pisapia sala balzani

SALA D’ATTESA (PER MAJORINO) - DOPO LE PRIMARIE PD A MILANO, VELENI E SOSPETTI A SINISTRA - “MAJORINO HA AIUTATO SALA. PER LUI E’ GIA PRONTO UN POSTO DA ASSESSORE...” - UMBERTO SABA SCRISSE CHE "GLI ITALIANI NON SONO PARRICIDI MA FRATRICIDI: ROMOLO E REMO, MUSSOLINI E I SOCIALISTI... MAJORINO E BALZANI"

Salvatore Merlo per “il Foglio”

 

SALA  SALA

Poiché l' ora della sconfitta sempre coincide con quella delle recriminazioni, dei sospetti e persino degli esami di coscienza, nella sinistra (non solo milanese) adesso si diffondono leggende e retropensieri che carambolano da nord a sud, da Roma a Milano, dalle stanze di Via Giovanni Battista Pirelli a quelle di Largo del Nazareno.

 

"Fino all' ultimo giorno ho continuato a dire a Majorino che la porta era aperta, che avrei voluto con lui un progetto comune", ripete, con calore, Francesca Balzani, lei che ha perso per soli cinquemila voti le primarie contro Beppe Sala, ma che pure poteva vincere, se solo Pierfrancesco Majorino (13.589 voti), l' altro candidato di sinistra, "non si fosse inspiegabilmente intestardito a rimanere in gara", come ripetono adesso gli uomini di Sel, ma pure i sostenitori più convinti della signora Balzani, come Gad Lerner:

salasala

 

"La controversia dei due candidati di sinistra 'anti Sala' alle primarie, di cui uno era evidentemente di troppo, mi ha richiamato alla mente il racconto biblico delle due madri che si contendono un figlio davanti a re Salomone.

 

SALA BY BENNYSALA BY BENNY

Il quale afferra la spada e propone di tagliare a metà il bambino, sicché la vera madre pur di salvargli la vita decide di rinunciare alla contesa". E allora avanzano i dubbi bisbigliati, e ciascuno cerca una formula, la personificazione ufficiale di una sensazione, di un brutto sospetto: Majorino ha aiutato Sala, ha aiutato Renzi indebolendo la signora Balzani.

 

E così qualcuno spinge la propria malizia a sostenere che Majorino sia già d' accordo per fare l' assessore, e qualche altro, a Roma, racconta persino di telefonate con gli uomini della segreteria Pd, gli uomini di Renzi. "Lo aspetta un posto". Ma dove cominci il vero e finisca la maldicenza è difficile dirlo, in questo minuetto di recriminazioni coniugali e condominiali della.

 

Resta il fatto che alla signora Balzani (ventimila voti) sarebbero bastate appena seimila preferenze in più, circa un terzo di quelle di Majorino, che ne ha avute quasi quattordicimila, per superare i venticinquemila voti di Sala e diventare così lei la candidata ufficiale del Pd, in perfetta continuità con il sindaco uscente Giuliano Pisapia, di cui era l' erede.

MILANO CANDIDATI SALA BALZANI MAJORINOMILANO CANDIDATI SALA BALZANI MAJORINO

 

E così nel cosmo della sinistra sconfitta, ognuno adesso cerca senza sosta il significato di una prova tanto crudele, mentre con lo scetticismo degli osservatori pro fessionali, viene spontaneo far caso soprattutto al paesaggio di cocci e stracci entro il quale si colloca la fine esistenziale di un' intera comunità:

 

"La vittoria di Sala apre una riflessione a sinistra", ammette Nicola Fratoianni, coordinatore di Sel, lui che pur senza affermarlo esplicitamente sta parlando di un' ipotetica candidatura a sinistra estranea alla coalizione: "C' è un fatto nuovo sul tappeto.

francesca balzani francesca balzani

 

Si apre una fase completamente diversa". E insomma niente viene escluso, mentre l' unico a congratularsi con Sala, a sinistra, è proprio lui, Majorino, il grande sospettato di tradimento. "L' unica ossessione adesso deve essere vincere contro il centrodestra", ha detto. "Sto molto bene in questo centrosinistra, sono molto contento", ha aggiunto.

 

Un lupo nascosto dentro una pelle di pecora, dicono i sostenitori di Francesca Balzani, borbotta la sinistra della società civile che fu di Pisapia e pure la sinistra rossa e ambientalista di Vendola: è l'amore tradito, forse l' amicizia che si rovescia nel suo esatto contrario.

BALZANI SALABALZANI SALA

 

Più si è condiviso, più a lungo ci si è capiti, più rapidamente e ferocemente cresce la malapianta della diffidenza: dunque ecco le frecciatine, gli ammonimenti, gli occhi al cielo, un mormorìo tagliente, lo stesso che a Roma circonda la corrente del ministro Maurizio Martina.

 

majorino al pranzo per i senzatetto organizzato dai city angels a milanomajorino al pranzo per i senzatetto organizzato dai city angels a milano

"Siamo sicuri che tutte le opposizioni interne al Pd facciano opposizione a Renzi?", si chiedeva il braccio destro di Bersani, Miguel Gotor, non troppo tempo fa. Umberto Saba scrisse che "gli italiani non sono parricidi ma fratricidi".
Romolo e Remo, Ferrucci e Maramaldo, Mussolini e i socialisti... Majorino e Balzani.
 

 

balzani pisapiabalzani pisapia

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