giorgia meloni sondaggio

PIÙ I TONI SI ALZANO, PIÙ GLI ITALIANI SI CONVINCONO A VOTARE "NO"! – IL SONDAGGIO DI “DEMOPOLIS” PER “OTTO E MEZZO” CERTIFICA LA RIMONTA DI CHI NON VUOLE LA RIFORMA NORDIO: IL 51% DEGLI ITALIANI, A POCO PIÙ DI 1 MESE DAL VOTO, SI DICE PRONTO A SCHIERARSI CONTRO LA PROPOSTA DEL GOVERNO – SARÀ PER QUESTO CHE GIORGIA MELONI, DOPO GIORNI DI TONI ALTISSIMI E SVELENATE CONTRO I MAGISTRATI, SI AFFRETTA A RIBADIRE ALLARMATA CHE “NON È UN REFERENDUM SUL GOVERNO”: “GIUSTE LE PAROLE DI MATTARELLA, MA C’È CHI VUOLE LA LOTTA NEL FANGO” - SENTI CHI PARLA: È LEI CHE USA OGNI SCUSA PER PRENDERE A MALE PAROLE I MAGISTRATI, STRUMENTALIZZANDO OGNI SENTENZA…

 

MELONI, AL REFERENDUM NON SI VOTA SU DI ME, POLITICHE FRA UN ANNO

giorgia meloni intervistata da skytg24 2

(ANSA) - "Votiamo le elezioni politiche tra un anno" mentre "il 22 e il 23 di marzo non si vota sul governo, si vota sulla giustizia.

 

E qualsiasi sia la decisione che gli italiani prenderanno, inciderà sulle loro vite, e inciderà sulle loro vite molto oltre la durata di questo governo, molto oltre la durata di molti governi".

 

Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista a SkyTg24 a proposito del referendum. "Il consiglio che ho da dare io agli italiani è: andate a votare, ma votate con coscienza, guardando a quello per cui state votando e non a altro. E votate per voi, non per me, contro di me, perché non c'entra niente".

 

SONDAGGIO SUL REFERENDUM GIUSTIZIA - 19 FEBBRAIO 2026 - DEMOPOLIS PER OTTO E MEZZO

"A me fa molto sorridere 'il governo se perde il referendum va a casa'. Ho chiarito 100 volte questo punto, che infatti interessa ad altri.

 

Perché chi non può parlare del merito della riforma per cercare di portare i suoi sostenitori a votare deve spostare l'obiettivo.

 

Se l'obiettivo non è la riforma, perché non posso dire che in fin dei conti davvero la riforma non è una buona riforma, e quindi devo dire andate a votare per mandare a casa la Meloni".

 

Ma se "gli italiani mi vogliono mandare a casa fra un anno" ci sarà "un'enorme occasione di mandarci a casa. Guardi che io, a differenza di altri, non è che sono una che rimane abbarbicata al potere se gli italiani non vogliono che continui a governare questa nazione. Quindi fra un anno gli italiani ci giudicheranno" ma "dopo tutto il lavoro, sul complesso del lavoro che abbiamo fatto. La riforma della giustizia è importantissima, ma è una delle 500 cose che abbiamo fatto". 

giorgia meloni intervistata da skytg24 8

 

MELONI, GIUSTE LE PAROLE DI MATTARELLA, MA C'È CHI VUOLE LA LOTTA NEL FANGO

Giampaolo Grassi per l’ANSA

 

Alle opposizioni che l'accusano di aver creato uno "scontro istituzionale" e di "ostilità nei confronti del Capo dello Stato", la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto rendendo merito a Sergio Mattarella: "Non l'ho sentito in queste ore - ha detto in un'intervista a SkyTg24 - Ho trovato le sue parole giuste. Credo sia giusto il richiamo al rispetto tra istituzioni, penso che sia giusto il passaggio in cui dice: è importante che una istituzione come il Csm si mantenga estranea dalle diatribe politiche".

 

il post di fratelli d italia per il si al referendum dopo la sentenza sulla sea watch

Il riconoscimento al Presidente della Repubblica è suonato anche come una critica al ministro della Giustizia Carlo Nordio.

 

Era stato lui, nei giorni scorsi, a far impennare i toni: riferendosi proprio alle dinamiche del Csm, aveva parlato di "meccanismo paramafioso".

 

Poche ore dopo, con un inedito intervento al plenum del Csm, il Capo dello Stato aveva chiesto "rispetto" fra le istituzioni. Nell'intervista, comunque, la premier non ha citato il guardasigilli. Ha chiamato in causa le opposizioni, in particolare il Pd, o una parte del Pd.

 

"Vedo un tentativo di trascinare la campagna elettorale in una sorta di lotta nel fango. Mi pare che sia un tentativo che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno per varie parti sostenuto e proposto". Insomma, i toni non si sono abbassati.

GIORGIA MELONI CONTRO I MAGISTRATI DOPO LA SENTENZA SUL RISARCIMENTO A SEA WATCH

 

La "lotta nel fango" menzionata dalla premier ha ricordato molto l'accusa che le opposizioni rivolgono a lei. Solo poche ore prima, il deputato Pd Peppe Provenzano aveva parlato di "crisi istituzionale aperta da Nordio", che "Mattarella voleva chiudere", ma che "Meloni ha riaperto" con i due video sui social contro alcune delle ultime decisioni della magistratura.

 

Per il Pd, è Meloni che deve provare a calmare il clima: "Lo ha chiesto il Presidente della Repubblica - ha detto la responsabile Giustizia del partito, Debora Serracchiani - Ma, immediatamente dopo, la presidente del Consiglio non solo ha attaccato la magistratura, ma ha dimostrato indifferenza e ostilità nei confronti del Capo dello Stato".

 

Il Pd sta portando avanti la campagna referendaria come fosse la seconda gamba di quella per le politiche del 2027. L'area di maggioranza "Costruire l'alternativa" - che riunisce le correnti di Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza - con un incontro a Roma sulle ragioni del "No" ha portato in campo il giornalista Corrado Augias: "Non si possono cambiare 7 articoli della Costituzione in un'atmosfera di contrasto acceso come c'è oggi in Italia - ha detto - soprattutto per colpa della destra, come vediamo ogni giorno".

sergio mattarella presiede il plenum del csm

 

Per il presidente del M5s, Giuseppe Conte, l'obiettivo del governo è chiaro: "Inquinare la campagna referendaria.

 

Non ci facciamo imbrogliare dalla propaganda del governo, sono molto nervosi, sono disposti a tutto perché cresce il numero di chi vuole votare no al referendum che serve per salvare i politici dalle inchieste".

 

Malgrado la staffetta fra le campagne elettorali referendaria e per le politiche, Meloni ha di nuovo escluso conseguenze sul governo dal voto del 22 e 23 marzo.

 

"Non si vota sul governo, si vota sulla giustizia. Il consiglio che ho da dare io agli italiani è: andate a votare, ma votate con coscienza, guardando a quello per cui state votando e non a altro. E votate per voi, non per me, contro di me, perché non c'entra niente".

il codice nordio - poster by macondo manifesti di fdi per il sì al referendum sulla riforma della giustiziaarticolo di politico.eu sul referendum sulla giustizia

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