SALLUSTI LIBERO, NAPOLITANO STOPPER - MORTIMER SVELA CHE PER RITIRARE LA QUERELA IL GIUDICE ''DIFFAMATO'' AVREBBE CHIESTO ALTRI SOLDI: ''MA HA GIÀ AVUTO TRENTAMILA EURO” - SALLUSTI SI APPELLA A RE GIORGIO, IN QUALITÀ DI CAPO DEL CSM, PER EVITARE LA GATTABUIA - ANCHE LA SEVERINO SI MUOVE - JENA CRUDELE: “SALLUSTI IN GALERA SAREBBE UNA TRAGEDIA PER GLI ALTRI DETENUTI”…

1 - TRAGEDIE...
Jena per "la Stampa" - Sallusti in galera sarebbe una tragedia per gli altri detenuti.


2 - CASO SALLUSTI: SEVERINO, SEGUO VICENDA CON ATTENZIONE
(ANSA) - "Sto seguendo con grandissima attenzione questa vicenda". Lo dice al Giornale il ministro della Giustizia Paola Severino a proposito del caso che riguarda il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, condannato per l'omesso controllo di un articolo pubblicato nel 2007, da Libero, il quotidiano di cui all'epoca era alla guida.

"Oggi stesso (ieri, ndr) - afferma il Guardasigilli - ho avuto contatti con l'Ordine dei giornalisti e la Fnsi e la prossima settimana parteciperò a un'iniziativa su questo tema,
per affrontare con la massima serietà e urgenza possibile un problema avvertito come fondamentale: quello della regolamentazione del complesso rapporto tra libertà di stampa e tutela della reputazione di chi sporge querela per diffamazione.

In particolare - prosegue -, con riferimento alla figura del direttore responsabile e alla questione dell'omesso controllo, cosi com'e configurato dal nostro codice". La strada che la Guardasigilli indica, si legge sul Giornale, è quella della modifica della legge in tempi brevi.

3 - SALLUSTI A NAPOLITANO: 'SCONGIURI IL MIO ARRESTO'
Da "Ansa.it"

''Altri soldi per ritirare la querela ma non ci sto''. Alla vigilia del pronunciamento della Cassazione che potrebbe confermare la sentenza emessa dal tribunale di Milano e spalancare per lui le porte del carcere, Alessandro Sallusti conferma di voler andare a fondo nella sua battaglia e da Radio2 Rai lancia un appello al presidente della Repubblica Napolitano, chiedendogli di intervenire in qualità di capo del Csm per scongiurare l'arresto.

''Dare la pena accessoria della pericolosità sociale è una libera scelta di un magistrato, che utilizza uno strumento del codice penale in maniera assolutamente impropria - attacca Sallusti al microfono di Piero Chiambretti - credo che, se Napolitano, in qualità di Capo del Csm, lo dicesse chiaramente, questo sarebbe probabilmente utile a scongiurare la condanna''.

Sallusti svela che per ritirare la querela il giudice ''diffamato'' avrebbe chiesto altri soldi. ''Ha già avuto trentamila euro, ne vuole altri - racconta il giornalista a Radio2 Rai - io credo che la libertà personale e la libertà intellettuale non siano mercimonio privato o trattativa privata. O io ho commesso un reato tale da andare in prigione e allora la Cassazione abbia il coraggio di confermarlo - continua il Direttore del Giornale - oppure qualcuno ha sbagliato''.

L'Italia, sottolinea Sallusti, ''e' l'unico paese occidentale che prevede il carcere per reati d'opinione, se questa vicenda dovesse servire a togliere questa infamia dal nostro codice penale allora che sia benvenuta''. Come andrà a finire, gli chiede Chiambretti, e come si immagina Sallusti dopo un anno e due mesi di prigione?

''Penso che la Cassazione alla fine applicherà il buon senso - risponde lui - credo e spero che i giorni di prigione vera siano pochi perché' per pene sotto i tre anni c'è la possibilità di affidamento ai servizi sociali. Spero davvero di non passare un anno e due mesi in carcere''.

L'avvocato Vincenzo Lo Giudice da poco nominato difensore in Cassazione del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, ha depositato, nella cancelleria della Suprema corte, una richiesta di rinvio dell'udienza fissata per domani nella quale si dovrebbe decidere se confermare o meno la condanna a 14 mesi di reclusione per il giornalista. L'istanza del legale sarà presa in considerazione nell'udienza di domani con una rapida decisione del collegio presieduto da Aldo Grassi.

Nella sua richiesta, l'avvocato Lo Giudice chiede più tempo per poter studiare la situazione processuale di Sallusti. La nomina del legale e' stata comunicata il 19 settembre e l'istanza di rinvio e' pervenuta tra il 20 e il 21 di settembre. La prescrizione matura il 18 luglio 2014 e, dunque, e' probabile che i supremi giudici della quinta sezione penale accolgano la richiesta di far slittare l'udienza. Il fascicolo e' stato assegnato al consigliere relatore Antonio Bevere.

Gli altri componenti in collegio sono Carlo Zazza, Gerardo Sabeone, Paolo Giovanni De Marchi. La procura sara' rappresentata dal sostituto procuratore generale Gioacchino Izzo che, in pubblica udienza, dovra' esprimere il suo parere. Sallusti ha fatto ricorso contro la condanna a 14 mesi di carcere inflittagli il 17 giugno 2001 dalla Corte d'appello di Milano per un articolo scritto sotto pseudonimo nel quale si invocava la pena di morte per il giudice Giuseppe Cocilovo che si era occupato di un delicatissimo caso di giustizia minorile.

Il magistrato si e' costituito parte civile anche in Cassazione dove e' difeso dall'avvocato Monica Senor. Nei confronti di Sallusti e' stata sospesa l'applicazione della condizionale e dunque, rischierebbe il carcere se non chiedesse misure alternative alla pena come l'affidamento ai servizi sociali per ora la difesa del direttore de Il Giornale ha deciso di prendere tempo per impostare, al meglio, la battaglia legale.

 

ALESSANDRO SALLUSTI SALLUSTI RISCHIA IL CARCEREGiorgio NapolitanoPAOLA SEVERINO jbol06 piero chiambretti

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…