giuseppe conte e rocco casalino in conferenza stampa

QUANDO C’È GROSSA CRISI, A PALAZZO CHIGI COME SI COMUNICA? - LO SPIEGA LELIO ALFONSO: “CONTE HA MOSTRATO SENSO DI RESPONSABILITÀ ANCHE SE A VOLTE IL SUO È SEMBRATO UN ONE MAN SHOW E NON È DETTO CHE QUESTA SIA ALLA LUNGA LA SCELTA MIGLIORE - LA LEZIONE NUMERO UNO RIMANE QUELLA DI BERLUSCONI A L'AQUILA - MONTI VENNE STIGMATIZZATO PER NON ESSERSI RECATO ALL'ISOLA DEL GIGLIO DOPO IL NAUFRAGIO DELLA COSTA CONCORDIA. E INVECE ENRICO LETTA…”

LELIO ALFONSO jpeg

Car.Car. per “il Foglio”

 

E' eccezionale come questa epidemia e dunque anche la comunicazione delle istituzioni non potrà che essere studiata come il virus, un altro degli inediti. "Per questa ragione, prima di qualsiasi giudizio, è necessario tenere a mente questo discrimine e ripetere che sono saltati tutti i canoni". Da Milano, dove lo raggiungiamo al telefono, Lelio Alfonso, che è certamente il più adatto a commentarla - e non solo perché in passato ha gestito la comunicazione della Presidenza del Consiglio così come di Rcs, consulente per Eni e Rai - dice insomma che lo sport da non praticare è quello che non è ancora stato proibito dal governo: dare pagelle e voti da bordo campo sulla gestione dell' emergenza.

 

BERLUSCONI ONNA

"In Italia siamo tutti allenatori di calcio e oggi, con tutto questo tempo a disposizione, rischiamo di trasformarci tutti in docenti". Alfonso lo è stato e a lungo. Oggi è uno dei partners di Gianluca Comin e si occupa di crisi aziendali, comunicazione strategica e rapporti con i media per importanti società. "Ho vissuto in prima persona momenti non certo analoghi, ma comunque emergenziali e so quanto sia complesso per un premier comunicare in queste circostanze.

mario monti

 

Nel 2007, quando dirigevo la comunicazione di palazzo Chigi, affrontammo l' emergenza rifiuti in Campania e in altri territori, che non è neppure paragonabile con l' attuale pandemia. E però, anche in quel caso le critiche erano le stesse: la lentezza dell' azione, l'accusa di non avere previsto la crisi". In queste ore si rimproverano a Conte i molteplici decreti d' imperio, gli annunci in notturna, una scarsa attenzione nei confronti del parlamento.

 

"La lezione numero uno rimane quella di Silvio Berlusconi a L'Aquila. Ma voglio ricordare che anche Mario Monti venne stigmatizzato per non essersi recato all'isola del Giglio dopo il naufragio della Costa Concordia. Venne apprezzato invece Enrico Letta per essersi precipitato a Lampedusa in occasione della più grande strage umanitaria di questo tempo. La verità è che ogni premier interpreta la crisi secondo la sua personalità". Conte la interpreta come "ora più buia".

 

LETTA CON ELMETTO

Non è che gli sta scappando di mano? "In queste ore gli italiani dovevano individuare una voce, pacata e calma. Autorevole. Conte ha mostrato senso di responsabilità anche se a volte il suo è sembrato un one man show e non è detto che questa sia alla lunga la scelta migliore". Annunciare in anticipo norme che entrano in vigore successivamente non significa provocare ulteriore angoscia? "Abbiamo assistito a una corsa all' annuncio e anche io penso che la camomilla della sera, la comunicazione a tarda ora di misure che entrano in vigore a distanza di giorni, sia errata.

 

macron conte

Riconosco tuttavia che è difficile strutturare un decreto che incide in maniera così importante sulla vita dei cittadini". E' normale condividere le bozze e lasciarle circolare? "Con le bozze accade quello che di solito avviene con gli avvisi di garanzia. Lo trovo grave perché in questo caso una bozza può mutarsi in avviso di pandemia. E' un argomento che riguarda anche il giornalismo. Capisco che la notizia è sacra, ma non è anticipando di mezz' ora un decreto, non firmato, che si fa un servizio al lettore". Come hanno gestito la comunicazione gli altri presidenti? "Ogni presidente si è adattato all' identità del suo paese. I francesi hanno bisogno di una figura forte.

 

trump bolsonaro

Macron è stato questo. Peccato che, ventiquattro ore prima, si era lasciato fotografare in compagnia con un bicchiere di vino. Johnson si è rimangiato quanto aveva detto, ma è rimasto coerente con la sua opinabile idea che è quella di creare l' isola. Trump continua con la sua narrazione di comandante del mondo. Vuole mostrare di non avere paura ma di fatto ha lasciato il carico a Cuomo e De Blasio. E poi c' è Bolsonaro". Che fino a ieri ha detto: "E' solo un raffreddore". Si ritorna a Conte. "Immaginare un ribaltone adesso è fantasia. Il suo discorso alla Camera è stato autentico, responsabile e nella sede propria, dove è giusto che la politica parli".

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO