sicurezza: la destra di governo ha fatto troppo poco?
«Ha suscitato speranze impossibili: “aboliremo la criminalità”, “rimpatrieremo tutti”, “blocco navale”, slogan irrealizzabili che devono fare i conti con la realtà di nuovi fenomeni.
Il problema è che la politica sembra aver perso quel ruolo anche pedagogico del dire le cose come stanno […]. E parlare della vita degli italiani di tutti i giorni. Altrimenti arrivano i Vannacci, che presenteranno agli elettori slogan impossibili infarciti di banalità».