walter meghnagi francesca albanese marco massari

QUANDO CI SONO DI MEZZO GLI EBREI, IL DIALOGO È IMPOSSIBILE: LA SINISTRA INVASATA BOICOTTA, GLI ALTRI URLANO ALL’ANTISEMITISMO A PRESCINDERE – A REGGIO EMILIA I PRO-PAL FANNO CASINO PER LA VISITA DI UNA DELEGAZIONE DI INSEGNANTI DI UNA SCUOLA EBRAICA AMERICANA AL CENTRO MALAGUZZI, COME SE LA GUERRA FOSSE COLPA LORO. LA MICCIA ESPLODE QUANDO I PROF SI RIFIUTANO DI SOTTOSCRIVERE UNA PRESA DI DISTANZA DA “OGNI TIPO DI GENOCIDIO” (SOTTINTESO, QUELLO DEI PALESTINESI A GAZA) – AL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI MILANO, WALKER MEGHNAGI, SCATTA L’EMBOLO: “I METODI E IL CLIMA INSTAURATI DA CERTI COMUNI MI RICORDANO MOLTO QUELLI DI GOEBBELS” (LEVATEJE IL FIASCO) - NOTA PER GLI SMEMORATI: IL SINDACO DI REGGIO EMILIA, MARCO MASSARI, È QUELLO CHE FU "PERDONATO" DA FRANCESCA ALBANESE PER AVER RICORDATO LE VITTIME DEL 7 OTTOBRE. E I "PACIFICI" REGGIANI LO FISCHIARONO...

 

1 - “I PROF EBREI IN VISITA CONDANNINO ISRAELE” SCOPPIA LA BUFERA SU REGGIO CHILDREN

Estratto dell’articolo di Alice Tintorri per “la Stampa”

 

LA RICHIESTA DI RIFIUTARE OGNI TIPO DI GENOCIDIO CHE LA DELEGAZIONE EBRAICO-STATUNITENSE IN VISITA A REGGIO EMILIA NON HA FIRMATO

Prima la rinuncia degli insegnanti ebrei statunitensi, poi le accuse internazionali di antisemitismo e il parallelismo che pone sullo stesso piano Reggio Emilia e il Terzo Reich.

 

È un clima di tensione crescente quello che accoglierà oggi ventidue docenti israeliani in arrivo nella città emiliana per una visita che, fino al 16 ottobre, permetterà loro di approfondire un modello pedagogico conosciuto a livello internazionale.

 

benjamin netanyahu contestato dai familiari delle vittime del 7 ottobre 6

Il viaggio, organizzato dal Centro Malaguzzi – lo stesso che il 13 e il 14 maggio ospitò la principessa del Galles, Kate Middleton –, da incontro formativo si è trasformato in uno scontro politico che ha superato i confini nazionali.

 

Le polemiche [...] sono divampate in seguito alla rinuncia delle scuole ebraiche Usa, inizialmente coinvolte nel progetto. Il caso si è rapidamente trasformato in un terreno di scontro politico dopo che, secondo quanto riferito dagli stessi partecipanti americani, agli educatori è stato chiesto di sottoscrivere una dichiarazione di presa di distanza dall'occupazione di Gaza e dalle politiche del governo israeliano.

 

kate middleton a reggio emilia

Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, che il 23 settembre dello scorso anno aveva sospeso i rapporti con gli istituti scolastici vicini a Netanyahu, ha presentato infatti agli insegnanti di fede ebraica un documento «per una educazione democratica e partecipata», elaborato di concerto con il Comune di Reggio Emilia e destinato a tutti coloro che entrano in contatto con il Reggio Emilia Approach, indipendentemente dalle origini e dal credo religioso.

 

Il testo chiede di «condannare ogni forma di genocidio, crimine di diritto internazionale che, in tempo di pace come in tempo di guerra, gli Stati si impegnano a prevenire e a punire», oltre a «ogni forma di militarizzazione delle scuole, di ogni ordine e grado e in ogni Paese».

 

kate middleton a reggio emilia foto lapresse 3

Il 6 ottobre scorso, al termine di un'assemblea al Centro Malaguzzi di genitori, insegnanti e rappresentanti dei Consigli di infanzia, la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi aveva infatti sottolineato che la Carta è rivolta a tutti, anche al gruppo di educatori ebraici, al quale «è stata chiesta un'ulteriore presa di distanza, esplicita, dalle politiche del governo Netanyahu». Una richiesta ritenuta inaccettabile dalla delegazione in arrivo dagli Stati Uniti, che l'8 ottobre ha rinunciato alla visita.

francesca albanese marco massari

 

A considerare la Carta del Centro Internazionale Loris Malaguzzi una forma di condizionamento ideologico intollerabile anche il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi che, alla vigilia della visita del gruppo di israeliani, ha attaccato duramente l'amministrazione comunale reggiana, accusandola di antisemitismo e chiedendone le dimissioni.

 

«I metodi e il clima instaurati da certi Comuni emiliani - ha scritto in una nota - mi ricordano molto quelli di Goebbels e quanto scriveva il gerarca fascista Roberto Farinacci, "ebrei razza immonda da seppellire in quanto tali"».

 

 

[...]

processo alla corte internazionale di giustizia sulle accuse di genocidio a israele 3

 

 

A esacerbare le tensioni anche il tempismo con il quale, fatalmente, si è sviluppato il caso. In tutta Europa si sono svolte tra venerdì e ieri le manifestazioni Pro Pal coordinate dalla Global Coalition for Palestine, a cui anche Reggio Emilia ha partecipato.

 

2 - MARCO MASSARI - MASSARI “MAI CITATO GAZA O ISRAELE A TUTTI I PARTECIPANTI CHIEDIAMO DI RIFIUTARE OGNI TIPO DI GENOCIDIO”

Estratto dell’articolo di Eleonora Capelli per “la Repubblica”

 

francesca albanese marco massari

Avrei preferito che gli insegnanti delle scuole ebraiche americane venissero a Reggio Emilia, ora prenderò un rapporto diretto con loro, dopo il rinvio della visita a Reggio Children.

 

Non è mai stato chiesto di prendere le distanze da quel che accade a Gaza, noi abbiamo una carta di valori in cui è semplicemente esplicitato il rifiuto di ogni genocidio». Il sindaco Marco Massari è da giorni nella bufera, ieri anche il ministro Matteo Salvini ne ha chiesto le dimissioni. All'origine, la rinuncia di una delegazione di insegnanti ebrei americani al viaggio a Reggio Emilia, dopo una serie di manifestazioni contrarie.

 

gaza prima e dopo la guerra 3

Sindaco Massari, avete chiesto di prendere le distanze dal governo Netanyahu agli insegnanti che poi hanno rinunciato al viaggio?

«No, noi abbiamo lavorato per diversi mesi una carta per un'educazione democratica e partecipata, verrà proposta a tutte le delegazioni che arrivano da altri Paesi. I valori di questa carta sono pace, ripudio della guerra, rifiuto di ogni forma di genocidio, non militarizzazione delle scuole. Impossibile identificare un Paese in particolare, è universale. Lo dimostreremo».

[...]

 

A Reggio Emilia il malcontento è fortissimo, ci sono state prese di posizione molto dure sulla visita di questi insegnanti.

«Sì, gli insegnanti stessi sono stati messi al corrente di tutto, anche per correttezza: ci sono state situazioni di tensione sia dentro le scuole che fuori, è un argomento delicato, anche la scelta del premio Nobel per la pace conferma che la situazione in Medio Oriente è un argomento importante.

 

francesca albanese marco massari

Qui c'è stata anche la presa di posizione ufficiale della segretaria provinciale della Cgil che ha chiesto di rinviare l'incontro».

 

Lei cosa pensa?

«Penso che le proteste di chi chiede pace e giustizia per la Palestina e la fine del genocidio, siano motivate. Ma è errato impedire per questo motivo l'arrivo di docenti, con un clima d'odio. Il sistema scolastico ed educativo deve essere aperto e di confronto, basato su valori di dialogo. Era importante che venisse la delegazione statunitense anche a confrontarsi su questo, ma qui il clima è teso, inutile negarlo».

 

C'è stato anche chi ha citato il Terzo Reich in proposito, lei come risponde?

Walker Meghnagi

«Sono rimasto molto sorpreso dalle parole del presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, mi risulta che questo paragone lo abbia fatto solo lui. Un riferimento inaccettabile e incomprensibile, la mia città è Medaglia d'Oro per la Resistenza».

 

A Reggio Emilia c'è un problema di antisemitismo?

«No, come ovunque ci sono manifestazioni che assumono caratteristiche più o meno accese: il clima di polarizzazione a tutti i livelli è preoccupante, così come l'estremizzazione delle posizioni».

 

[...]  Questa polemica arriva dopo quelle di qualche mese fa per il conferimento della cittadinanza a Francesca Albanese.

«Lei si è scusata non so quante volte per quello che è successo in teatro, quando fui fischiato per aver citato gli ostaggi del 7 ottobre. Io comunque lo dissi allora e lo ribadisco oggi: chi ha a cuore la pace dovrebbe creare unità, invece che alimentare nuove divisioni».

CARRI ARMATI ISRAELIANI A GAZA - FOTO LAPRESSE - 8BANDIERA ISRAELIANA A GAZA - FOTO LAPRESSE -

 

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