mario giordano

QUEI “VAMPIRI” CHE TRA VITALIZI E FAVORI SUCCHIANO LE PENSIONI AI GIOVANI - IL NUOVO LIBRO DI MARIO GIORDANO INFILA IL DITONE NELLE BUSTE ARANCIONI DELL’INPS E NEI PRIVILEGI DEGLI EUROBUROCRATI – COME PUO’ UN CONSIGLIERE REGIONALE PRENDERE 5 MILA EURO DI PENSIONE DOPO 8 ANNI E UNA PARRUCCHIERA MILLE DOPO 50 ANNI?

 

Introduzione del libro “Vampiri” di Mario Giordano pubblicata da “Libero quotidiano”

 

boeri busta arancioneboeri busta arancione

Cara Aurora B., questo libro è dedicato a te. Non ci siamo mai incontrati, non ci siamo mai conosciuti. Ma se ho deciso di scrivere queste pagine è colpa tua. O, meglio, colpa della tua busta arancione. Te l'ha mandata a casa l' Inps, come a migliaia di altri italiani, nella primavera 2016 per raccontare la tua "storia previdenziale". L' hanno chiamata così. Hanno detto che era un' operazione di trasparenza, un' esigenza di chiarezza, anche se a me, così com' è venuta fuori, è sembrata soltanto un' offesa a mezzo posta. La viacelere dell' umiliazione.

 

Quando ho visto la tua busta arancione, infatti, ho pensato che fosse uno scherzo. Invece, il suo contenuto, purtroppo, è tragicamente vero: «Cara Aurora siamo lieti di farle sapere che dovrà lavorare ancora per 48 anni». Quarantotto anni, c' era scritto proprio così: fino al 1° marzo 2064. Chissà chi ci sarà di noi nel 2064, io di certo no. Chissà come sarà il 2064, se avremo finalmente trovato una soluzione per il traffico in tangenziale, chissà se Bruno Vespa condurrà ancora Porta a porta, se finalmente sarà finita davvero la Salerno - Reggio Calabria, e chissà se il governo lancerà la novità del giorno: il ponte sullo Stretto di Messina.

 

Busta arancioneBusta arancione

Tutto può succedere nel 2064, magari sulla Terra saranno arrivati gli alieni. E sul tuo conto corrente, finalmente, sarà arrivata la pensione. È una bella soddisfazione, no? Tu, cara Aurora, hai 27 anni e fai la parrucchiera in Toscana ormai da 10. Pensa che ci sono parlamentari che con 10 anni di "lavoro" (lavoro: si fa per dire) hanno maturato il diritto a una pensione per il resto della loro vita. Ma che dico 10? Anche con 5. Ma che dico 5? Anche con 1.

 

Ti dirò di più: ci sono parlamentari che non hanno "lavorato" (lavorato: si fa per dire) neppure un' ora, eppure i loro parenti continuano a incassare, ogni mese, un bell' assegno. A te, invece, hanno appena chiesto di stare 58 anni a massacrarti, fra «le metto i bigodini» o «facciamo le mèche». Non ti viene da pensare che, forse, è chi ha creato una situazione così che meriterebbe davvero uno shampoo?

pensioni d'oropensioni d'oro

 

Nel settembre 2016, pochi mesi dopo che a casa tua era arrivata la lettera dell' Inps, in un' altra casa è arrivata un' altra lettera, dal sapore molto diverso. Dalla Toscana alla Puglia: un consigliere regionale ha avuto il via libera per andare in pensione a 55 anni con un assegno di 5020 euro lordi al mese in virtù dei suoi 8 anni di lavoro (lavoro: si fa per dire).

 

Ora mi chiedo: come può lo stesso Stato, a distanza di poco tempo, mandare due lettere così? Come può concedere a un consigliere regionale la pensione a 55 anni, mentre pretende che una parrucchiera lavori fin oltre i 75? Come può pagare a lui la pensione dopo 8 anni di lavoro (lavoro: si fa per dire), mentre da te ne pretende 58? Fra l' altro, tieniti forte cara Aurora, anche dal punto di vista economico c' è una bella differenza: a lui bastano 8 anni per maturare una pensione da 5020 euro lordi. Tu ne devi lavorare 58 per maturare una pensione da 1288 euro lordi. Meno di 1000 euro netti.

SANTINELLI PENSIONI D'OROSANTINELLI PENSIONI D'ORO

 

Non sono io che dico sempre le stesse cose. Piuttosto: sono loro che prendono sempre le stesse pensioni. E finché le prenderanno, come si può tacere? Dal 1° gennaio 2017, poi, quelle pensioni sono tornate intere. Senza nemmeno quella piccola decurtazione che era stata decisa per gli anni 2014-2016. Ricordate il meccanismo?

 

A chi aveva un vitalizio da 14 a 20 volte superiore al minimo (cioè sopra i 91.343 euro l' anno) veniva trattenuto il 6 per cento; a chi aveva una pensione da 20 a 30 volte superiore al minimo (cioè sopra i 130.491 euro) veniva trattenuto il 6 per cento fino a 91.343 euro e il 12 per cento sulla quota eccedente; a chi aveva una pensione oltre 30 volte superiore al minimo veniva trattenuto il 6 per cento fino a 91.343, il 12 per cento fino a 130.491 e il 18 per cento sulla quota eccedente.

 

INPS PENSIONI INPS PENSIONI

Benissimo: la Corte costituzionale ha stabilito che questo prelievo ha diritto di esistere solo se è temporaneo. Dunque, scaduto il termine del 31 dicembre 2016, è svanito nel nulla. Come se il problema non esistesse più. Ho fatto due conti: credo che Mauro Sentinelli versasse come contributo di solidarietà all' incirca 15.000 euro al mese. Non male, no? Ciò significa che dal 1° gennaio 2017 non solo non incassa di meno, ma addirittura incassa 15.000 euro al mese in più. E così accade anche per tutti gli altri nababbi del vitalizio. Nota bene, cara Aurora: nello stesso gennaio 2017 è stato annunciato che ai pensionati, anche quelli al minimo, cioè quelli con poco più di 400 euro al mese, quelli che faticano a mettere insieme il pranzo con la cena, sarebbe stata chiesta la restituzione di una somma, all' incirca 20 euro.

 

E poi ci sono loro, gli uomini dell' Europa, i custodi del rigore, gli inflessibili censori di Bruxelles, quelli che ci hanno ordinato lacrime e sangue, quelli che ci hanno imposto l' austerity. Quelli che rispondono sempre: «Non si può». Ebbene: costoro se ne stanno lì, nella bambagia, immersi nei loro lussi, nei palazzi degli sprechi. Nel 2017 la spesa per le pensioni del personale dell' Unione europea crescerà del 7,8 per cento, per «l' adeguamento delle retribuzioni superiori al previsto». E la spesa per le pensioni degli ex membri delle istituzioni aumenterà addirittura del 15,2 per cento per gli «adeguamenti annuali». Buon per loro, si capisce.

 

peones transatlantico1peones transatlantico1

Ma perché gli adeguamenti alle pensioni dei poveri cristi italiani, invece, sono sempre stoppati a Bruxelles? Fra l' altro, i burocrati europei si sono mantenuti anche un privilegio non da poco: fino al 31 dicembre 2016 avevano diritto alla pensione a 57 anni. Ora la stanno portando gradualmente a 63 anni (comunque: 3 anni e 6 mesi in meno di quanto hanno imposto in Italia), ma nel frattempo si sono tenuti la scorciatoia: se il funzionario è collocato a riposo «nell' interesse del servizio» (recita l' articolo 24, comma 3 dello Statuto) la pensione verrà pagata, seppur con una piccola decurtazione, a partire dai 58 anni. Cinquantotto anni, proprio così. Loro possono e potranno andare a riposo a 58 anni, purché sia «nell' interesse del servizio». Non certo nell' interesse dei cittadini.

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