“POTEVI RIMANERE A CASA A FARE LE POLPETTE AL SUGO” – È BUFERA PER LA FRASE CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MONOPOLI, IL MELONIANO ALDO ZAZZERA, HA RIVOLTO SUI SOCIAL A ELLY SCHLEIN PER LA SUA PARTECIPAZIONE AL ROMA PRIDE – INSORGONO GLI ESPONENTI DEL PD DEL COMUNE IN PROVINCIA DI BARI: “È VERGOGNOSO, DIETRO QUELLE PAROLE RIAFFIORA UN'IDEA CHE PENSAVAMO RELEGATA AI LIBRI DI STORIA...”
Estratto dell’articolo di Luca Pernice per https://bari.corriere.it
«Oggi domenica potevi restare a casa a fare due polpette al sugo. Mado’ che bontà». Con questa frase il presidente del Consiglio comunale di Monopoli, Aldo Zazzera, ha commentato sui social la partecipazione al Roma Pride della segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, innescando pesanti polemiche.
A sollevare il caso è il Pd monopolitano, che in una nota condanna duramente un commento pubblicato sui social [...]
Per il Partito Democratico non si tratterebbe di una semplice battuta, ma dell'espressione di una visione culturale che ripropone stereotipi di genere ormai considerati superati. «Dietro quelle parole riaffiora un'idea che pensavamo relegata ai libri di storia», scrivono i democratici [...]
POST DI ALDO ZAZZERA CONTRO ELLY SCHLEIN
Il Pd sottolinea inoltre come il commento sia comparso sotto un post dedicato al Pride, elemento che, secondo il partito, renderebbe ancora più significativo il contesto della vicenda. Una circostanza che, sempre secondo la nota, evidenzierebbe un atteggiamento di insofferenza verso chi sostiene una società fondata sull'inclusione, sui diritti e sul rispetto delle differenze. [...]
«Ritengono davvero che tutto questo possa essere liquidato come una battuta?», chiedono i democratici, sostenendo che il silenzio su episodi di questo tipo rischi di essere interpretato come una forma di assenso. La presa di posizione si conclude con una rivendicazione netta sul ruolo delle donne nella società contemporanea: «Il tempo in cui alle donne veniva imposto quale fosse il loro posto è finito. Il posto delle donne lo scelgono le donne stesse».

